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Quando dire a lavoro che sei incinta

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E' uno dei dubbi più frequenti delle future mamme lavoratrici: ecco qualche consiglio

QUANDO ANNUNCIARE GRAVIDANZA LAVORO - Quando comunicare in ufficio che si aspetta un bambino?  All’indomani dell’accertamento dello stato di gravidanza questo è uno dei dubbi più frequenti che colgono le future mamme che lavorano.

Ad esempio, leggendo nel forum di Pianeta Mamma, l’utente rebecca1321 scrive di essere in imbarazzo perché non sa come dirlo in azienda

Sono appena a 6+3 e sto già pensando come dirlo e quando... Il fatto è che io lavoro in una piccolissima azienda, talmente piccola che ci sono soltanto io e la titolare che però ha sfornato due bambini e da quando lavoro qua non l'ho mai vista venire a lavorare più di 4 ore a settimana.

Maternità e lavoro: come si organizzano le donne?
Immagino che non sarà contenta della mia gravidanza (sapete quelle che i figli son benedizione se sono loro o delle loro amiche) e soprattutto io vorrei aspettare che siano passati i primi tre mesi prima di dirlo e so già che mi verrà rinfacciato il fatto di non aver parlato subito....
 
I timori circa i tempi della comunicazione nascono, quindi, anche dal fatto che non si sa come il datore di lavoro prenderà la notizia. 
 
D’altronde è importante ricordare che per se stesse si tratta della notizia più felice del mondo e quindi è bene affrontare il momento della comunicazione con grande serenità d’animo e propositività, assicurando, magari, che se le condizioni fisiche lo permetteranno si continuerà a svolgere il proprio compito fino all’ottavo mese e che si è estremamente disponibili a formare la persona che prenderà il proprio posto durante l’assenza. 
 

Generalmente la maggior parte delle donne preferisce non comunicare nulla fino al compimento del terzo mese di gravidanza. E’ una scelta scaramantica per alcune, di serenità per qualcun'altra. 

Durante le prime settimane di gravidanza, infatti, è più alto il rischio di un’interruzione di gravidanza e dover comunicare prima di essere incinte e poi di non esserlo più può essere motivo di imbarazzo e grande dispiacere, che si aggiungono alla tristezza causata dal brutto evento.

In realtà la legge non obbliga nessuna donna lavoratrice a comunicare il proprio stato interessante prima del settimo mese, quando si dovranno presentare i documenti per avviare le pratiche di congedo di maternità, ma ovviamente più passerà il tempo e più il pancione comincerà a farsi vedere e continuare a negare o a far finta di niente rischia di diventare ridicolo e controproducente. 
 
In ogni caso è meglio controllare le condizioni del proprio contratto: in alcuni tipi di contratto c’è indicato che bisogna comunicare lo stato di gravidanza ben prima del settimo mese. 
Lavoro: continuare a svolgerlo in gravidanza?
Inoltre l’utente LUCY84 ricorda, giustamente, che se si fanno lavori che possono risultare pericolosi o rischiosi per il buon andamento della gravidanza è bene dirlo prima possibile così da essere ricollocate in posizioni più sicure:

Io quand'ero incinta di Emma a parte che l'ho scoperto a 9 settimane, ma l'ho dovuto dire subito, perchè facevo un lavoro "a rischio" visto che lavoravo al banco salumi, e poteva risultare pericoloso per la gravidanza”
 
Allora, coraggio, siate fiere della vostra condizione di future mamme e comunicate la notizia tranquillamente e ricordate che avete molti diritti e che potete goderne solo se date l’annuncio nei tempi giusti.