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Gravidanza: 10 cose che è meglio non condividere sui social network

La tentazione di condividere tutto della propria gravidanza è davvero forte. Ecco perchè sarebbe meglio limitarsi

Nell'era dei social network ormai siamo abituate a condividere qualsiasi cosa della nostra vita privata e quotidiana con centinaia di amici virtuali e non.
E quando si scopre di essere incinta tutti gli aggiornamenti di stato di Facebook e Twitter inevitabilmente hanno, nella maggior parte dei casi, come oggetto principale il pancione che cresce, la salute del bambino, le emozioni che si provano.

Tuttavia sarebbe meglio porre un freno alla tentazione di condividere tutto, ma proprio tutto, sulla propria gravidanza, perchè il rischio è che ciascuno si senta in diritto di dire la propria e di invadere in qualche modo la nostra privacy.


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Ecco dieci cose che è meglio tenere per sè:

1) La foto del test di gravidanza. Finchè non siete sicure che tutto stia andando per il meglio è preferibile non dire a nessuno che aspettate un bambino e meno che mai sui social network. Se qualcosa dovesse andare storto dovreste essere costrette a fare una pubblica rettifica (LEGGI) con tutto il dolore che questo comporta

2) Il nome scelto per il bambino. E' una cosa tra voi e il papà del nascituro e probabilmente sarete arrivati a scegliere proprio quel nome dopo lunghi mesi di dibattito e confronto. Se lo dite a tutti, aspettatevi un lungo elenco di commenti che dicono tutto e il contrario di tutto sulla vostra scelta

3) Il piano del vostro parto. Avete chiesto al vostro ginecologo di partorire con un cesareo? Volete a tutti i costi l'epidurale? Avete deciso di partorire in casa? Qualsiasi sia la vostra decisione in materia di travaglio e parto evitate di condividerla sui social, oppure preparatevi a dover affrontare un lungo, e a volte aspro, dibattito circa l'importanza di partorire in modo più naturale possibile, con dolore o senza dolore, e via discutendo...


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4) Il vostro aumento di peso. Ogni donna mette su un certo numero di chili in gravidanza e questo aumento è del tutto individuale (LEGGI). Se state lì ad aggiornare i vostri stati su quanti chili avete messo su, aspettatevi di leggere che la vostra amica che non vedete dai tempi delle elementari ha messo su solo 6 chili (e dovrete anche farle i complimenti)

5) La data presunta del parto. Meglio di no. Voi fate il conto alla rovescia, tutti fremono, il bambino invece ha fatto altri piani e decide di restare al calduccio per un'altra settimana. Niente di grave, se non fosse che a quel punto tutti, ogni giorno, vi scriveranno chiedendovi se siete ancora incinte e quando nascerà

6) I gusti in fatto di cibi. Le  voglie ma anche tutti i quei cibi che non si possono mangiare a causa della toxoplasmosi o di altri possibili rischi. Siccome ogni medico (e ogni donna che ci è già passata) ha una sua personale teoria in merito è meglio evitare di scrivere cosa non si può mangiare. I commenti diranno tutto  e il contrario di tutto e per voi saranno del tutto inutili, visto che se avete deciso di non mangiare il prosciutto crudo non lo mangerete comunque



7) I particolari delle visite ginecologiche. Sinceramente... credete che possano interessare a qualcuno?

8) Le abitudini in fatto di sesso (LEGGI). Qualcosa deve pur rimanere privata della propria vita privata, non credete?

9) "Ho fatto pipì"; "Sono andata di nuovo a fare pipì"; "Mi scappa...". E' vero, durante la gravidanza, soprattutto verso la fine, lo stimolo ad urinare è davvero frequente, ma condividere questi momenti con 500 persone sparse nel mondo...

10) I vostri acciacchi. Non piace a nessuno leggere qualcuno che ogni giorno si lamenta di qualche acciacco. Una volta il mal di schiena, un'altra volta quello alla pancia, il seno che duole. Qualche fanatica potrebbe anche commentare sempre giocando al rialzo e non avrete mai soddisfazione

E infine, per strapparvi un sorriso, vi consigliamo di non comunicare ufficialmente il nome del padre fino a quando non avrete partorito... lasciate un po' di suspense.

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