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10 ragioni per non picchiare i figli

Durante vari anni scorsi, molti psichiatri, sociologi ricercatori, e genitori hanno raccomandato di mettere al bando le punizioni corporali dei bambini

di Emanuela _Cerri 11 luglio 2012
/gallery/foto_gallery/bambino/bambini-capricciosi/bambina_capricciosa2.jpeg Vedi le foto: Bambini capricciosi

di Jan Hunt, M.Sc.

In Svezia e in Norvegia, è illegale per un genitore, insegnante, o chiunque altro picchiare un bambino. In alcuni stati e province, picchiare è illegale solo per un maestro. In tutte le zone del Nord America, la punizione corporale da parte di un genitore, finché non è pesante, è ancora vista da molti come disciplina necessaria, e condonata, o addirittura incoraggiata.

Durante vari anni scorsi, molti psichiatri, sociologi ricercatori, e genitori hanno raccomandato di mettere al bando le punizioni corporali dei bambini. La ragione più importante secondo il Dr. Peter Newell, coordinatore dell'organizzazione End Punishment of Children(EPOCH)1-Stop alla Punizione dei Bambini, è che "tutte le persone hanno il diritto alla protezione della loro integrità fisica, e i bambini sono anche loro delle persone."

 

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1. Picchiare i bambini insegna a questi ultimi a diventare a loro volta persone che picchiano gli altri. Da numerosi studi e ricerche è emersa una diretta correlazione tra le punizioni corporali subite nell'infanzia (LEGGI) e il comportamento violento o aggressivo di giovani e adulti. Da piccoli, praticamente tutti i peggiori criminali sono stati regolarmente minacciati e percossi. È nell'ordine naturale che i bambini imparino atteggiamenti e comportamenti tramite l'osservazione e l'imitazione dei loro genitori, nel bene e nel male. Perciò è responsabilità dei genitori dare esempio di empatia e saggezza

2. In molti casi di cosiddetto "cattivo comportamento", il bambino sta semplicemente rispondendo nel solo modo che gli è possibile, in base all'età e all'esperienza, alla negazione dei suoi bisogni fondamentali. Tra questi bisogni ci sono: dormire e nutrirsi adeguatamente, la cura di allergie nascoste, aria pulita, esercizio fisico e libertà sufficiente per esplorare il mondo intorno a sé. Ma il suo bisogno maggiore consiste nel ricevere amore e attenzione assoluta da parte dei suoi genitori. Purtroppo, di questi tempi, solo pochi bambini ricevono abbastanza tempo e dedizione, perché i genitori sono spesso stanchi e distratti e mostrano troppo poca comprensione e pazienza nei confronti del bambino(LEGGI). È veramente ignobile punire un bambino che in realtà si limita a reagire in modo naturale alla disattenzione verso isuoi bisogni e ai suoi desideri fondamentali. Per questa ragione non solo la punizione alla fine è inefficace, ma è anche chiaramente ingiusta

 

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3. I castighi distolgono il bambino dall'imparare come risolvere i conflitti in modo umano ed efficace. Come ha scritto l'educatore John Holt, "Quando facciamo paura a un bambino noi fermiamo di colpo il suo apprendimento." Un bambino punito è tutto concentrato interiormente sui propri sentimenti di dolore di rabbia e vendetta, e così viene privato della possibilità di risolvere i problemi in maniera creativa. Quindi un bambino punito impara poco come gestire o prevenire simili situazioni in futuro

4. "Chi non usa la verga, rovina suo figlio" sebbene sia una frase citata spesso, è di fatto una interpretazione distorta dell'insegnamento Biblico. Sebbene la "verga" sia menzionata molte volte nella Bibbia, solo nel Libro dei Proverbi questo termine è usato in connessione con il ruolo dei genitori. Infatti i metodi severi della disciplina di Re Salomone condussero suo figlio Rehoboam, a diventare un dittatore oppressivo e tirannico che solo per poco sfuggì alla morte per lapidazione a causa della la sua crudeltà. Nella Bibbia non esiste alcun sostegno alla disciplina severa al di fuori dei Proverbi di Salomone. Gesù diceva che i bambini erano vicini a Dio e avevano bisogno di amore, mai di castighi

5. Le punizioni compromettono il legame tra genitori e figli, (LEGGI) perché è contro natura provare amore verso chi ci ferisce. Un autentico spirito di collaborazione come tutti i genitori desiderano può fondarsi solo su un forte legame basato su sentimenti di reciproco amore e considerazione. I castighi anche qualora sembrino funzionare possono produrre solo superficialmente un buon comportamento basato sulla paura, che potrà mantenersi fino a quando il bambino sarà abbastanza cresciuto per riuscire a fare resistenza. Al contrario la cooperazione basata sul rispetto dura per sempre, portando a molti anni di reciproca felicità mentre il bambino cresce e i genitori diventano più anziani

6. Molti genitori non hanno mai imparato nella loro infanzia che ci sono modi positivi di relazione coi bambini. Quando le punizioni non ottengono i risultati voluti, e il genitore è ignaro di metodi alternativi, le punizioni possono aggravarsi con azioni più frequenti e pericolose contro il bambino

7. La rabbia e la frustrazione che non possono essere espresse in condizioni di sicurezza da un bambino vengono immagazzinate interiormente. La rabbia accumulata per molti anni, potrà manifestarsi come uno shock per i genitori il cui bambino adesso si senta abbastanza forte per esprimere questa collera. È possibile che i castighi sembrino produrre un "buon comportamento" durante i primi anni, ma sempre a caro prezzo, che sarà pagato dai genitori e dallasocietà insieme, quando il bambino entrerà nell'adolescenza e non appena sarà adulto

 

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8. Gli scapaccioni assestati sul sedere, una zona erogena nell'infanzia, possono stabilire nella mente del bambino una correlazione tra il dolore e il piacere sessuale, e creare difficoltà alla persona adulta (LEGGI). Gli annunci sui giornali 'alternativi' del genere "Voglio essere sculacciato" attestano le tristi conseguenze di questa confusione di dolore e piacere. Se un bambino riceve poca attenzione parentale eccetto quando viene punito, questo fonderà ulteriormente i concetti di dolore e piacere nella mente del bambino. Un bambino in una tale situazione avrà poca autostima, pensando di non meritare niente di meglio

9. Le punizioni corporali esprimono il messaggio sleale e pericoloso della "legge del più forte", che è ammissibile ferire gli altri, purchè essi siano più piccoli e meno potenti di quanto sei tu. Il bambino allora conclude che è lecito maltrattare bambini più giovani o più piccoli. Quando diventerà adulto, proverà poca compassione per quelli meno fortunati di lui, e avrà paura di quelli che sono più potenti. Questo renderà difficile instaurare relazioni che abbiano un significato, così essenziali per una vita emotivamente appagante.

10. Poiché i bambini imparano dai modelli che i genitori rappresentano, le punizioni corporali esprimono il messaggio che picchiare è un modo giusto di esprimere i sentimenti e risolvere i problemi. Se un bambino non osserva un genitore risolvere i problemi in modo umano e creativo, può diventar difficile per se stesso imparare a fare altrettanto. Per questa ragione questi comportamenti parentali sbagliati spesso si tramandano alla generazione successiva.

Un'insegnamento gentile, sostenuto da solide fondamenta di amore e rispetto, è la sola via autentica ed efficace di portare a un comportamento lodevole basato su forti valori interiori, invece del superficiale "buon" comportamento basato solo sulla paura

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Commenti

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anna lunedì, 20 agosto 2012

è dificile la societààààà

sono una mamma sposata,amiamo nostri figli,parliamo sempre,habbiamo vissto momenti dificile,belli però abbiamo capito che la societàa ci ruba il figli con i vizi in generale che ci alontananno della realtà...non sono da cordo con la violenza,dolore,arroganza.....tutto cuesto non solo cè a casa cè fuori dove i figli volenno andare a discoteca,a parrochia,a bere,fumare,rubare..............è cuesto ragazzi,genitori che dobbiamo controlare che dobbiamo vendicare con la preghiera e amore tra famiglie...

n° 10
melinda mercoledì, 19 settembre 2012

infelice

Io ho passato una bruttissima infanzia, ne parlo perche so che e ' in fornma anonima ma tutto questo mi fa vergognare di esser stata figlia di due genitori cosi.... mio padre ha sempre avuto il vizio dell alcool e quando tornava a casa se la prendeva sempre con noi e ci picchiava, lo stesso faceva mia madre, per ogni piccola cosa schiaffi, tirate di capelli, calci pugni.... ho vissuto tutta la mia vita fino a 19 anni con ansie e paure.... ho sempre fatto scuola e casa senza mai uscire, non ho mai avuto amici, e tutti i miei compagni di scuola mi tenevano lontana perche non parlavo mai ed ero sempre chiusa in me stessa...usavo sfocarmi sul cibo e questo mio disagio mia madre non l ha mai capito piu prendevo peso e piu erano botte e umiliazioni, ogni settimana era una tragedia al punto che un giorno mia madre mi disse che di me si vergognava che ero uno schifo di figlia che era meglio se non nascevo e che col tempo sarei morta e non avrei mai potuto avere figli, in testa sua era tutto giusto main cuor mio mi sentivo morire.. tante volte son arrivata al punto sel suicidio .. era meglio se mi ammazzavo.... tornavo da scuola pregavo dio e tutti i santi che non mi avrebbero riempito di botte.. avrei potuto chiamare gli assistenti sociali ma per paura non l ho fatto.... solo anni e anni di umiliazioni botte e lividi... per colpa loro a 24 anni soffro di continui attacchi d ansia e panico, ho paura di uscire per paura del giudizio della gente(MIA MADRE DICEVA CHE LA GENTE RIDE DI ME X I MIEI KG DI TROPPO) e sono passati anni... ora sono sposata con 2 bimbi piccoli e ancora mi porto dietro queste ferite... non potro mai cancellarle, convivo con le paure le ansie, lo sfogo irrefrenabile del cibo..... e non e ' giusto dopo quello che ho sofferto di non poter essere felice......

An angel martedì, 19 febbraio 2013

R: infelice

Non ti vergognare, non è una tua colpa.

Sorridi alla vita e tieni lontano chi ti fa soffrire.

Anna lunedì, 25 giugno 2012

ciao a tutti:(

le vostre storie mi hanno molto commosso, sono scoppiata a piangere, in me si è aperta una ferita che continua a farmi male e credo che brucierà e resterà per sempre. per tutta la vita. Da quando ero piccola, mia madre, che ha avuto me e la mia sorella gemella all'età di 18 anni non ha fatto che rovinarci la vita, anche se ce l'ha donata. Non faceva altro che sgridarci, per ogni cosa, anche se facevamo cadere un bicchiere d'acqua, venivamo punite con calci e pugni. Rideva di noi, ci diceva che non eravamo buone e nulla, che eravamo inutili, un peso, qualcosa che non voleva e la sua vita sarebbe stata migliore senza di noi. Ci diceva che eravamo brutte e goffe, facendo il confronto sempre con le altre bambine, perchè diceva erano meglio di noi. Inoltre non finivano mai le botte, i calci, i pugni. I lividi li mostravo a mia nonna, che credeva che inventassi tutto, visto che ai loro occhi era ed è una persona normale, che sa fingere bene. Quando ero bambina, io e mia sorella, ci sentivamo davvero in colpa solo per essere nate, o per qualsiasi cosa, davamo la colpa a noi stesse. Non poteva essere che nostra madre ci faceva del male senza un motivo, eravamo noi a sbagliare. Ma poi crescendo abbiamo capito che non era normale tutto questo, che gettava su di noi i suoi rimorsi, le sue ansie e frustazioni. Ancora oggi che abbiamo 20 anni vorrebbe scoraggiarci, dirci che non ce la faremo a realizzare i nostri sogni, solo perchè è invidiosa della nostra giovinezza, e pensa che la sua non l'abbia vissuta e che ormai abbia sprecato troppo tempo. Continua a prendersela con noi, perchè è troppo difficile guardarsi dentro, cambiare, affrontare le proprie paure. Continua a gettarsi sul cibo e su noi come valvola di sfogo. Ingrassa ogni giorno di più, non si piace e dice a noi, che siamo attente alla linea come tutte le ragazze, che siamo troppo magre e facciamo schifo, che siamo delle stronze. Vi rendete conto? Non faccio altro che litigarci, e quando non è in momenti di follia si comporta come una bambina. Io da una parte la odio, per avermi rovinato la vita, sono cresciuta con mille paure, ho l'ansia quando devo affrontare qualcosa e mi sento inferiori agli altri continuamente, anche se ho molto talento, sono studiosa, ho raggiunto buoni risultati, che lei non riconoscerà mai, non mi sostiene vuole che diventiamo come lei??!!. Inoltre odio anche mio padre che da sempre sta a guardare senza intervenire e senza dirle di curarsi, dicendo a noi di avere pazienza, di non urlarle contro e di non difenderci dai suoi attacchi. Spero che la mia vita cambi, ce la metterò tutta. Voglio diventare l'esatto contrario dell'esempio che ho, e diventare una buona madre per i miei figli un giorno, perchè la cosa più IMPORTANTE che non può e non deve mancare è l'AMORE.

n° 9
An angel martedì, 19 febbraio 2013

R: ciao a tutti:(

Nessuno merita violenza e ricevere tale trattamento dall'essere che ci ha generati.... non riesco a capire come sia possibile.
Reagite nell'unico modo possibile: mettendo distanza fra voi, fisica però perchè queste persone hanno bisogno comunque di avere la famiglia vicino... forse col tempo e trovandosi soli capiranno...
Non lasciate che queste violenze vi rovinino la vita.
E quando, da grandi, ripenserete a questi bruttissimi momenti non odiate i vostri genitori ma provate pena per loro che hanno vissuto una vita così brutta... salvatevi in tempo.

Brava che sei riuscita a superare questo e diventare una madre amorevole!

matteo ferri lunedì, 20 agosto 2012

R: ciao a tutti:(

me dispiace bisogna capire a tutti le circostaze e mai lamentarse dei genitor sopratutto la mamma tutti arriviamo fino li...

paolo lunedì, 21 marzo 2011

Botte da orbi....per nulla...risultato: Non quelli desiderati da mia madre..

Da piccolo,non ero un delinquente,l'unica cosa era che non mi piaceva studiare e andare a scuola e per questo non mi applicavo e prendevo brutti voti..
Nella vita normale pero' non ho mai fatto cazzate ed ero buono ed educato con tutti..anche a scuola con i prof..
Mia madre e mio padre pero' non concepivano il fatto che non andassi benea scuola e mia madre in particolar modo,mi picchiava con grande ferocia...
Secondo me ora che sono adulto,era wsaurita per qualcosa che tutt'ora ignoro..perche' non e' normale una cosa cosi...Spero che nessuno ssia stato trattato cosi da bambino..Di questa cosa ne ho parlatosolo con mia moglie perche' mi vergogno molto anche se non sono io che facevo queste cose...Ora lo posso dire anche qui a voi visto che siamo nell'anonimato..Giusto per saper i vostri pareri a proposito..
Mia madre mi dava ceffoni fortissimi,soprattutto in testa e quando la mano le faceva male usava la ciabatta dalla parte del tacco,che faceva malissimo..in alcuni casi usava anche il manico della scopa...
Il tutto era condito da ogni genere di insulto...quando ci penso,provo ancora una cera angoscia..e sono passati quasi 20 anni eh..
Mi ricordo una sera,dovevo fare un compito di scienze,ero in terza media,e non ero capace...non ci capivo niente in tutte quelle formule...bene...oltre alle botte,e gli insulti,arrivarono anche gli sputi...una cosa davvero disgustosa...Se io fossi in mia madre mi vergognerei terribilmente...certe cose non si dimenticano...magari lei si..ma io no...non me le dimentichero' mai...
Ripeto...non so perche' faceva cosi'..fatto sta che lo faceva e fatto sta che finite le medie sono andato a lavorare...E finalmente ho trovato la pace,,.,
Tuttoi questo per dire che anche se mia madre mi avesse ammazzato di botte,la voglia di andare a scuola non mi sarebbe venuta lo stesso...
In compenso la voglia di lavorarev non mi manca e ora dopo tanti sacrifici lavoro in proprio..
Ho una figlia di 2 anni e credo che non la tocchero' mai con un dito e ora che sono padre,non mi capacito del fatto che un genitore possa fare quello che ho subito io...
Per anni questa cosa che ho subito da bambino e' rimasta sepolta dentro di me e ora i ricordi stanno riaffiorando...non so perche'...il risultato e' che comincio a odiare profondamente mia madre...a volte penso pure di volerla far fuori..Solo per dimostrarle che nella vita non si e' sempre "martello"...si e' anche "incudine"...Poi pero' penso che ora ho una moglie e una figlia che non merita di vivere con la macchia di un padre assassino..per questo non lo faccio...una cosa e' certa...Un giorno...quando avranno bisogno...la mia porta sara' chiusa...che si facciano curare da delle bestie come loro...
A questo punto mi chiedo: ma ste botte a cosa saranno servite??? La scuola l'ho abbandonata,e ora li disprezzo...Fate voi...
Grazie a questo sito ho potuto sfogarmi...

n° 8
An angel martedì, 19 febbraio 2013

R: Botte da orbi....per nulla...risultato: Non quelli desiderati da mia madre..

Come mi dispiace... lo so che non cambia nulla. Da come scrivi però la scuola ha fatto comunque un buon lavoro e tu sei stato in grado di aprire un'attività e crearti una famiglia, quindi complimenti... è difficile, ma spero che u riesca a dimenticare in parte od almeno ignorare le feritee che porti dentro.

Donatella martedì, 2 novembre 2010

Santo cielo

Ciao... forse non sono proprio nel posto giusto, a io sono ua mamma di una meravigliosa ragazza di 21 anni... solo una volta mi sono permessa di alzare le mani su di lei, ma solo perchè mi ha mancato gravemente di rispetto.
Anche io sono contro la violenza sui figli, anzi, sulla violenza in genere.
Non condivido molti dei metodi che usano parecchie coppie non responsabilizzando i propri figli e viziandoli, questo porterà i bambini a diventare persone irresponsabili da grandi, vedendo poi quanta delinquenza gratuita che c'è in giro.
Sono stata una mamma sola, il mio ex marito l'ho spedito al diavolo perchè violento e non ho mai permesso che sfiorasse nemmeno con un dito mia figlia, lui non pensa a lei, non gli frega niente, ma sapete una cosa? a lei, non gli frega niente di lui, è sana, forte , dolce e molto intelligente, ha superato da tantissimi anni questa sua situazione di : senza padre, ha sempre avuto me come supporto e anche ora che ha la sua vita con il suo compagno, sono fiera che se dovesse aver bisogno, mi chiama e con me parla serenamente, sa che io ci sarò sempre.
Morale?
Anche i genitori sono esseri umani, a volte un ceffone può far bene se dato a fin di bene. spesso le mamme sono stressate più perchè hanno paura di non poter dare ai propri figli ciò di cui hanno bisogno che per egoismo, nonostante io sappia che, purtroppo persone egoiste che se ne fregano dei figli, esistano...
Siate forti ragazzi, anzichè litigare, cercate di parlare, se non funziona, significa che i vostri genitori non erano pronti a diventarlo, ma non vi prendete mai il peso delle loro colpe... Siate belle persone, così il giorno che diventerete genitori, non farete gli stessi errori di chi ne ha fatti tanti.
Vi mando un bacio ed un abbraccio da una mamma che adora sua figlia ed è fiera e felice oltrechè fortunata ad averla messa al mondo.
Smack

n° 7
stefy lunedì, 27 settembre 2010

madri infelici e sole!

Io sono una ragazza di 21 figlia di genitori divorziati..mio padre non si prende cura di me da 5 anni e invece mia madre è una donna psicolabile che mi mette le mani addosso,mi tira i capelli e mi sbatte la testa contro il muro quando non trova un vestito e pensa che ce l abbia io.questo accade perchè lei è frustata dalla sua vita e dal fatto che nessun uomo la voglia...e quindi quando arrivano i suoi raptus e follia e malessere si sfoga su di me e mio fratello..e il bello che il giorno dopo per lei sembra che non sia successo nulla..è una situazione che subisco da anni ma ho molta forza dentro di me per non essermi ancora fatta rovinare la vita da lei...ce la sto facendo a non farmi picchiare più da lei..ho reagito l altro giorno..Non sono più disposta a farmi picchiare per niente.Io ho reagito!

n° 6
An angel martedì, 19 febbraio 2013

R: madri infelici e sole!

Lascia al più presto la casa di tua madre senza recidere completamente i rapporti con lei... è triste, ma è l'unica mamma che hai.. e potrebbe aver bisogno di te. Ma tu, per il tuo bene, vai via di lì e scopri la vita fuori che non sarà un paradiso, ma sicuramente è meglio di così. Non provare odio od altri sentimenti negativi; piuttostro trai da queste sofferenze la forza per farcela da sola e circondati di persone positive.

matteo ferri lunedì, 20 agosto 2012

R: madri infelici e sole!

non è fascile essere madre singola..si parli cosi della tua mamma pensi como fara la tua figlia in futuro?tutto si paga in la vita..

Anna lunedì, 25 giugno 2012

R: madri infelici e sole!

la mia situazione è uguale.. ti capisco ;-( non sai quante volte mi sono sentita sola. NON SI PUO FAR FINTA DI NIENTE. DOBBIAMO REAGIRE

masha venerdì, 25 febbraio 2011

R: madri infelici e sole!

mia madre è simile alla tua..la differenza sta solo nel fatto che è una donna molto bella e la cosa la fa sentire ancora più piena di sè..è psicotica, vuole avere il completo controllo di me e mio fratello (mio padre è morto da quasi 2 anni).decide tutto, lei qualsiasi cosa.io ho 20 anni e per lei non ho voce in capitolo.oltre gli insulti continui ci ripete sempre che siamo degli ingrati..puliti e stirati da lei (abbiamo una signora delle pulizie)e non abbiamo di che lamentarci perchè.
ti dò solo un consiglio:non aver paura di reagire io fino ai 15 anni non l'avevo mai fatto..scappavo solo in giro per la casa per non farmi picchiare.dopo che mi sono opposta le percosse all'inizio erano diventate più forti ma se riesci a resistere diminuiranno vedrai.saprà che hai la forza per drle testa.io non vedo l'ora di andarmene a vivere da sola in modo che non possa avvelenarmi ulteriormente.fatti forza.ricorda che non sarà sempre così, quando sarai fuori dalla tua casa nessuno potrà metterti più i piedi in testa

Max martedì, 2 novembre 2010

R: madri infelici e sole!

Ragazzi vi sono vicino. Mi commuovo e sento miei tutti i vostri commenti.
da piccolo sono stato picchiato da mia madre, oggi ho grosso problemi di autostima che sto combattendo grazie alla MIA MERAVIGLIOSA famiglia.
Un saluto a tutti.

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