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Liquirizia: attenzione in gravidanza!

Ce la consigliano per tirare su la pressione ma studi recenti ci svelano che la liquirizia, se assunta in dosi elevate, può causare seri disturbi al feto, che una volta nato avrà disturbi comportamentali e cognitivi e un quoziente intelletivo più basso rispetto agli altri bambini

La liquirizia, la pianta della "radice dolce" è un arbusto appartenente alla famiglia delle leguminose, usata in Cina per curare tosse, intossicazioni alimentari e disturbi del fegato, anche da noi è molto usata ed apprezzata, sia per la preparazione di dolci sia per le doti farmaceutiche che le si attribuiscono. Benchè sia ricca di sostanze che aiutano il nostro organismo, i medici consigliano di non abusarne e di non superare la dose giornaliera di mezzo grammo al giorno di glicirrizina e di evitare l'assunzione per lunghi periodi -anche se assunta sottoforma di caramelle o bastoncini -, che in dosi superiori dà luogo a disturbi quali aumento della pressione arteriosa, ritenzione idrica, edema al viso e alle caviglie, astenia e cefalea.

Utile consumata in caramelle o bastoncini di radice per tirare su la pressione nei casi di ipotensione, la liquirizia ha anche effetti collatterali.

liquiriziaLe ultime ricerche ci informano che la liquirizia andrebbe evitata dalle mamme che aspettano un bebè e durante il periodo dell'allattamento. Infatti, le mamme che fanno uso di liquirizia, superando i limiti consigliati, sarebbero responsabili di alcuni problemi comportamentali dei propri figli. Secondo gli studi effettuati su un vasto gruppo di bambini di 8 anni finlandesi le cui mamme, secondo le indagini alimentari, durante tutto il periodo della gravidanza avevano fatto largo consumo di liqirizia introducendo almeno (pare) 500 mg a settimana rispetto ai 35 mg consigliati, è risultato che il cervello dei bambini presi in esame, valutando le capacità spaziali, verbali e di memoria, riscontrava capacità cognitive inferiori alla norma, con bassi punteggi sui test d'intelligenza e disturbi comportamentali quali anche l'ADHD ossia il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.

La causa di questo problema pare sia proprio il passaggio della sostanza componente la liquirizia, la glicirrizina, attraverso la placenta, che ha permesso agli ormoni dello stress materno, i glucocorticoidi, di arrivare al feto e proprio tali ormoni  danneggiano il cervello del piccolo ostacolandone la crescita e causando i disturbi sopra elencati. Il rischio è anche che quei bimbi presentino tra le altre cose, comportamenti aggressivi e distruttivi

Ingrid Busonera
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