Il tuo corpo nel secondo trimestre della gravidanza
18 gennaio 2008
Dopo l'enorme scombussolamento dei primi tre mesi le cose cominciano ad andare meglio, ovvero nausea e vomito iniziano a ridursi. Sarà invece il fisico ad iniziare a cambiare alla velocità della luce: capezzoli ed areole mammarie aumentano di dimensione e diventano più scuri. Il peso aumenta sempre più, per non prenderne troppo è importante bere molta acqua, mangiare poco ma di tutto - cinque piccoli pasti sono meglio di pasti abbondanti-.
Muscoli e legamenti si rilassano, il punto vita tende a scomparire, potrete iniziare a sentire le gambe affaticate quindi indossate calzaure comode, niente calze che comprimono e tenete le estremità sollevate il più possibile, questi accorgimenti vi saranno notevolmente utili soprattutto negli ultimi tre mesi.
Da questo momento potrete iniziare a sentire i movimenti del bambino e non potrete sbagliarvi, è già una piccola persona che manda e riceve messaggi, già dorme, si agita, prova piacere e dispiacere, il tutto mediato attraverso le reazioni materne. I movimenti potranno essere tipo “batter d’ali di farfalle" oppure come bolle d’aria nella pancia ma sicuramente vi rassicureranno e vi faranno 'parlare' con il vostro bambino.
La pancia cresce a vista d'occhio, non mimetizzatela ma godetevi la bellezza di queste nuove forme, prendetevi cura di voi, mostratela con orgoglio. L’ingrossamento del seno e dell’addome può causare smagliature quindi sarà utile bere molta acqua e mantenere idratata la pelle con creme ed oli ma soprattutto evitate di ingrassare troppo e troppo in fretta durante la gravidanza o allattamento e dimagrire troppo e troppo rapidamente dopo il parto.
Sempre parlando di alimentazione, occhio al sale che aumenta la ritenzione idrica, causando gonfiori soprattutto agli arti. Possono essere presenti in questo periodo disturbi digestivi, stitichezza, sonnolenza ed all’opposto una vera insonnia, prurito e crampi muscolari, sono tutti fenomeni normali in gravidanza ma anche noiosi, dunque è importante parlarne al vostro ginecologo che una volta accertato che non sono sintomi di altre alterazioni vi potrà aiutare ad attenuarli.
Nella coppia si parlerà sempre più spesso del bimbo che sta per nascere, si fanno sogni ad occhi aperti da sole o con il partner, le aspettative ma anche le paure sulla “normalità” sono paure comuni che non sono altro che il riflesso di insicurezze tipiche della gravidanza. Parlarne in due vi aiuterà a non sentirvi sole e non trascurate la richiesta di coccole né il bisogno di sfogarvi con il partner e non stupitevi se siete più irritabili, lui saprà (o dovrebbe saper) capire. Non evitate (tranne in casi di divieti medici) il sesso che anzi dà benessere, non vi è niente di proibito anzi, stimolate la vostra curiosità su posizioni e carezze. È importante restare coppia ma senza forzarvi per accontentare lui o forzare lui.



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