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Il sussidio di disoccupazione (indennità ordinaria)

Ad oggi, in Italia è previsto un sussidio di disoccupazione della durata di 8 mesi, per tutti coloro che perdono un lavoro di tipo determinato e indeterminato, e che abbiano lavorato nei due anni precedenti con questo tipo di contratto. Ecco le informazioni per richiederlo

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fioreAd oggi, in Italia è previsto un sussidio di disoccupazione della durata di 8 mesi, per tutti coloro che perdono un lavoro di tipo determinato e indeterminato, e che abbiano lavorato nei due anni precedenti con questo tipo di contratto. Ecco le informazioni per richiederlo.

Il che significa che non ne hanno diritto coloro che hanno un contratto a progetto.
Sono inoltre esclusi da questo sussidio coloro che si licenziano volontariamente (ad eccezione delle lavoratrici in maternità): il sussidio è erogato solo a coloro che vengono licenziati o a chi ha un contratto a termine che non viene rinnovato. L’indennità è però riconosciuta se le dimissioni derivano da giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing).

Dal sito dell’INPS, ecco le informazioni per chiederlo. (Queste informazioni sono tratte dalla Rete e DEVONO essere verificate di persona, soprattutto viste le recenti discussioni politiche sulle modifiche a queste disposizioni!)

Requisiti

L’indennità si può ottenere quando il lavoratore può far valere:
- almeno due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (di solito spettante al datore di lavoro);
- almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità viene corrisposta per 8 mesi, ma può durare fino a dodici mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età.

La domanda e la decorrenza

La domanda va presentata all’Inps entro 68 giorni dal licenziamento. Alla domanda devono essere allegati:
- la dichiarazione del datore di lavoro (mod. DS 22) compilato dall’ultimo datore di lavoro;
- certificato d’iscrizione nelle liste dei disoccupati;
- la richiesta di detrazioni Irpef. I modelli DS 21 e DS 22 e la richiesta di detrazioni Irpef sono disponibili, oltre che presso gli uffici dell’Inps, anche sul sito www.Inps.it, nella sezione “moduli“.

L’ex datore di lavoro è obbligato a compilarvi e firmarvi i moduli. Se si rifiuta, rivolgetevi all’Ispettorato del Lavoro e all’INPS della vostra città. Appena siete senza lavoro, recatevi subito al Centro per l’Impiego (ex Ufficio di Collocamento) della vostra zona per farvi rilasciare la dichiarazione di stato di disoccupazione: è questo il documento richiesto al punto 2.

L’art. 1 del D.lgs 297/02 definisce in questi termini lo stato di disoccupazione:
1) la persona deve essere priva di lavoro (oppure fare attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale*);
2) essere immediatamente disponibile al lavoro (e infatti vi verrà fatto firmare un modulo di disponibilità immediata al lavoro- DID);
3) aver concordato le modalità di ricerca attiva del lavoro con i servizi competenti (ovvero farete un ‘colloquio’ con un incaricato del Centro per l’Impiego: il vostro cv verrà inserito nel database e vi verranno chieste le vostre eventuali specializzazioni, preferenze di lavoro, ecc… Lo status di disoccupazione si perde se si ‘manca’ il colloquio per due volte, oppure se si rifiuta per due volte il lavoro che vi viene offerto. Niente paura! Non vi chiameranno mai :/)

* Si può acquisire e conservare lo Stato di Disoccupazione se, pur lavorando, si percepisce un reddito da lavoro non superiore ai seguenti parametri validi dal 2007:
- 8.000 Euro lordi per i redditi da lavoro dipendente o fiscalmente assimilati (collaborazione coordinata e continuativa; contratto di lavoro a progetto; socio lavoratore)
- 4.800 Euro lordi per i redditi da lavoro autonomo.
Se disabili per il 2009 il limite di reddito è € 11.394,00 L’importo L’indennità è corrisposta nella misura del 60% dell’ultima retribuzione percepita, nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2008 è di € 858,58, elevato a € 1.031,93 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.857,48. L’indennità viene pagata mensilmente dall’Inps con un assegno o con bonifico.

L’indennità nel corso del 2008 è stata calcolata nel seguente modo:
- ai lavoratori con età inferiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi e il 50% per il settimo mese e ottavo mese;
- ai lavoratori con età pari o superiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi, il 50% per il settimo e ottavo mese e il 40% per i mesi successivi.
Sul sito dell’INPS non sono presenti i riferimenti per il 2009, e nemmeno nella mini-guida! Quindi è meglio informarsi presso gli uffici INPS e chiedere se gli importi sono rimasti invariati o se ci sono delle modifiche.

Esiste anche un’indennita di disoccupazione con requisiti ridotti (vedi INPS), che spetta a chi non ha maturato le 52 settimane di contributi negli ultimi due anni, ma che:
- l’anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate, comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità ecc.);
- risulta assicurato da almeno due anni e in possesso di almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda. Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell’anno precedente e per un massimo di 180 giornate. L’importo è pari al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di 844,06 €, elevato a 1.014,48 € per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1.826,07 €.

Tutte queste informazioni sono tratte dal sito dell’INPS, e quindi è necessario verificare presso l’INPS stessa che siano ancora valide e in corso per il 2009!

A cura di Mammafelice