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Congedo parentale garantito anche ai lavoratori autonomi

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Congedo parentale lavoratori autonomi: novità per il 2016 grazie al Jobs Act

Congedo parentale lavoratori autonomi

Dal 2016 verrà esteso il congedo parentale ai lavoratori autonomi che avranno, quindi, diritto al congedo parentale retribuito. Il Jobs Act garantisce, dunque, maggiori tutele ai lavoratori con partita IVA e autonomi e mira a favorire una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro.

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Vediamo di cosa si tratta

Congedo parentale di entrambi i genitori

Possono presentare la domanda di congedo facoltativo tutti i genitori che abbiano un figlio fino a 6 anni di età per un massimo di sei mesi, se ne fanno richiesta sia mamma che papà il periodo non può superare i 10 mesi. Dieci mesi è anche il limite massimo nel caso in cui il bambino abbia solo un genitore.

Restano alcune differenze, sostanziali, tra il congedo parentale per i lavoratori autonomi e per quelli dipendenti. Questi ultimi possono godere di un congedo retribuito fino ai sei anni del figlio, mentre i liberi professionisti hanno diritto a sei mesi retribuiti solo fino ai 3 anni di vita del proprio figlio. E anche in questo caso ci sono importanti distinzioni da fare:

  • i genitori dei bambini nati nel 2016 potranno richiedere un congedo parentale retribuito di sei mesi fino ai 3 anni di vita del bambino
  • i genitori di bambini nati nel 2015 avranno diritto solo a tre mesi di congedo parentale retribuito nel primo anno di vita del bambino

Altra nota importante: non è obbligatorio astenersi dal lavoro durante la maternità obbligatoria e quella facoltativa per ricevere l'assegno. Il contratto di lavoro tra cliente e lavoratore autonomo resta in vita ma sospeso: il lavoratore non è obbligato a lavorare e il cliente non è obbligato a pagarlo, ma il contratto resta in vigore in attesa del rientro del lavorare alla sua attività.

Maternità e diritti, le novità del Jobs Act

Come si presenta la domanda per il congedo parentale per lavoratori autonomi

La domanda va presentata collegandosi al sito dell'Inps accedendo con il proprio Pin alla sezione “Servizi online” e poi “Servizi per il cittadino”. La domanda si trova nella sezione delle prestazioni a sostegno del reddito.

Voucher Babysitter e asilo nido

Un'altra novità contenuta nella Legge di Stabilità 2016 riguarda sempre le lavoratrici autonome e le imprenditrici che potranno fare richiesta del Voucher Baby Sitter e Asilo nido. Il beneficio sarà di 600 euro mensili per tre mesi (per le lavoratrici dipendenti è di sei mesi) che serviranno a sostenere la spesa per la baby sitter o la retta dell'asilo nido.

La novità era nell'aria ed è stata confermata dallo stanziamento di due milioni di euro ma per fare effettivamente richiesta bisognerà aspettare il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali previsto per la fine di febbraio.  
La richiesta del voucher esclude la possibilità di richiedere anche il congedo facoltativo.

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