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Ingiustificato aumento dell'acido folico

Un nostro utente molto arrabbiato ci chiede di segnalare il disagio che molte famiglie in attesa di un bambino, vivono a causa di un oneroso quanto ingiustificato aumento dell'acido folico, integratore importantissimo in gravidanza

Un nostro utente molto arrabbiato ci chiede di segnalare il disagio che molte famiglie in attesa di un bambino, vivono a causa di un oneroso quanto ingiustificato aumento dell'acido folico, integratore importantissimo in gravidanza. Pubblichiamo la sua email:

"Spett.le Pianeta Mamma,
 
Vi segnalo un costosissimo e ingiustificato aumento dell'acido folico.
Mia moglie è al 6° mese di gravidanza;  il ginecolo gli ha prescritto la Folina 5mg prodotto dalla Mercev Pharma (principio attivo l'acido folico). Il farmaco costava € 2.40 e conteveva 20 capsule.
Da un po' di tempo questo farmaco, tra l'altro non dispensato da SSN (altra stranezza del nostro SSN), non è piu' in commercio!!
Altri farmaci con lo stesso principio attivo, ad es. Leaderfolin o Levofolene, costano circa €14,00 e contengono solo 10 cps. Come comprendete bene, lo dicono anche i famacisti, passiamo da € 0.14 a 1.5 a capsula. Un aumento ingiustificato; chiaramente una manovra delle case farmaceutiche per arricchire alle nostre spalle. E' per penalizzare chi desidera mettere al mondo dei figli.
Cosa possiamo fare per difenderci? si può fare un esposto alla magistratura? come possiamo risparmiare nell'acquisto dei prodotti per la maternità?
Vincenzo"


Noi di Pianetamamma vorremmo vederci più chiari e invitiamo chiunque ne sappia qualcosa a lasciare un commento e un suggerimento in calce all'articolo, intanto vi segnaliamo quanto reperito da questo interessante sito

UPDATE dell'autore della mail al 12 novembre 2009: Vi comunico che da qualche giorno è di nuovo disponibile il seguente farmaco: Folina 5mg prodotto dalla Mercev Pharma (principio attivo l'acido folico).


L'acido folico si sintetizza facilmente e a costi molto bassi. È presente in diversi preparati vitaminici da solo o insieme ad altre vitamine e micronutrienti. Tutte le prove di efficacia prodotte a favore della riduzione del rischio di malformazioni congenite riguardano l'acido folico sintetico. L'acido folinico è un immediato precursore...il suo impiego in medicina è limitato all'assunzione per controbilanciare l'effetto antifolico del metotrexate....Sulla base di queste considerazioni, l'acido folico rappresenta senza dubbio la forma consigliabile per un utilizzo con finalità preventive nella popolazione sana. Un prodotto multivitaminico, con altre vitamine del complesso B (in particolare B6 e B12) è preferibile: la maggior parte delle prove di efficacia si basa sull'utilizzo di prodotti multivitaminici, anche se un paio di studi hanno dimostrato che l'acido folico è l'elemento chiave di maggior importanza. A breve sarà introdotta sul mercato italiano una nuova formulazione a base di acido folico, con indicazioni terapeutiche per la prevenzione dei DNT. La specialità, non ancora in fase di contrattazione, dovrebbe entrare in classe A, a carico del SSN.

I criteri, ritenuti più idonei per la scelta dei prodotti contenenti acido folico, sono, in ordine di importanza:

-il prodotto non deve contenere vitamina A (retinolo) preformata, in quanto è stata segnalata la possibilità che questa sia teratogena; non vi è rischio di teratogenicutà, invece, per i precursori della vitamina A (ad esempio i carotenoidi quali il betacarotene) che sono solitamente contenuti nei prodotti multivitaminici.

-il costo deve essere basso; all'estero sono disponibili (anche attraverso Internet) preparati da 0,4 mg/die e 0m8 mg/die al costo di 1-2 centesimi di euro al giorno.

La quantità di acido folico sintetico assunto, che si è dimostrata efficace nel ridurre il rischio di malformazioni, è variabile e oscilla tra 0,4-0,8 mg e 4-5 mg al giorno (un solo studio di ricorrenza delle labiopalatoschisi ha utilizzato 10 mg/die). Questo dosaggio può essere ottenuto in modo continuativo solo attraverso l'assunzione di supplementi vitaminici. L'alimentazione, infatti, difficilmente supera 0,5 mg al giorno e la supplementazione mostratasi efficace va considerata sempre in aggiunta agli usuali 0,2 mg/die di acido folico, assunto come media giornaliera di popolazione con gli alimenti.....Il dilemma del dosaggio rimane tuttora aperto: il minimo è 0,4 mg/die (supplementari comunque agli usuali 0,2 mg introdotti con la dieta). Dosaggi superiori fino a 1 mg/die potrebbero essere utili senza rischi collaterali ragionevolmente ipotizzati (o almeno simili a quelli di 0,4 mg); dosaggi superiori a 1 mg/die dovrebbero essere valutati con attenzione, soprattutto sulla base del noto principio di precauzione. Dosaggi di 4-5 mg possono essere consigliati solo a specifiche fasce di popolazione a rischio. L'ultima annotazione sul dosaggio riguarda la periodicità. Se 0,4-1 mg/die raccoglie il massimo dei consensi, è opportuno considerare che tale dosaggio medio (o meglio, un tale effetto sulla folatemia) si potrebbe ottenere anche con 5 mg due volte a settimana, oppure ogni 5 giorni....Le opzioni sono dunque numerose: l'importante è che la donna aperta alla procreazione assuma acido folico, da solo o con altre vitamine, il più disponibile, il più economico e a maggiore compliance nel lungo periodo.

 

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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