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Fare la fila in gravidanza: brutte testimonianze italiane

In gravidanza le donne non dovrebbero fare la fila al supermercato o in posta, spesso però gli altri clienti non sono d'accordo e inveiscono verso le gestanti arrivando addirittura a mettere in dubbio la gravidanza stessa e ad insultare le donne

Le 20 cose più belle dell'essere incinta

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    Sei circondata di gentilezza
    Emanuela Cerri 6 settembre 2012
    In gravidanza le donne non dovrebbero fare la fila al supermercato o in posta, spesso però gli altri clienti non sono d'accordo e inveiscono verso le gestanti arrivando addirittura a mettere in dubbio la gravidanza stessa e ad insultare le donne. Tre anni fa qui su Pianetamamma avevamo pubblicato il diario a puntate di una ragazza incinta, seguendola dal momento del test di gravidanza fino al parto, questa rubrica si chiamava La pancia di Marta, diario di una gravidanza (LEGGI).

    In una di queste puntate Marta raccontava di un episodio che le era capitato al supermercato e intitolò quel brano: Gravidanza: abbiamo il diritto a non fare file?, episodio che non mancò di destare polemiche e scatenare i racconti delle nostre utenti incinte. La questione è tornata alla ribalta grazie ad un altro messaggio lasciato sul nostro forum Gravidanza con l'eloquente titolo: Incinta e maltrattata al supermercato (LEGGI). Ma andiamo a leggere i racconti di queste donne per renderci conto della poca umanità unita a scortesia che spesso troviamo al supermercato, negli ambulatori o negli uffici burocratici.



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    In Italia una legge che dà la precedenza alle donne incinta non esiste“in Italia al momento non esiste nessuna normativa regolata da codice che prevede la "corsia preferenziale" della donna incinta, ovvero per la legge la donna in gravidanza non ha nessun diritto di evitare qualsiasi fila in qualsiasi posto pubblico o privato che sia. Sono però permesse iniziative locali, ovvero un ufficio postale potrebbe mettere una corsia preferenziale, e nessuno potrebbe impedirlo (ma fino ad oggi nessuno lo fa), oppure una ASL che decide di far passare prima la donna incinta.”

    Detto questo, veniamo ai racconti pubblicato sottoforma di commento o di post su Pianetamamma da parte delle nostre utenti. Abbiamo fattouna cernita ma li troverete ttuti sotto l'articolo e nel forum che vi abbiamo linkato all'interno dell'articolo.

    Beatrice: E' una guerra giornaliera la precedenza in gravidanza...solo dal mio panettiere finalmente hanno appeso un mega cartello "precedenza donne incinta e invalidi" ma nonostante questo gli altri clienti sbuffano e ti fanno una carrellata di commenti alle spalle, specialmente le DONNE commentano in maniera molto più acida. Per non parlare delle ASL, solo per la curva c'è la precedenza e il resto degli esami in CODA!!!!!! Gestanti : facciamoci sentire!!!!







    Mylove scrive: non sai quanto ti capisco..io ero al nono mese di gravidanza, in posta..ho solo chiesto se avevo in qualche maniera "diritto" di precedenza.. mi è stato risposto anche in maniera sgarbata che la gravidanza non è una malattia.. mi ha detto "si siede e aspetta, se poi si sente male me lo dice e passa avanti",.. ma ti pare una risposta.. e allora anche l'anzianità non è una malattia..

    tshirt_2Chiara: Oggi ero alla posta per il ritiro di un pacco. Ad un certo punto è andata via la luce e le operazioni non erano + disponibili. Una signora ha visto ke mi stavano venendo le vampate di calore visto ke non funzionava l'aria condizionata ha detto "signora passi avanti non si preoccupi" io l'ho gentilmente ringraziata. Dopo aver ritirato il pacco (che non prevede nessuna operazione in linea") un signore che stava prima di me ha detto che sarcasticamente "vabbè la signorina è incinta" guardando il suo vicino. Dopo aver finito ho ringrazito l'impiegata e la signora che mi ha dato la precedenza e me ne sono andata....Ci vorrebbe da parte delle ASL un'intervento più diretto per questa situazione ma non per prepotenza ma per esigenze fisiche

    Alessandra: Oggi vado all'INSP dove dovevo fare 2 file diverse una per avere il cud dell'anno passato per un mese di disoccupazione (per fare tra le altre cose l'iscrizione al nido) e una per la maternità. Inutile dirvi che la fila per la maternità fortunatamente non ho avuto problemi a saltarla mentre quella per la disoccupazione ha causato una notevole litigata tra il "macho" dietro al bancone e me che partorisco tra un mese!  Il macho mi ha sottolineato come io fossi in stato interessante e non malata e che per me come per gli invalidi (altra categoria che a quanto pare non ha diritti) non esiste una fila preferenziale e che non avevo nessun diritto. Ora a parte il fatto che prima gli ho chiesto di passare avanti e lui mi ha risposto che dovevo domandarlo a chi era in fila, quando sono andata a domandarlo alla guardia se avevo o meno diritti torno su e domando alla persona che doveva entrare se potevo passare avanti. Arrivo davanti allo sportellista che mi chiede il numero (che nn era quello chiamato) e gli dico che avevo chiesto di passare avanti alla persona che era effettivamente in fila...APRITI CIELO: "VOI NON AVETE NESSUN DIRITTO A PASSARE AVANTI A NESSUNO, ASPETTATE UN BAMBINO NON SIETE MALATE"



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    Cami: capisco!
    anch'io con la mia bella pancia non riesco mai ad avere la precedenza. ma la cosa che più mi fa arrabbiare è che pur essendo difficoltoso ormai muovermi nessuno, e dico nessuno mi lascia il passo per strada, o sul marciapiede ecc. la maleducazione ormai non ha più confini nè generazionali nè ideologici.
    a me non capita che in autobus qualcuno mi fissi la pancia e poi mi lasci il posto: a me capita che tutti si girino dall'altra parte in modo tale da avere una buona scusa nel non lasciarmelo quel maledetto posto.
    è vero non è una legge è più che altro rispetto e buona educazione.
    ne manca molta in italia.

    vanesa: Vi racconto l'ultimo episodio che mi è successo sta mattina, vado dal medico di familia, almeno una trentina di persone "sedute" aspettando per entrare, ci fosse stata una sola persona che mi abbia detto: si vuole sedere?? permettendo che sono di 8 mesi perciò la pancia si vede e come! vado fino alla porta della dott.ssa e chiedo chi è il prossimo ad entrare, la risposta della vecchieta : io, che vuoi? in modo acido! la porta si apre del paziente che esce e chiedo alla vecchieta se mi permette di fare solo una domanda (veramente dovevo solo domandare se faceva elettrocardiogramma a pagamento, niente altro) al che la "signora anziana" mi da una spinta prendendome per braccio e comincia a dirmi le peggiore cose che potevano uscire dalla sua boca, tra l'altro non mi lasciava il braccio e continuava a farmi male, io poi anche se giorvanne purtroppo con questa pancia perdo subito l'equilibrio e gli chiedevo solo di lasciarmi stare, e che non si preocupi che continuavo ad aspettare........... ma dico io, devo pure chiedere il permesso per fare una cosa che a quanto so è un mio diritto!! poi la maleducazione mi ha dato tanto fastidio facendo una forsa terribile per non mettermi a piangere, tutti che guardavano e nessuno a fatto o detto niente, soltanto una ragazza straniera si è alzata nel momento che io ho sbatuto contro la porta......... mi sento tanto delusa, tanto indignata, io giovane devo avere rispetto per una persona anziana, la stessa persona che non ha avuto il rispetto del mio pancione...... appena arrivata a casa mi sono messa a piangere come una ragazzina, che male mi sono sentita....
    Fino ad oggi mi sono sentita dire di tutto, alla posta, al supermercato, ai negozi ma non ero mai arrivata ad essere pressa ed spinta senza la minima sensibilità che potevano fare male alla mia piccolina che porto in grembo.....non esiste più rispetto per nessuno


    marmellata84: ecco cosa mi è successo ieri al supermercato. ero con mio marito e sua cugina, quando siamo andati a pagare sono andata alla cassa con precedenza per donne incinta e disabili. premetto che la mia pancia si vede benissimo. c'erano 3 uomini, l'ultimo s'è girato, mi ha guardato la pancia e si è rigirato facendo finta di niente.
    in quel momento è arrivata un' altra donna incinta e le ho detto che dovevamo fare la fila perchè nessuno ci faceva passare. allora lei ha detto te passa senza dire nulla. sono avanzata chiedendo scusa..e è successo il finimondo!
    mi hanno accusata di non essere incinta!!! in quel momento è arrivata la cugina di mio marito (che non aveva comprato nulla!!!) e ha detto:"permesso sono con quella signorina" l'avesse mai detto!
    la donna incinta si è messa a gridare che siccome mi aveva chiamata signorina non ero incinta! ma stiamo scherzando???
    ma tra noi donne incinta non ci dovrebbe essere più solidarietà????? mi hanno fatta vergognare!
    meno male che c'era mio marito che ad un certo punto ha zittito tutti e ce ne siamo andati. la mia bambina mi ha tirato dei calcetti per consolarmi.. mah! cassiere di tutti i supermercati INTERVENITE!!!!
    difendete le donne maltrattate come me!


    Manu7982: Io chiedo permesso e passo davanti e me ne frego.....
    non ti nascondo che una volta ho trovato una cassiera che pensava che mi fossi messa un cuscino sotto la giacca.... rimasi senza parole....
    La settimana scorsa ero a bari, stavo facendo la spesa in un grosso supermercato.. sono andata alla cassa prioritaria e un tizio si è permesso di aprire bocca... mi ha detto: "se non hai un cuscino sotto la pancia allora passa".... sai che ho fatto io???? Mi sono alzata la maglia e lui, oltre a rimanersene in silenzio, è diventato rosso davanti a tutti.....
    E' un tuo sacrosanto diritto, chiedi permesso e passa davanti......




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    Una piccola testimonianza positiva da mamypaco: oggi invece in un supermercato auchan la cassiera mi ha detto che ora non esiste piu' la cassa prioritaria,di passare tranquillamente avanti in qualsiasi cassa e ci pensano loro cassiere ad eventuali cafoni!!!!! ogni tanto qualcosa di positivo!!!!

    Giaele: Purtroppo in Italia non esiste una legge che dia la priorità alle donne incinta nelle file (poste, banche, supermercati, ecc)...e la cassa con il cartello "prioritario" per donne incinta, disabili o donne con bambini in braccio...non è una garanzia, nel senso che è a discrezione e della coscienza delle persone che sono in fila, lasciar passare. Personalmente io non ho mai usufruito di questo tipo di casse, perchè anche se col pancione, non ho mai avuto problemi a stare in piedi...se fosse stato così non sarei andata a fare la spesa....ma è giusto poter dare la precedenza quando ci si trova davanti a una donna in stato interessante. Quando però ero in attesa della mia prima figlia 12 anni fa, mi è successa una cosa poco carina... ero andata al cinema con mia mamma, in un cinema abbastanza grande, ero a fine gravidanza, quindi con un pancione enorme e mi scappava tremendamente la pipì, avevo già fatto i biglietti, e chiesi di poter andare in bagno (i bagni erano vicino alla sale di proiezione) mi dissero che non potevo andare perchè non era ancora iniziato il film, gli dissi che ero in evidente stato interessante...ma non c'è stato verso.......ho dovuto aspettare....se succedeva ora (che sono più vecchia) avrei chiamato i vigili.....


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    Commenti

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    Ilaria lunedì, 24 dicembre 2012

    La fila nei supermercati

    Ciao, io devo dire che la mia pancia inizia da poco a farsi notare ma adesso si vede e come:non ho avuto grossi problemi e non ho mai preteso di "saltare" la fila in condizioni normali perché finora sto bene; ma e' anche vero che sui mezzi pubblici, alla posta come al supermercato ho notato che la gente si volta a guardarti e dopo aver palesemente visto la pancia si volta dall'altra parte e questo e' un gesto di gran maleducazione!!! Mi e' pero' anche capitato che in alcuni supermercati sono le commesse stesse che bloccano la fila e ti lasciano passare ( ma guarda caso solo le donne che evidentemente sanno cosa vuol dire fare la fila col pancione).
    Sicuramente non bisogna "abusare" della propria gravidanza se si sta bene, ma non e' giusto che una donna incinta faccia file kolometriche per fare la spesa!!! E' ovvio che davanti a me ho poche persone riesco ad aspettare, ma aspettare quando ci sono 6-7 persone con i carrelli strapieni non e' giusto!!!!

    n° 8
    Giuliana venerdì, 5 aprile 2013

    R: La fila nei supermercati

    A me è successo anche di peggio.
    Io non ho mai chiesto la precedenza da nessuna parte quando ero incinta.
    Non ho avuto tanti probblemi, sino all'ottavo mese ho persino continuato a lavorare, ma i primi giorni del nono mi è saltato il tappo mucoso, mi sono gonfiata come un cotechino e a stare molto in piedi soffrivo abbastanza.
    Mi limitavo ad andare al supermercato allìora di pranzo in modo da trovare poca fila e finiva li.
    5 giorni prima di partorire, grossa come una mongolfiera, vado al super a prendere un paio di cartoni di latte e vado a fare la fila nella cassa rpioritaria. Nonostante lìorario improbabile mi trovo davanti tre persone con i carrelli stracolmi che si girano dall'altra parte e fanno finta di niente, io se vedo qualcuno che ha solo due cose ed ho anche solo un cestello pieno lo faccio passare sempre, anche se non è nè in cinta nè anziana, ma pazienza. Aspetto sino al mio turno.
    Faccio 22 minuti di fila e quando tocca a me poggio i due cartoni sulla cassa e in quel momento arriva dietro di me una vecchietta con un carello stracolmo da far paura; la vecchina , che era arrivata correndo e non aveva nessun evidente problema a fare 2 minuti di fila, mi fissa la pancia e inizia a sbraitare come un aquila, sostenendo che solo perchè ero incinta me ne stavo approfittando, che non avevo rispetto e che visto che ero una stronza sperava che mi nascesse un figlio deforme! Si sono girati tutti ma nessuno ha fiatato. Io ho continuato a fare pagare senza neppure girarmi, solo la caassiera mi ha detto "mi dispace".
    Questo dopo che, neppure 15 giorni prima, avevo ceduto il posto a un'anziana tuta gobba che in metro sbandava a ogni curva e rischiava evidentemente di cadere e fratturarsi tutte le ossa. Nessuno degli altri passeggieri si è alzato, e non solo una ragazza sui 20 anni mi ha dato della cogliona, ma quando la signora si è alzata per assicurarsi il posto e impedirmi di risedermi mi ha piazzato uhna bella gomitata dritta sul pancione.
    Figlia mia, benvenuta in italia!

    maria evelina pasafiume venerdì, 23 novembre 2012

    non è del tutto vero

    in posta c'è una legge del 96 che obbliga le poste a fare passare i disabili, le donne incinta o chiunque avesse problemi

    n° 7
    grazia sabato, 10 novembre 2012

    il diritto di un pancione

    spesso vado a londra e sia sui bus sia nei negozi ci sono posti a sedere o mini nursery dedicate alle mamme e i loro piccoli, pertanto il mio rispetto nei confronti delle mamme e i loro piccoli è per me dovuto, tranne quando ero in fila in un punto incoop, ero in fila, davanti a me 2 ragazze che avevano appena posato la loro spesa sul nastro, all'improvviso con scatto felino una donna musulmana supera me e le ragazze, sbatte in modo prepotente facendo anche rumore le sue cipolle sul nastro, le ragazze si guardano e non dicono nulla, io dico "scusi ma c'è la fila"! e lei senza parlare indica con il dito il cartello per donne in attesa e invalidi, le noto il pancione e io le rispondo che può passare ma almeno chieda permesso per educazione! avendo commentato la sua maleducazione, mi guarda e mi fa anche il verso. credo che la maleducazione tanto quanto l'educazione non conosca differenze tra un bambino e un vecchietto, tra una donna in attesa e una donna non in attesa, tra un uomo e un ragazzino, qualsiasi etnia essi siano.

    n° 6
    Alice giovedì, 6 settembre 2012

    al supermercato

    Io di solito faccio sempre passare davanti le persone anziane, o (al supermercato) gente che ha meno spesa di me. Mi piace essere gentile col prossimo, soprattutto verso gli anziani e i portatori d'handicap.
    Comunque quando 6 anni fa aspettavo al mia Sara, ho sempre fatto tutte le file al supermercato...grazie a Dio stavo benissimo e non avevo problemi di circolazione, perciò non ho mai voluto approfittare della mia condizione "speciale".
    Solo una volta una commessa dell'Ipercoop di Perugia mi disse "tesoro, ma sei incinta?? potevi dirmelo, così ti facevo passare davanti agli altri!" e io le risposi "no no no, per carità, sennò mi maledicono tutti!"

    n° 5
    claudia martedì, 1 novembre 2011

    al supermercato

    Sono abituata in generale a far passare o a cedere il posto sui mezzi a persone anziane (e non)che abbiano difficoltà o semplicemente non si sentano bene, è una semplice questione di educazione e buon senso.
    Detto questo,a volte mi capita di fare la fila ad una cassa prioritaria (non esclusiva)per invalidi o donne incinte...non ho mai avuto problemi nel far passare avanti chi ne aveva diritto, solo non capisco questo considerare la gravidanza come una malattia. Se una donna incinta non si sente bene o ha problemi è giusto e doveroso che passi avanti senza dover aspettare, molte volte però vedo un atteggiamento di arroganza nel voler passare senza un motivo reale, solo per non dover aspettare il proprio turno nell' ora di punta e "scavalcare" persone in fila da mezz'ora. La priorità dovrebbe essere per casi di reale bisogno... se hai la febbre a 38 ma non puoi fare a meno di fare spesa hai meno diritti di una incinta ma che sta da dio... e non mi sembra proprio giusto. La gravidanza è una scelta (a differenza di essere anziano/disabile), posso capire che comporti anche dei problemi, ma in quanto SCELTA non dovrebbe essere usata come pretesto. Molte si lamentano della scarsa solidarietà femminile ma la mia solidarietà va solo ai casi di reale necessità (donne o uomini che siano). E scusate ma quando ci vuole...

    n° 4
    Fede mercoledì, 12 settembre 2012

    R: al supermercato

    > Sono abituata in generale a far passare o a cedere il posto sui mezzi a persone anziane (e non)che abbiano difficoltà o semplicemente non si sentano bene, è una semplice questione di educazione e buon senso.
    > Detto questo,a volte mi capita di fare la fila ad una cassa prioritaria (non esclusiva)per invalidi o donne incinte...non ho mai avuto problemi nel far passare avanti chi ne aveva diritto, solo non capisco questo considerare la gravidanza come una malattia. Se una donna incinta non si sente bene o ha problemi è giusto e doveroso che passi avanti senza dover aspettare, molte volte però vedo un atteggiamento di arroganza nel voler passare senza un motivo reale, solo per non dover aspettare il proprio turno nell' ora di punta e "scavalcare" persone in fila da mezz'ora. La priorità dovrebbe essere per casi di reale bisogno... se hai la febbre a 38 ma non puoi fare a meno di fare spesa hai meno diritti di una incinta ma che sta da dio... e non mi sembra proprio giusto. La gravidanza è una scelta (a differenza di essere anziano/disabile), posso capire che comporti anche dei problemi, ma in quanto SCELTA non dovrebbe essere usata come pretesto. Molte si lamentano della scarsa solidarietà femminile ma la mia solidarietà va solo ai casi di reale necessità (donne o uomini che siano). E scusate ma quando ci vuole...


    Oggi é successo a me!Arroganza pura,una tipa mi passa davanti e fa alla commessa:mi serve? Con tanto di marito che le spingeva il carrello...Ho fatto notare con educazione che se l'avesse chiesto direttamente a noi clienti, l'avremmo fatta passare...

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