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Se lui ha i sintomi di gravidanza: invidia del parto e sindrome della couvade

Sempre più spesso i compagni delle donne incinte accusano dei sintomi tipici della gravidanza: nausea, vomito, voglie e aumento di peso fino alle doglie. Il fenomeno prende il nome di 'sindrome della Couvade'

L'uomo vive l'esperienza della nascita di un figlio solo dal punto di vista mentale e spesso il suo corpo si ribella per prendersi 'la sua parte', attraverso la così detta sindrome della couvade.
Sempre più spesso i compagni delle donne incinte accusano dei sintomi tipici della gravidanza: nausea, vomito, voglie e aumento di peso fino alle doglie. Il fenomeno prende il nome di 'sindrome della Couvade' ed è confermata da uno studio sullo stress della gravidanza, condotto dalla ricercatrice Irene Lichtwark dell'università di Waikato in Nuova Zelanda.

Anche i papà soffrono di baby blues?

Questa sindrome comprende tutte le manifestazioni psicopatologiche legate alla paternità, che si evidenziano nell'area psicosomatica e del comportamento. In alcune popolazioni mentre la donna partorisce, l'uomo si chiude in una capanna e simula le sofferenze del parto (LEGGI). Sembra che l'origine di questo comportamento sia nell'isola di Cipro e che da lì si sia diffuso anche in altri luoghi; secondo altri autori che hanno studiato il fenomeno invece l'origine di questo rituale sarebbe brasiliana. Dal punto di vista medico e psicologico è comunque interessante conoscere non tanto gli aspetti antropologici di tale somatizzazione, quanto gli effettivi sintomi del futuro papà. "Alcuni studiosi - scrive Lichtwark sulla rivista dell'ateneo - attribuiscono i sintomi all'ansia per la partner, altri a simpatia, altri ancora la ritengono una maniera di preparasi alla paternità. Ritengo sia sbagliato attribuirli semplicemente alla ricerca di attenzione".


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La sindrome è stata individuata in vari casi: in uomini fisicamente lontani dalla partner, in partner dello stesso sesso, in madri e in suocere e come è ovvio, scompare rapidamente dopo il parto (LEGGI).

Ad introdurre questa sindrome fu lo psichiatra inglese W.H. Trethowan nel 1965. Il termine couvade deriva dal basco couver (covare,covata), anche se altri vorrebbero farlo risalire al vocabolo lionese encovar, che significa nascondersi e fa riferimento al comportamento del padre in attesa, osservato in molte popolazioni.
ma in pratica, a parte gli aspetti psicologici, cosa si sente l'uomo 'colpito dalla sindrome di Couvade? Il futuro padre somatizza eccezionalmente presentando: perdita dell'appetito, mal di denti, mal di testa, nausea, vomito, mal di reni,coliche addominali, indigestioni, ulcere,orzaioli, tonsilliti, disturbi dermatologici, sangue dal naso e tremori muscolari.

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Il periodo più difficile è il  primo trimestre di gravidanza, per poi riacutizzarsii verso l'ottavo-nono mese. La percentuale di uomini che soffrono di questa sindrome è stata valutata, in diversi studi, in una percentuale che varia dal 10 al 75%. Fino al 1960 la Couvade era stata interpretata in senso psicologico come una manifestazione di disadattamento di uomini nevrotici, mentre oggi si tende a considerare i sintomi della Couvade come l'espressione somatica del sentimento di paura che il padre prova nella situazione di profondo cambiamento costituita dalla nascita di un figlio.

Fonte: S. Lera, F. Bazzani, La sindrome della Couvade, Riv. sessuologia, vol. 31 n. 3 2007
La Rivista di Sessuologia è pubblicata da CIC Edizioni Internazionali.
http://www.gruppocic.com/scheda_rivista.php?ID=34

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/03/23/visualizza_new.html_1735856466.html

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