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Disturbi alimentari e intestinali nel lattante

Le infezioni gastrointestinali quali enterite e gastroenterite sono causate quasi sempre da scarse norme igieniche e alimentazione non adeguata. Conosciamole

Parecchi decenni fa le mortalità infantili che si registravano, specie dei lattanti, erano spesso caratterizzate da infezioni gastrointestinali quali enterite e gastroenterite, causate quasi sempre da scarse norme igieniche e alimentazione non adeguata e non per ultimo dalla mancanza di conoscenze circa le terapie idonee, mentre oggi, sebbene ormai abbiamo tante terapie che impediscono la degenerazione della malattia e le norme igieniche e alimentari siano ben differenti, non è raro che il piccolo venga colpito da fastidiose infezioni che influiscono sulla crescita e sulla qualità della sua vita, quindi se è vero che prevenire è meglio che curare, soffermiamoci un'istante qui.

Per cominciare, fondamentali rimangono le norme igieniche, da rispettare sempre sia che il piccolo sia allattato naturalmente ovvero al seno, con una perfetta e costante igiene delle mani materne come del seno, prima e dopo la poppata e con la sterilizzazione di tutti quegli oggetti in cui la bocca e le manine del bimbo vengono a contatto, esempio ciucci, giochini, giocattoli per la dentizione ecc., ma anche e soprattutto quando il piccolo è allattato artificialmente, avendo cura e attenzione di tenere pulite non solo le mani quando si maneggniano biberon e tettarelle, ma soprattutto biberon e tettarelle stessi, che devono essere lavati e sterilizzati prima di ogni utilizzo e dopo ogni poppata per evitare il rischio della prolificazione di tutti quei microbi che penetrando e insediando l'intestino del bebè, dando luogo a infezioni quali salmonella, escherichia coli ecc. che possono attaccare violentemente l'organismo delicato ed aver risvolti molto pericolosi.

allattamento-ppgra_1Per garantire una perfetta e accurata pulizia di quello che si utilizza per nutrire il piccolino, ovvero biberon, tettarelle,ecc., è bene dopo il lavaggio riporli in un contenitore adatto per la sterilizzazione con uno dei prodotti in commercio che garantisce una perfetta sterilizzazione, altrimenti far bollire tutto quanto e poi riporlo in un posto fuori dalla polvere e dalla portata di tutti. Fare attenzione alla pulizia garantendo una perfetta igiene è la prima regola per evitare che il nostro piccolo sia vittima di infezioni intestinali. A volte però purtroppo non basta. Spesso infatti anche se noi manteniamo le migliori norme igieniche i piccolini si prendono infezioni, magari al nido o contagiati dal fratellino maggiore che a sua volta ha contratto l'infezione alla mensa scolastica.

La dispepsia
Questo disturbo, che interessa un'alterazione della normale digestione e assimilazione del latte, si può manifestare in diverse occasioni, ad esempio quando il bambino allattato artificialmente non riceve la quantità di latte indicata per la sua età e quando per esempio non si fa attenzione nella preparazione, mancando di fiscalità nel rapporto acqua-latte in polvere; infatti, aumentando la quantità rispetto a quanto l'organismo è preparato a digerire, l'organismo stesso risponderà negativamente dando luogo ad una serie di disturbi caratterizzata appunto dalla comparsa di diarrea, arrossamento della zona del sederino, frequenti emissioni di gas intestinali, addome teso e frequenti rigurgiti.
Non è raro che questo disturbo si presenti anche nei bambini allattati naturalmente e succede quando ad esempio al bimbo vengono somministrati zuccheri, acqua e zucchero o ancora peggio miele magari intrisi nel ciuccio col fine di far calmare il bimbo che piange!
Perchè succede questo? Il latte materno, calibrato per la crescita del lattante e composto in maniera "giusta" da non fargli mancare nessun componente è già ricco di per sè di zuccheri, così l'organismo del piccolo si trova a dover sopperire ad un lavoro doppio per l'assimilazione degli zuccheri in più, e non riuscendo sfoga nella dispepsia, con diarrea composta da feci molto acide e i sintomi sopra indicati.

Anche nei bimbi che prendono il latte vaccino precocemente può manifestarsi questo disturbo, anzi è ancora più frequente poichè proprio il latte vaccino è sconsigliato prima dei 12 mesi di vita, e l'introduzione precoce a causa dell'alto valore proteico e della caseina contenuti in esso, che il piccolo non è in grado assimilare, dà luogo ad un altro tipo di dispepsia, la dispepsia putrefativa che comporta disturbi funzionali a carico dell'apparato digerente e a differenza dell'altro tipo di dispepsia, origina diarrea con feci poltacee, anoressia con manifestazione di sazietà precoce, vomito e irrequietezza.

Se il piccolo quindi dovesse manifestare qualcuno di questi disturbi con scariche diarroiche e rigurgiti frequenti, è sicuramente il caso di interrompere l'alimentazione se questa è artificiale e rivalutare assieme al pediatra quale sia il latte più adatto alla sua età e alle sue caratteristiche e rivedere le modalità di preparazione (quantità acqua/latte) ed evitare assolutamente di somministrare zuccheri ecc. al piccolo.

Il rotavirus
Sempre nei primi mesi di vita del bebè, un disturbo che potrebbe colpire il nostro piccino, è la gastroenterite da rotavirus, ora prevenibile con un vaccino da effettuarsi con somministrazione orale a tutti quei bimbi considerati a rischio ovvero che frequentano una comunità, esempio l'asilo nido o che hanno fratellini che frequentano l'asilo nido. Questo virus, che dà luogo appunto alla gastroenterite da rotavirus, si contrae venendo a contatto con utensili o cibi contaminati, è diffuso specialmente all'interno delle comunità e delle mense scolastiche ed è particolarmente attivo nei mesi invernali in cui questi si frequentano, ovvero da novembre/dicembre fino a febbraio/marzo.

I piccoli che ne vengono colpiti, dopo qualche giorno di incubazione, manifestano principalmente dei sintomi quali febbre e vomito per poi avere episodi severi di diarrea che possono durare dai 3 agli 8 giorni. L'unica prevenzione attualmente utile è mantenere pulita ogni cosa che il piccolo porta alla bocca, lavargli frequentemente le manine, stare attenti a lavare per bene frutta e verdura e, dopo la cottura degli alimenti, evitare assolutamente di usare gli stessi utensili che si son usati per cuocerli.
In caso di infezione sarà il pediatra a consigliarci di prestare attenzione che il piccolo a causa della perdita di liquidi,c ome per tutte le infezioni che interessano l'apparato gastrointestinale, non si disidrati e che si ripristino le funzioni dell'attività intestinale con integratori che rigenerano la flora batterica e che bloccano le scariche diarroiche e i vomiti. Se il piccolo è svezzato probabilmente ci farà interrompere momentaneamente la normale alimentazione per consigliarci alimenti adatti al caso mentre per l'allattamento naturale non dovrebbero esserci controindicazioni a proseguire.Talvolta questo virus è trattato con terapia antibiotica mirata

La diarrea ed enterite o entero-colite

La diarrea è un'evento abbastanza frequente nei lattanti e nei bambini ed è la manifestazione di un disagio intestinale o di un'infezione gastrointestinale; quando questa è persistente e frequente ed è accompagnata anche da vomito, si parla di gastro-enterite. A meno che la diarrea non sia accompagnata da altri disturbi come sangue nelle  feci, disidratazione ed eccessiva perdita di peso, superiore al 5/10% ed il disagio è caratterizzato da vomito incoercibile e quindi non è possibile reidratare il piccolo per via orale,può essere necessario un ricovero ospedaliero,per intervenire con reidaratazione endovenosa tramite fleboclisi ed effettuare maggiori indagini circa gli elementi scatenanti il disagio. Se invece non si manifestano gli elementi descritti sopra e il bimbo nonostante tutto è tranquillo e non mostra degenerazione nelle funzioni vitali nè alterazioni della coscienza, basterà sospendere per qualche ora o anche 1 giorno a discrezione del pediatra curante e somministrare esclusivamente liquidi, in brevi e frequenti quantità, per ripristinare i liquidi persi

Ingrid Busonera
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