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Gli assegni di maternità comunali e statali

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Gli assegni di maternità comunali e statali: chi ha diritto a riceverli e come presentare la domanda

Assegni di maternità

Gli assegni di maternità sono sostegni economici per le madri che mettono al mondo dei figli e che non hanno maturato i contributi sufficienti per aver diritto ai trattamenti previdenziali di maternità.

Assegno maternità Inps

Sono previste due diversi tipologie di assegni di maternità, uno per donne precarie e lavoratrici e un altro per donne disoccupate e casalinghe. Vediamo nel dettaglio i due assegni:

  • un assegno, erogato dallo Stato, rivolto alle madri lavoratrici o precarie che non hanno diritto ad altri trattamenti di maternità: lavoratrici o ex-lavoratrici che hanno almeno 3 mesi di contributi nel periodo compreso tra i nove e i diciotto mesi prima del parto, e madri che hanno lavorato per almeno 3 mesi negli ultimi 9 mesi
  • un assegno, erogato dai Comuni, rivolto alle madri che non hanno diritto né alle altre indennità di maternità né all'assegno statale, quindi è destinato alle disoccupate o alle casalinghe.

In entrambi i casi la prestazione viene erogata dall'INPS. Sul sito ufficiale tutte le informazioni sui requisiti e su come presentare le domande.

Assegno di maternità dello Stato

L'assegno di maternità statale viene erogato alle madri, italiane o straniere regolarmente soggiornanti in Italia, lavoratrici e precarie per tutti i bambini residenti in Italia e nati, adottati o presi in affidamento nell'anno in corso. Se, per qualche motivo, la madre non è presente nella famiglia (abbandono del figlio, separazione, ecc.), l'assegno spetta al padre.

L'importo dell'assegno è di 338,89 euro al mese per un massimo di 5 mesi.

Requisiti per l'assegno di maternità dello Stato:

  • aver versato almeno 3 mesi di contributi per maternità nei 9 mesi prima del parto e negli ultimi 18 mesi;
  • essere disoccupate o in mobilità o cassa integrazione ma aver lavorato per almeno 3 mesi, e tra il momento di perdita del lavoro e il parto non devono passare più di 9 mesi;
  • essere state licenziate, ma aver lavorato per almeno 3 mesi, e aver lasciato il lavoro dai 18 ai 9 mesi prima del parto;
  • usufruire della gestione separata, con 3 mesi di contributi versati nell'anno precedente al congedo obbligatorio.

Come presentare domanda

La domanda, in carta semplice, deve essere presentata alla sede territoriale dell'Inps entro sei mesi dalla nascita del figlio. Alla domanda deve essere allegata la documentazione che dimostri il possesso di requisiti che danno diritto alla concessione dell'assegno, l'eventuale presenza di altri trattamenti economici o previdenziali di maternità, l'eventuale richiesta dell'assegno di maternità erogato dal comune.

Assegni di maternità dei comuni

Hanno diritto all'assegno di maternità dei comuni le mamme disoccupate e casalinghe senza lavoro da un anno e mezzo, italiane e straniere con carta di soggiorno in regola che risiedono nel comune che eroga l'assegno.

Chi non ha i requisiti sufficienti per chiedere gli assegni di maternità dello Stato e che non ha nessuna copertura previdenziale può chiedere un contributo economico al Comune: 338,69 euro al mese fino a un massimo di 5 mesi.

Il diritto all'assegno è subordinato a limiti di reddito, alla numerosità della famiglia e ad altre specifiche condizioni, considerate attraverso l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee). La soglia di reddito per ricevere l'assegno di maternità dal comune varia di anno in anno, quindi meglio rivolgersi ad un CAF per conoscere il limite in corso.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata presso il Comune di residenza entro sei mesi dalla data del parto oppure ci si può rivolgere al CAF. Al modulo della domanda, disponibile presso gli uffici comunali, vanno allegati:

  • documenti di identità
  • l'attestazione dell'Isee
  • se si è cittadini stranieri, la fotocopia della carta di soggiorno propria e del figlio/a o la fotocopia della ricevuta di avvenuta richiesta di rilascio della carta di soggiorno, rilasciata dalla Questura.

Questo sussidio economico è cumulabile con l'assegno per il nucleo familiare e con le altre indennità erogate dall'Inps e dagli Enti locali.

Come funziona il congedo di maternità

Assegno di maternità per disoccupate

L’assegno di maternità a sostegno delle neomamme disoccupate altro non è che l'assegno di maternità del comune.

In pratica il comune di residenza riconosce alle donne donne disoccupate che, quindi, non hanno potuto versare i contribuiti minimi richiesti per accedere all'assegno di maternità dello Stato, un contributo economico per i primi mesi di maternità.

L'assegno di maternità del Comune per le neomamme disoccupate è di 338,69 euro per un massimo di 5 mesi.

Assegno di maternità dopo quanto tempo arriva

Gli assegni di maternità del comune arriveranno soltanto dopo che l'ufficio amministrativo comunale avrà controllato tutti i requisti e la documentazione allegata alla domanda. Naturalmente i tempi variano molto a seconda del numero di domane e della grandezza del comune. I genere, comunque, l'importo arriva nel giro di sei mesi.

L'assegno di maternità statale, invece, in genere viene erogato entro 120 giorni dalla richiesta e non è cumulabile con quello del Comune, ma è compatibile con altre forme di sostegno.

Altri aiuti e bonus per le mamme

  • Bonus Bebè: altrimenti detto assegno di natalità. 960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) con ISEE superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui; 1.920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) con ISEE non superiore a 7.000 euro annui.
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