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Seconda gravidanza: i miti da sfatare

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Chi l'ha detto che la seconda gravidanza è uguale alla prima? La gestazione è sempre un'incognita. Ecco qualche mito da sfatare sulla seconda gestazione

Seconda gravidanza

Anche se la gestazione è sempre un'incognita, le mamme alla seconda gravidanza potrebbero credere di sapere già tutto e pensare che tutto andrà come per la prima o che determinati problemi avuti durante l'attesa del primogenito si debbano ripresentare. Sbagliato! E scopriamo perchè...

Eccoci con il nostro test positivo, abbiamo desiderato tanto regalare un fratellino o una sorellina al nostro primogenito ma ora, mentre ripensiamo alla nostra prima gravidanza,soprattutto se non tutto è filato liscio come avremmo voluto, abbiamo un pò di timori circa i disturbi di cui abbiamo sofferto e abbiamo paura che succeda lo stesso anche stavolta. E poi ci domandiamo se sia il caso di frequentare anche stavolta il corso di preparazione al parto, ormai siamo alla seconda gravidanza e abbiamo già acquisito le nozioni della respirazione e del training autogeno. Infine pensiamo se anche il bebè avrà lo stesso comportamento del primo, se inizierà a muoversi nella stessa epoca in cui abbiamo sentito muoversi l'altro figlio e ci chiediamo se anche lui nascerà prima/dopo come il fratellino...

I miti e le curiosità legati alla seconda gravidanza, a parte quelli che avvolgono la sfera del sesso del nascituro e che sono legati ai capelli e dentini del primogenito, sono tanti. Quindi prima di affidarci ai consigli spesso errati leggiamo qui! L'importante è conoscerle e sapere bene quali informazioni sono vere e quali fasulle...Ecco qualche risposta alle domande delle mamme che affrontano una seconda gravidanza.

  • Devo frequentare il corso di preparazione al parto anche stavolta?

Alla seconda gravidanza sappiamo come si svolge il parto, quali sono i dolori del travaglio e cosa ci dobbiamo aspettare; probabilmente se l'ostetrica è stata in gamba abbiamo anche le nozioni del training autogeno, però frequentare ancora il corso, assieme a gestanti che si trovano nella nostra stessa condizione e potersi confrontare e parlare liberamente può sollevarci emotivamente. Ricordiamoci inoltre che è soprattutto un modo per ritagliare uno spazietto per noi e il bimbo che abbiamo nel pancione.

  • Avrò gli stessi problemi e gli stessi disturbi della prima gravidanza?

Dipende. Per i disturbi causati da una predisposizione ereditaria come varici ed emorroidi probabilmente ci troveremo a soffrirne nuovamente anche nella seconda gravidanza. Mentre per i disturbi caratteristici della gravidanza legati al cambiamento ormonale, come ad esempio nausea e vomiti o mal di schiena e lombosciatalgia, legati al peso del pancione e alla cattiva postura, non è detto che si debbano ripresentare

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  • Quando lo sentirò muoversi per la prima volta?

Il primo lo abbiamo sentito la prima volta intorno alla 20/22a settimana e ci chiediamo se anche lui aspetterà tanto per farsi sentire...in effetti, dopo la prima gravidanza la mamma è già preparata per riconoscere i primi "sfarfallii" del bimbo e anche l'utero è più sensibile e quindi è probabile che i primi movimenti si avvertano già dalla 16/18a settimana, quasi un mese prima rispetto al primogenito

  • Quando si vedrà il pancione?

Se per il primo figlio la pancia ha iniziato ad essere evidente solo intorno al 5° mese inoltrato, probabilmente per il secondogenito, a causa dei muscoli del pavimento pelvico più rilasciati che assecondano più facilmente le modifiche del corpo e la crescita del pancione, la pancia potrebbe essere già evidente subito dopo il 3° mese.

  • Anche stavolta la gravidanza si concluderà prima/dopo rispetto alla data presunta del parto?


Se il primo bambino è nato prima delle 37 settimane, potrebbe ripetersi anche per il secondo figlio. Ma se il primogenito è nato prima o dopo la data stimata con uno scarto di pochi giorni, non è detto che anche il secondo faccia lo stesso, potrebbe nascere il giorno previsto, qualche giorno prima o farsi aspettare per qualche giorno;

 
  • Se per il primogenito è stato necessario farlo nascere con un taglio cesareo, anche stavolta sarà la stessa cosa?

Anche qui, dipende; se son passati almeno 18 mesi dalla nascita del primogenito e se la mamma non ha problemi particolari, come incompatibilità pelvico-fetale o malattie metaboliche o altre patologie per cui un travaglio potrebbe rivelarsi stressante e mandare in sofferenza mamma e figlio, non c'è alcuna regola che dice che anche il secondo debba nascere col cesareo.

  • Quanto durerà il travaglio? Durerà tanto quanto per il primogenito?

In genere nella seconda gravidanza il travaglio dura circa la metà rispetto al primo parto e anche la fase espulsiva risulta più veloce. Quindi se per il primo figlio si potrebbe patire circa 6/12 ore, per il secondo i tempi sarebbero ridotti a circa 3/6 ore.

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  • Il primogenito era podalico, anche lui lo sarà?

Non è detto, dipende dalle cause per cui il piccino era rivolto col sederino in basso! Se le motivazioni erano legate a cordone ombelicale troppo corto, che impediva di fare la capriola per mettersi a testa in giù, non è detto che si ripeta. Ma se il bimbo era podalico a causa di una particolare conformazione dell'utero della gestante, probabilmente anche il secondogenito si presenterà in posizione podalica.

  • Nella prima gravidanza ho rotto il sacco e perso le acque spontaneamente prima dell'inizio del travaglio, capiterà la stessa cosa?

La rottura spontanea del sacco contenente le acque è un'evento accidentale e non c'è nessuno studio che dice che dopo un primo episodio, debba capitare anche nelle gravidanze successive.

  • Alla fine della prima gravidanza sentivo dei fastidi e delle piccole contrazioni, succederà anche ora?

Probabilmente essendo che l'utero è già collaudato e ha più cedibilità, non solo continueremo a sentire gli stessi fastidi accompagnati da dolorini e piccole contrazioni, ma con molta probabilità inizieremo ad avvertirli già prima, all'inizio del terzo trimestre

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