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Il feto sbadiglia e vuol dire che tutto procede bene

Uno studio scopre che fino alla 27sima settimana di gestazione i feti sbadigliano spesso e ciò vuol dire che il cervello si sta sviluppando correttamente

Quante immagini divertenti e curiose si vedono grazie alle ecografie! Solo poche settimane fa un feto faceva il segno della vittoria, facendo ridere medici e futuri genitori (LEGGI) e spesso capita di vedere il piccolo che succhia il pollice o sbadiglia vigorosamente.

I ricercatori delle università di Durham e Lancaster hanno voluto indagare sul possibile collegamento tra lo sbadiglio e lo sviluppo fetale e hanno concluso che la frequenza degli sbadigli sarebbe associata allo sviluppo del cervello nelle prime fasi della gestazione.
Insomma, se il feto sbadiglia spesso non vuol dire che è stanco, ma che sta bene e si sta sviluppando correttamente.


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Come ha spiegato la studiosa Nadja Reissland dell'Università di Durham, che ha coordinato lo studio, il gruppo di ricercatori ha analizzato 15 feti sani e li ha sottoposti ad un'ecografia in 4D (LEGGI) tra le 24 e le 36 settimane di gestazione.
Le conclusioni dei ricercatori, pubblicate sulla rivista scientifica Plos One, mostrano che il feto apre la bocca un gran numero di volte e almeno nella metà dei casi lo fa per sbadigliare. Un riflesso molto frequente fino alla 28sima settimana, dopo la quale lo sbadiglio diventa meno frequente.

Per questo gli scienziati sono certi che lo sbadiglio sia direttamente collegato allo sviluppo cerebrale del nascituro e che in qualche modo sia un segnale che tutto sta procedendo bene.


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In altre parole, spiega la scienziata britannica, studiare la frequenza degli sbadigli nelle prime settimane di gestazione potrebbe diventare un importante parametro di valutazione per seguire l'andamento della gravidanza (LEGGI) e dello sviluppo cerebrale del bambino.

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