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Le ansie più comuni in gravidanza

Ci sono molte ragioni per cui sentirsi in ansia durante la gravidanza; la dolce attesa si accompagna alla responsabilità di portare una nuova vita in un mondo caotico e imprevedibile. Ecco un elenco di alcune tra le ansie più comuni in gravidanza con suggerimenti per superarle

Ansia in gravidanza

Ci sono molte ragioni per cui sentirsi in ansia durante la gravidanza; la dolce attesa si accompagna alla responsabilità di portare una nuova vita in un mondo caotico e imprevedibile.

Di seguito pubblichiamo un breve elenco di alcune tra le ansie più comuni in gravidanza con suggerimenti per superarle

  • Superlavoro

Continuiamo a lavorare tutto il giorno, ma in più dobbiamo svolgere le numerose incombenze necessarie alla nuova situazione (dalle visite ginecologiche alle mille commissioni, dai corsi preparto agli esami del sangue). Inoltre, compiti come cucinare o svolgere lavori domestici diventano sempre più faticosi. E magari ci viene pure la brillante idea di portarci avanti col lavoro per coprire anche i primi mesi di vita del piccolo. Tanto vale rassegnarsi: durante la gravidanza bisogna rallentare, delegando e selezionando i compiti davvero indispensabili. Questo è l'unico modo per gestire lo stress

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  • Preoccupazione per il bambino

La preoccupazione per la salute e il benessere del bambino è praticamente lo standard durante l'attesa; pochissime donne possono dire di non aver provato per nulla questo genere di ansia, anche se la stragrande maggioranza delle gravidanze procedono senza intoppi. In questo caso giova ricordare che preoccuparsi non contribuirà certo a risolvere eventuali problemi; si possono invece provare alcuni esercizi di rilassamento e di meditazione allo scopo di scacciare i cattivi pensieri. E' poi importante evitare di documentarsi su malattie e problemi spaventosi: meglio optare per letture positive, leggere e divertenti, che faranno bene anche al bambino

  • Preoccupazione per il parto

Il parto è un accadimento del tutto naturale, affrontato da miliardi di donne a partire dall'inizio del mondo. Si tratta di un dolore finalizzato alla nascita del bambino (ben diverso, quindi, da un incidente del tutto "gratuito" come una frattura) un processo in cui la donna ha una parte attiva, se lo vuole. Invece di preoccuparvi, pensate a svolgere esercizi e attività che vi aiuteranno ad affrontare il travaglio, se sarà presumibilmente parto. Ignorate i racconti "splatter" e date ascolto invece a chi vi descrive la sua esperienza con positività e concretezza

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  • Grandi pulizie

Le donne incinte hanno una naturale inclinazione alla nidificazione: anche chi non si è mai particolarmente interessata di questi aspetti può iniziare a sentire il desiderio irrefrenabile di estirpare ogni minimo germe nemico possa annidarsi nel territorio del bambino. Una volta consapevoli di questo, è bene cercare di controllarsi: è molto probabile che per un certo periodo dopo la nascita del bambino non avremo tempo di star dietro alla casa. Se c'è la possibilità, chiediamo aiuto a qualcuno: il nostro compagno, nostra madre, un'amica o una domestica. In ogni caso non preoccupiamoci eccessivamente; anche eventuali visitatori saranno troppo presi dal piccolo per notare le ragnatele!

  • Aspetti pratici

Come si tiene in braccio un bambino? Come si cambia un pannolino? Come si medica il cordone ombelicale? Queste sono solo alcune delle molte domande che ci possono tenere sveglie la notte se si tratta della nostra prima gravidanza. Anche in questo caso, la parola d'ordine è "agire". In molto casi la fonte della nostra ansia è semplicemente l'ignoranza in materia. Iscriversi a corsi preparto, leggere libri (magari illustrati) sulla gestione del neonato, presentarsi alla visita ginecologica con una lunga lista di dubbi da risolvere sono solo alcuni degli stratagemmi da adottare in modo da sconfiggere l'angoscia con la preparazione. Andrà ancora meglio se possiamo contare su una persona fidata (come nostra madre o la nostra migliore amica) chiedendo la sua disponibilità ad assisterci per le primissime settimane

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