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Come risparmiare sui vestiti dell'anno nuovo per i bambini

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Con l'inizio della scuola la preoccupazione delle mamme è che i figli siano sempre in ordine, senza buttare soldi inutilmente in capi che non indosseranno mai. Ecco i consigli di una mamma su come risparmiare per i vestiti dell'anno nuovo

Come risparmiare per i vestiti dell'anno nuovo

All’inizio di un nuovo anno scolastico, quasi tutte noi proviamo un attimo di panico. Già nei primi giorni di scuola ci appare chiaro che ai nostri figli non entra più nulla, e dopo mesi trascorsi in costume, ciabatte e vestiti “da battaglia” è necessario essere di nuovo più in ordine. Sono i classici casi in cui si rischia di buttare i soldi inutilmente per l’ansia di non avere nulla da mettere ai bambini, salvo poi trovarci con i sensi di colpa per acquisti fatti in modo poco oculato o addirittura superflui. Dato che ci siamo passate tutte ;-), ecco la nostra guida per risparmiare soldi per i vestiti dell’anno nuovo.

  • Fare il repulisti

Una regola da darsi durante l’anno scolastico è non acquistare nulla prima di aver fatto un attento esame dell’armadio. Di solito sono sufficienti un paio d’ore, ottimamente investite. Con la collaborazione dei bambini, si tratta di verificare quali sono i capi effettivamente irrecuperabili, quali sono da passare a fratellini e sorelline o dare in beneficienza, quali possono andare bene per casa o campo giochi, e quali si possono mettere per la scuola. Solo in questo modo sarà possibile evitare di buttare soldi negli acquisti sbagliati!

Consigli utili su come vestire un bambino che va al nido o a scuola
  • Controllare i saldi online

In questo periodo dell’anno non ci sono saldi nei negozi fisici… ma in quelli online sì. E acquistare su internet ci permette di risparmiare un mucchio di tempo che, come sappiamo, è un bene prezioso per tutte noi. Possiamo farlo quando siamo comode, magari alla sera, scegliere con calma e confrontare le offerte senza lo stress di parcheggiare, gestire i bambini, fare code etc. Controlliamo i siti che offrono buoni sconto e facciamo acquisti in blocco per abbassare o azzerare le spese di spedizione.

  • Acquistare pezzi versatili 

Durante lo shopping per i bambini è normale essere tentati da vestitini particolari, dalle fantasie e dai colori insoliti, soprattutto per le femminucce. Oppure capita che ai saldi online i capi più scontati siano proprio quelli più originali. Ma anche in questo caso potrebbero rivelarsi una fregatura: il rischio è che infatti il capo in questione non piaccia al bambino (e nessuna di noi ha voglia di affrontare un capriccio mattutino!), sia scomodo o comunque che resti inutilizzato. Insomma, per essere sicure di non buttare soldi è sempre meglio acquistare capi versatili. E possibilmente anche unisex, se abbiamo un maschio e una femmina.

  • Vendere o scambiare gli abiti usati 

Mai buttare i capi che non sono… da buttare! Fatto salvo per i vestiti effettivamente distrutti, tutti quelli recuperabili possono rappresentare un bene prezioso per i meno fortunati. Ma, soprattutto per quanto riguarda capi da cerimonia o firmati, potete anche pensare di rivenderli. Ci sono appositi siti, uno per tutti Depop, che permettono di vendere facilmente i vestiti usati da bambini e non, e anche se recupererete solo una piccola parte del prezzo originale, sarà sempre meglio che niente, no?

  • Differenziare gli abiti da scuola e quelli da casa/campo giochi 

Cambiare i bambini ogni giorno dopo la scuola può sembrare una perdita di tempo, ma sicuramente alla lunga permette di risparmiare. Tutte noi vorremmo che i nostri bambini a scuola appaiano sempre in ordine, ed è un peccato che i vestiti nuovi o più cari vengano strappati o macchiati. Ed è altrettanto insensato pretendere che i bambini al parco o in casa debbano stare attenti ai vestiti senza poter sfogare le loro energie dopo ore trascorse sui banchi di scuola.

  • Non trascurare il second hand

Come è possibile vendere gli abiti più belli su internet, naturalmente conviene anche acquistarli. Parliamo soprattutto di vestiti eleganti o da cerimonia, che magari verranno usati un paio di volte, quindi è inutile spenderci una fortuna. Inoltre, spesso è possibile aggiudicarsi capi di ottima qualità e made in Italy allo stesso prezzo di analoghi low cost. Informiamoci sulle condizioni del capo, su come lavarlo e badiamo che ci siano foto sufficientemente nitide, per esaminarlo bene. Se siamo in dubbio sulla taglia, chiediamo le misure al venditore.

  • Non fissarsi con le taglie 

Le taglie dei vestiti di solito sono misure indicative. Per questo motivo, quando facciamo il repulisti dell’armadio o anche gli acquisti, è bene accertarci di cosa significhi esattamente il numero sull’etichetta. I siti internet spesso riportano anche le misure, mentre per il resto bisogna sempre far provare i capi al bambino, oppure portarne con noi uno da usare come riferimento. Non scartiamo i vestiti dell’anno prima solo per quel che c’è scritto sull’etichetta, può darsi benissimo che possano essere ancora indossati.

  • Essere creative

Del resto, anche i capi che ormai non vanno più bene possono essere riutilizzati in modo creativo. Qualche esempio? Gli abiti a maxi maglia per le bambine possono diventare t-shirt, magari tagliando le maniche se sono diventate troppo corte. I pantaloni lunghi possono diventare corti, la gonna troppo corta indossata con i leggings. I “piedi” delle tutine da neonato possono essere tagliati per trasformarle in pigiamini. Insomma, se sapete fare l’orlo con ago e filo, troverete un sacco di soluzioni per capi solo apparentemente inutilizzabili.

  • Prendersi cura dei capi

Risparmiare sui capi passa anche attraverso la loro durata, che, spesso, è determinata dal numero e dalla qualità dei lavaggi. Quindi, non buttiamo nel cesto della roba sporca i vestiti della giornata senza nemmeno guardarli, ma valutiamo se effettivamente debbano essere lavati o meno. Cerchiamo di lavare a mano, nei limiti del possibile, e in acqua fredda - anche per questioni ecologiche. Accorciamo subito i pantaloni troppo lunghi per evitare che gli orli si rovinino. E cerchiamo di appendere anziché riporre nei cassetti almeno i capi più belli.

  • Non buttare i soldi!

Il consiglio più banale è forse anche il più utile. Non vogliamo certo demonizzare chi si lascia tentare da qualche abito sfizioso, anche se “inutile”, ma teniamo sempre a mente che, soprattutto per i bambini, sono veramente soldi buttati. Un conto è spendere per un capo versatile e di alta qualità: in questo caso si tratta di un investimento, perché probabilmente lo indosserà tutto l’anno. Diverso è invece acquistare regolarmente capi poco pratici e assurdamente cari. Ricordiamoci sempre che per i bambini noi siamo il primo esempio, e che probabilmente quei soldi potrebbero essere investiti in qualcosa di più importante :-).

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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