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Biberon senza bisfenolo A, i marchi venduti in Italia

Allerta bisfenolo A: i biberon che lo contengono continuano ad essere venduti, vediamo quali sono le aziende che distribuiscono prodotti per poppata sicuri

È altamente sospettato di aumentare il rischio di tumore al seno, di endometriosi nelle bambine che bevono latte dai biberon che lo contengono, di cancro alla prostata: il BPA, noto per esteso come bisfenolo A, continua a tenere banco e alimentare allarmi, eppure l’attesa di ottenere una conferma ufficiale in merito alla sua presunta tossicità resta di fatto ancora in corso, con la diretta conseguenza che sul territorio nazionale i prodotti potenzialmente nocivi si mantengono nel frattempo in produzione e quindi in commercio.



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Fra gli articoli particolarmente sottoposti a lente d’ingrandimento, a suscitare più allerta sono quelli destinati all’infanzia e in particolare appunto i biberon per il latte, da anni comunemente realizzati in policarbonato (una plastica costituita al 100% da molecole di BPA) e resi pericolosi dal fatto che, nel venire scaldati, non farebbero che sollecitare ulteriormente il rilascio di sostanze dannose, che in presenza di liquidi a temperatura elevata diventerebbe dalle 15 alle 55 volte più rapido.

Roberto La Pira, giornalista del Sole 24 ORE, aveva già a suo tempo provveduto a segnalare sul blog Il futuro dei consumi, in un post datato 9 aprile 2010, la cerchia di aziende produttrici di biberon BPA free, ossia creati senza l’impiego di bisfenolo: si trattava, e l’elenco resta valido anche a distanza di mesi, di Mebby (del gruppo italiano Medel), Mam, Avent-Philips, Nuk e, anche se solo parzialmente, della Chicco, industria ammiraglia del mercato di settore nostrano che se da un lato si è adeguata e ha dato effettivamente il via, a partire dai primi mesi di quest’anno, alla distribuzione di un’apposita serie di biberon privi di bisfenolo, dall’altro procede comunque, in parallelo, anche nella vendita abituale dei vecchi modelli realizzati in policarbonato. Al momento le bottiglie per poppata di nuova generazione Chicco si limitano, per inciso, a quelle delle linee Natur Glass e Benessere, realizzate rispettivamente in vetro (materiale notoriamente del tutto riciclabile) e in PES, e vendute a prezzi compresi in una fascia di spesa che va da 7,30 a 13,40 euro.







biberon_2Una prima lista di riferimento, questa, che va considerata attendibile e comunque, per forza di cose, certamente non definitiva. Anche la statunitense Life Factory, per esempio, produce biberon perfettamente in linea con quelli immessi sul mercato dai grandi marchi di cui sopra: composti da un corpo in vetro rivestito da una guaina di silicone alimentare colorata, sono disponibili online sul sito semidizenzero.com, bio-boutique creativa che li propone al costo di 13 euro (modello da 120 ml) e di 18 euro (modello da 250 ml). Nella descrizione del prodotto si specifica che la guaina in questione “può andare in forno, nel microonde, nello sterilizzatore, nella lavastoviglie e naturalmente a bagno maria. Protegge il biberon dagli urti e lo rende quasi indistruttibile, protegge le mani dal calore e ne facilita l'impugnatura”. Dotato di tettarella 0-3 mesi, questo articolo della Life Factory risulta regolarmente conforme alla normativa europea EN 71 sulla sicurezza.



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Fermo restando poi che alcune mamme dopo la fase iniziale di allattamento al seno abituano il proprio bambino, già intorno al primo anno di vita, a bere dal bicchiere saltando così in toto l’uso del biberon, una possibile valida alternativa da tener presente per la sete e soprattutto la salute dei bambini piccoli è l’uso delle borracce SIGG (www.ecosigg.it), adatte a tutti (specialmente per i momenti all’aperto) e realizzate da sempre in pratico alluminio BPA free riciclabile al 100%. La colorazione esterna di questo tipo di contenitore, progettato e fabbricato in Svizzera, è ottenuta tramite termoverniciatura in polvere, processo ecocompatibile che non prevede l’impiego di solventi; il rivestimento interno, inoltre, rispetta integralmente i requisiti stabiliti dalla Food & Drug Administration americana, risultando pertanto resistente agli urti, atossico e assolutamente inalterabile agli acidi della frutta e dei drink energetici

Manuela Bianchi
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