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L'importanza dell'ostetrica

Al contrario di ciò che generalmente si pensa, l'ostetrica non si occupa soltanto del parto, ma accompagna la donna e la coppia dal periodo preconcezionale fino allo svezzamento

COSA FA L'OSTETRICA - Ostetrica, levatrice, mammana.... questi solo alcuni dei nomi con cui nella storia veniva identificata quella figura femminile che seguiva e aiutava le altre donne durante la gravidanza, il parto e l'allattamento. In ogni cultura questa figura è un riferimento per le altre donne e il rispetto che le viene attribuito è di grande rilievo.

Ma chi è e, soprattutto, cosa fa l'ostetrica?

Al contrario di ciò che generalmente si pensa, l'ostetrica non si occupa soltanto dell'espletamento del parto, ma accompagna la donna e la coppia fin dal periodo preconcezionale, seguendo poi tutta la gravidanza, il travaglio e il parto, l'allattamento fino allo svezzamento.

Questa figura, questa donna per la donna rappresenta la colonna, il sostegno della futura mamma (e anche del papà) durante tutto questo percorso: è a lei che la coppia può rivolgere domande e confidare dubbi e paure, e insieme a lei affrontarle e superarle.
Ogni donna ha in sé la capacità di dare la vita in maniera naturale e spontanea, l'ostetrica sarà quella figura che riuscirà a riconoscere i punti di forza della donna e su di essi costruire una rinnovata autostima della donna stessa, secondo il processo dell'empowerment (processo di crescita dell'individuo basato sul rafforzamento della stima di sé per far emergere risorse nascoste e sconosciute).

I consigli dell'ostetrica per le 40 settimane di gravidanza

Oggigiorno le donne sono portate a pensare, probabilmente per la tradizione ormai instaurata della medicalizzazione della gravidanza e del parto, che se seguite dallo specialista ginecologo possano prescindere dall'essere seguite anche dall'ostetrica: quello che in realtà si dovrebbe riportare nella mente e nell'idea sociale è che le due figure, ostetrica e ginecologo, sono complementari, ma diverse e che ognuna delle due sia necessaria ma non sufficiente nell'affrontare la gravidanza e il parto nel suo complesso.

Il medico tenderà ad occuparsi maggiormente di quegli aspetti legati al decorso vero e proprio della gravidanza, alla sua evoluzione dal lato clinico e agli esami, mentre l'ostetrica si concentrerà su l'evoluzione dal lato del vissuto, dei messaggi che il corpo stesso manda alla futura mamma (es nausea, insonnia...) del perché di tali eventi e della loro soluzione, dello sviluppo di un legame prenatale e postnatale della triade mamma-papà-bimbo, nell'ottica di una continuità assistenziale.

L'ostetrica si riveste quindi del ruolo di protettrice della gravidanza, del dopo parto, ma soprattutto garante dei diritti di intimità e rispetto della fisiologia durante il travaglio e il parto: in questi momenti l'ostetrica si troverà ad essere mediatore attivo tra la medicalizzazione ospedaliera e la richiesta di fisiologia e naturalità della coppia, riuscendo a far leva, nuovamente, sulle risorse interne della donna e incanalandole verso il travaglio e il parto.

Come diventare ostetrica: ce lo racconta una che ce l'ha fatta

E' ormai opinione comune della sfera mondiale che una donna che riceva un'assistenza continua durante la gravidanza e il parto e che riesca a sviluppare con la sua ostetrica un rapporto di fiducia e complicità, farà minor ricorso ad analgesici durante il travaglio, avrà minor rischio di taglio cesareo durante il travaglio stesso e minor rischio di andare incontro a depressione post-partum. Questo perché si sentirà accompagnata (non trainata!) nella scoperta delle sue risorse, in questo meraviglioso momento della sua vita che è la gravidanza, il parto e l'allattamento, da una figura che non si imporrà, ma si le prenderà la mano, saldando la stretta a poco a poco

a cura dell'Ostetrica Chiara Matteuzzi

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