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Dispositivo per l'allattamento supplementare

Il dispositivo per l'alimentazione supplementare permette alla madre che allatta di dare un'aggiunta di latte materno tirato in precendenza, latte formulato, acqua e glucosio con l'aggiunta di colostro

allattamentosuppIl dispositivo per l'alimentazione supplementare permette alla madre che allatta di dare un'aggiunta di latte materno tirato in precendenza, latte formulato, acqua e glucosio con l'aggiunta di colostro (l'aggiunta di solo acqua e glucosio dovrebbe, in genere, essere limitato al primo o secondo giorno di vita del neonato) senza dover ricorrere ai capezzoli artificiali.

L'uso precoce dei capezzoli artificali può causare confusione "da tettarella" e "viziare" il neonato, poichè pregiudica una corretta tecnica di suzione alla mammella. Quando il neonato si attacca alla mammella in maniera corretta riesce con più facilità a prendere il latte. Quando invece non riesce a prendere bene il latte potrà addormentarsi oppure staccarsi quando l'emissione rallenta. Il bambino può arrivare a rifiutare il seno, essere molto irrequieto quando poppa, non aumentare sufficientemente di peso, perdere peso o addirittura disidratarsi.
La madre, invece, può subire l'insorgere del dolore ai capezzoli. L'uso di capezzoli artificiali non sempre causa problemi all'allattamento ma quando le cose non procedono bene è raro che aiutino, anzi, spesso peggiorano la situazione. Il dispositivo per l'alimentazione supplementare è di gran lunga il metodo migliore per dare l'aggiunta, se ciò sia effettivamente necessario. (Comunque una corretta tecnica di suzione fa si che il bambino prenda bene il latte; quindi migliorando esso si può evitare l'aggiunta). Il dispositivo per l'alimentazione supplementare è meglio dell'uso di una siringa, una tazza, la tecnica "al dito" o qualunque altro metodo, poichè il bambino è attaccato al seno e sta poppando. Il bambino è come l'adulto; apprende con l'esperienza. Inoltre, il bambino che prende l'aggiunta con il dispositivo riceve anche il latte materno.

Il dispositivo per l'alimentazione supplementare è composto da un contenitore per l'aggiunta, spesso una bottiglietta o un biberon con un foro grande nella tettarella dalla quale fuoriesce un lungo e sottile tubo. Si trovano dispositivi in commercio e a volte sono più facili da usare, ma non sempre. Sono particolarmente indicati quando ad esempio si deve dare l'aggiunta al bambino più grande o ai gemelli, quando l'uso si protrae nel tempo, oppure quando l'uso di un dispositivo improvvisato risulta difficile. Il costo di un dispositivo per l'alimentazione supplementare non improvvisato è abbastanza elevato, esso si aggira intorno alla stessa cifra che si spenderebbe per il latte formulato per circa due settimane.

Nota: L'uso di un dispositivo per l'alimentazione supplementare improvvisato con un tubo attaccato ad una siringa (con o senza stantuffo) invece di quello descritto precedentemente, risulterebbe ancora più complicato senza aumentare l'efficacia della tecnica. Anzi lo renderebbe ancora più scomodo e ingombrante.

L'uso del dispositivo per l'alimentazione supplementare

Il bambino può essere attaccato prima alla mammella e poi si introduce il tubo facendolo scivolare nella bocca al momento opportuno. Quanto meglio sarà il modo in cui il bambino poppa, tanto più riuscirà a prendere il latte e più facile sarà l'uso del dispostivo. Facendo attenzione ad attaccare bene il bambino si farà a meno dell'aggiunta in più breve tempo. La mammella si scosta delicatamente in maniera da vedere la bocca del bambino, poi il tubo si introduce al lato della bocca, tenendolo con il pollice e l'indice, in modo che entri diritto verso la gola ma nel tempo stesso puntandolo in alto, verso il palato. Il collocamento è corretto quando si vede un flusso piuttosto rapido dell'aggiunta dal contenitore transitare verso la bocca del bambino. In genere non è necessario riempire di latte il tubo prima di introdurlo nella bocca del bambino.

Oppure, il bambino si può attaccare alla mammella avendo precedentemente collocato il dispositivo, facendolo scorrere lungo la mammella e il capezzolo. Una corretta tecnica di suzione facilita l'uso del dispositivo. Inoltre, quanto migliore sarà la tecnica di suzione, tanto più rapidamente il bambino riuscirà a fare a meno del dispositivo. Quindi, sia il posizionamento sia una corretta tecnica di suzione sono molto importanti. Se la madre lo desidera, il tubo può essere fissato alla mammella con un cerotto, anche se ciò non è sempre necessario o utile.

Non è necessario che il tubo oltrepassi il capezzolo ed è sufficiente che passi leggermente le gengive del bambino per funzionare correttamente. Sembra che funzioni meglio se è introdotto al lato della bocca entrando diritto sopra la lingua puntandolo in alto verso il palato. Può essere utile che la madre tenga fermo il tubo con un dito se si nota che il bambino lo spinge fuori con la lingua. La bottiglietta o il biberon con l'aggiunta non dovrebbe essere collocato più alto della testa del bambino. Se il dispositivo funziona solo se lo si tiene più alto della testa, c'è qualcosa che non va. Tenere il dispositivo più alto solo se questo viene consigliato da un medico o un consulente professionale per l'allattamento materno.
A meno che non vi siano altre indicazioni da parte di una persona competente, usare il dispositivo ad ogni poppata, anche se alcune madri trovano più facile non usarlo durante la notte. Non tagliare via la punta del tubo. Esso funziona cosi com'è.

Il bambino non dovrebbe impiegare un'ora per bere 30 g di latte usando il dispositivo. Se ciò dovesse succedere, è probabile che il bambino non sia attaccato in modo corretto oppure il dispositivo non sia collocato bene o entrambi. Quando il dispositivo funziona bene il bambino impiega 15-20 minuti, spesso anche meno, per bere 30 g di aggiunta.

La pulizia del dispositivo
Non bollire il tubo di un dispositivo improvvisato, poichè non è adatto alla bollitura. Dopo l'uso del dispositivo, lavare la bottiglietta o biberon e tettarella. Non bollire il tubo. Esso si vuota e si sciacqua con acqua calda succhiandola da un bicchiere e poi si appende per asciugare. Il sapone si può usare se si desidera, ma non è necessario. Se lo si usa, si faccia attenzione a sciacquare bene il tubo. Dopo circa una settimana, i tubi generalmente diventano rigidi e non sono più idonei all'uso.

Mantenere il contatto con la clinica per l'allattamento per consigli su come svezzare il bambino dal dispositivo.

Lo svezzamento del bambino dal dispositivo può durare un paio di settimane o anche meno. Non scoraggiarsi e non forzare lo svezzamento. In generale, la quanità di latte assunta con il dispositivo aumenta per 1-2 settimane, poi rimane stabile per un lasso variabile di tempo prima di diminuire. Tutto il processo può durare da 2 a 8 settimane, sebbene alcune madri hanno usato il dispositivo per alcuni giorni, altre non ne hanno potuto fare a meno per tutta la durata dell'allattamento. A volte si hanno rapidi progressi dopo un periodo abbastanza lungo di stasi.

Osservare come poppa il bambino. Se non si riesce a capire se il bambino stia effettivamente bevendo si chieda aiuto. Attaccare il bambino alla mammella e lo si lasci poppare finché succhia e beve, quando si vede che non beve più, spremere la mammella per aumentare l'emissione del latte. Ripetere il processo con la seconda mammella. Si può continuare avanti e indietro finché il bambino stia effettivamente bevendo. Una volta finito di bere al seno si introduce il tubo. Lasciare che il bambino poppi con il dispositivo finche è soddisfatto. Si può abbassare la bottiglietta o il biberon del dispositivo di circa 15-25 cm rispetto alla testa del bambino, ma solo se si vede che beve molto rapidamente

Molte altre informazioni sull'allattamento su Allattiamo.it

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