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Allattamento: i consigli della dietista su cosa mangiare

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Cosa mangiare durante l'allattamento al seno? Non c'è bisogno di stressarsi, basta seguire una dieta varia ed equilibrata

Cosa mangiare durante l'allattamento

Dopo il parto, gran parte dell’attenzione posta su cosa sia bene mangiare viene meno, questo è normale e anche giusto. Molte misure precauzionali non sono più necessarie e la neo mamma avrà mille altre cose a cui pensare, quindi è bene non stressarsi troppo!

Ricordiamoci però che quando il bambino assume solamente latte materno (la cosa migliore, nei casi in cui è possibile!) i nutrienti che assumerà saranno definiti in gran parte dall’alimentazione della madre. Questo non significa che ci sono degli alimenti da assumere o escludere in maniera particolare durante l'allattamento, ma semplicemente che la madre dovrebbe seguire una dieta varia ed equilibrata e per fare ciò basterà seguire qualche semplice indicazione:

  • Innanzitutto sappiate che non esistono cibi o bevande che stimolano o riducono la produzione di latte, quindi dimenticatevi tutte le dicerie al riguardo, che spesso sono invece dannose (vedi: bere birra per aumentare il latte).
Allattamento al seno: rimedi e tecniche fai da te tra mito e verità
  • Sfatiamo anche il mito del “mangiare per due”, sia in gravidanza che in allattamento; è vero, i fabbisogni in questo periodo sono aumentati, ma solo leggermente. La Società Italiana di Nutrizione Umana indica un incremento del fabbisogno di circa 330 Kcal/die, la maggior parte delle quali deve essere fornita dalle proteine; è leggermente aumentato anche il fabbisogno di vitamina C. Nella pratica questo può essere ottenuto aggiungendo alla nostra alimentazione quotidiana: un bicchiere di latte parzialmente scremato o un vasetto di yogurt, 50g di pane integrale, una porzione di frutta (prediligendo quella ricca di vitamina C) ed aumentando un po’ la porzione di secondo piatto o introducendo un condimento a base proteica per la pasta (es. 50 g di pesce o di formaggio).
  • Acqua: con l’allattamento la richiesta di acqua aumenterà, sarà necessario bere circa 700ml di acqua in più. Per aiutarsi è possibile assumerla anche sotto forma di tisane, ovviamente fatte in casa! Aumentiamo anche il consumo di verdura, che ne è ricchissima.
  • Cosa escludere? Completamente e assolutamente solo l’alcol. Moderate invece il consumo di caffè e tè. Attenzione anche alle tisane, contengono dei principi attivi che in determinate situazioni non sono indicate, chiedere sempre consiglio ad un esperto!
  • La scoperta dei sapori: il momento in cui i bambini scoprono i sapori, non è affatto lo svezzamento, ma la gestazione! Già nella pancia infatti il bambino scopre i sapori dei cibi che la madre assume e la stessa cosa vale per l’allattamento. E’ stato dimostrato che se la madre consumerà determinati cibi in gravidanza o allattamento, il loro sapore sarà più gradito al bambino quando crescerà.
  • Rischio allergie: i più recenti studi scientifici hanno dimostrato che non c’è alcuna necessità di eliminare determinati alimenti dalla dieta di una donna incinta o durante l’allattamento, per scongiurare il rischio di insorgenza di allergie alimentari, anzi tutt’altro! Sembra che l’assunzione da parte della madre di quegli alimenti più allergizzanti (frutta secca, fragole, frutti di mare, glutine…), possa in qualche modo prevenire che l’allergia insorga.
  • Per le coliche del bimbo: finocchio! Una tisana al finocchio o semplicemente l’acqua di cottura di un finocchio fresco e non trattato possono trasferire al bimbo attraverso il latte delle sostanze che lo aiutano a combattere quei fastidiosi mal di pancia!
  • Tornare in forma! Per il nostro benessere è bene iniziare fin da subito a smaltire i chili di troppo acquistati con la gravidanza. Questo richiede in primo luogo un’alimentazione non eccessiva: ricca di alimenti freschi e vegetali e povera di alimenti dell’industria, pieni di zuccheri semplici e grassi saturi (dolciumi, salumi, snack, patatine, bevande zuccherate di ogni genere). Insieme a ciò inseriamo da subito un’attività fisica moderata ma regolare, come: passeggiate con bebè al seguito, nuoto, cyclette o corsi in palestra. Ricordatevi: nulla è impossibile, basta volerlo!
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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