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Le dimissioni in bianco non sono più consentite

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Tra le novità del Jobs Act lo stop alle dimissioni in bianco. Da oggi per dimettersi bisognerà compilare un modulo sul sito del Ministero del Lavoro

Dimissioni in bianco

Mai più dimissioni bianco, uno degli escamotage più utilizzati negli ultimi anni per licenziare senza tanti problemi una donna incinta.

Tra le novità previste nel Jobs Act ed approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, infatti, c’è l’obbligo di porre fine ad un rapporto di lavoro esclusivamente compilando un modulo telematico disponibile sul sito del Ministero  del lavoro e delle politiche sociali.

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Le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito www.lavoro.gov.it e trasmessi al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente con le modalità individuate con il decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali

dichiara il Ministero del Lavoro che chiarisce anche che il lavoratore ha sette giorni di tempo dopo l’inoltro della domanda per cambiare idea e revocare le proprie dimissioni.

Pesanti le sanzioni per i datori di lavoro che provino ad alterare i moduli: da cinquemila fino a trentamila euro.
Con questo provvedimento si mira a porre un freno alle tante dimissioni di donne incinte che in realtà erano licenziamenti camuffati.

Fino ad oggi funzionava così in molti luoghi di lavoro. Alla donna veniva fatta firmare una lettera di dimissioni in bianco che poi il datore di lavoro poteva datare ed usare al momento opportuno (in genere quando la donna comunicava di essere incinta e quindi di dover godere dei diritti che lo Stato garantisce alle donne lavoratrici in attesa di un figlio o appena diventate madri).

Maternità e part time, le novità del Jobs Act

Da oggi, con le novità contenute nel Jobs Act, si pone fine al fenomeno del licenziamento “selvaggio” delle donne incinte e non verranno più ammesse lettere di dimissioni se non quelle inviate usando l’apposito modulo scaricabile dal sito del Ministero, che vengono predisposte con data e numero in modo automatico.

Soddisfatto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha dichiarato:

Nel nostro Paese il fenomeno delle dimissioni in bianco ha colpito soprattutto le donne, ma da oggi i fogli bianchi non sono più utilizzabili e questo è un dato di civiltà importante

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