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Superare un aborto spontaneo

L’aborto spontaneo è un evento con cui debbono confrontarsi anche donne giovani, spesso alla prima gravidanza, che può risultare molto difficile affrontare

L'apparato genitale femminile

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    extrauterina
    Redazione PianetaMamma 25 luglio 2013
    di  Isabella Ricci

    E' più frequente di quel che si creda.
    L’aborto spontaneo (LEGGI)  è un evento con cui debbono confrontarsi anche donne giovani, spesso alla prima gravidanza, che può risultare molto difficile affrontare.
    Esso può essere vissuto a livello emotivo con la stessa intensità di un lutto, oppure riflettersi sul senso di valore personale della donna, determinando sentimenti di inadeguatezza e calo dell’autostima, oppure ancora essere vissuto come un evento traumatico che può innescare una sintomatologia da disturbo da stress-post-traumatico, caratterizzata da incubi e rivisitazioni mentali intrusive dell’evento.


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    Quando sono presenti in maniera rilevante questi sintomi e se ci si rende conto che non si riesce a superare questo episodio, che non si avverte dentro di sé un certo grado di fiducia per ritentare a rimanere nuovamente incinta, perché l’ansia e la paura che la sciagura torni a ripetersi hanno un effetto paralizzante, è il caso di chiedere l’aiuto di uno psicologo. In casi meno gravi è sufficiente la vicinanza del partner, se presente, e delle persone più significative insieme alla rassicurazione del ginecologo per elaborare questo evento, senza colpevolizzarsi e senza negativismi estremi, accettandolo e nutrendo fiducia nel prossimo tentativo.



    E’ comunque prioritario, riuscire ad identificare le cause che hanno determinato il verificarsi dell’aborto. Per far questo basta raccogliere e far analizzare il materiale fuoriuscito durante l’aborto. Questo perché se le condizioni generali di salute della donna sono soddisfacenti, spesso l’interruzione naturale della gravidanza può essere attribuita a caratteristiche dell’utero (LEGGI), che non riesce a permettere che l’ovulo fecondato si impianti al suo interno, o alla cosiddetta incontinenza dell’utero, che in genere viene risolta senza complicazioni dal ginecologo con il cerchiaggio (LEGGI). Ritentare perciò è in questi casi il suggerimento migliore, perché in condizioni generali buone difficilmente l’evento avrà la possibilità di ripetersi nuovamente. Non bisogna dimenticare che una delle condizioni che determinano l’avvenire dell’aborto spontaneo è rappresentata da alcune anomalie genetiche del feto, che una volta nato non avrebbe possibilità di sopravvivenza: è la natura stessa pertanto a non consentire il suo ulteriore sviluppo, dando luogo alla condizione di aborto spontaneo. E’ quindi molto difficile che un’altra condizione di anomalia cromosomica si riverifichi al secondo tentativo.


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    Laddove esistano invece particolari condizioni cliniche che possono aver contribuito all’evento, come patologie a carico della donna, come diabete (LEGGI), ipertensione, fibromi, è opportuno avere una maggiore consapevolezza del problema e farsi seguire scrupolosamente nel successivo tentativo di gravidanza dal proprio ginecologo di fiducia, in collaborazione con i propri medici curanti. E’ opportuno imparare a riconoscere i campanelli di allarme che possono far supporre che le condizioni del feto siano a rischio (minacce di aborto) e modificare anche il proprio stile di vita in modo da ridurre al minimo tutti quei fattori che possono incidere negativamente sull’esito della gravidanza.

     

    aborto-spontaneo

     

    E’abbastanza frequente sentire che anche in persone giovani e senza particolari problemi di salute possano insorgere delle difficoltà a rimanere incinta, durante la gestazione, al momento del parto.

    Ma questo non deve far perdere la fiducia nelle proprie possibilità di procreare quanto deve essere fronteggiato attivamente cercando di approfondire le cause che sono alla base dei problemi, in modo da creare le condizioni ottimali affinchè una successiva gravidanza riesca ad avere un esito felice.



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    2
    Commenti

    pischella domenica, 6 febbraio 2011

    5mesi

    quindici gg fa la mia piccola ha deciso che...voleva andare tra gli angioletti....ho abortito al 5 mese...parto indotto...terribile
    tante sono le domande che mi faccio e nessuna risposta per ora mi consola.
    ho voglia di riprovarci nonostante la paura che possa risuccedere...tornare ad essere felice e fare felice di nuovo mio marito!!!!!!!!!

    n° 2
    mirka lunedì, 7 febbraio 2011

    R: 5mesi

    ciao anch'io ho avuto un'esperienza del genere.il 18 novembre durante l'ecografia d'accrescimento mi hanno detto che il cuore di mia figlia aveva smesso di battere da poco ero di 33 settimane.mi hanno fatto partorire naturalmente quindi poi l'ho tenuta tra le braccia.da quel giorno la mia vita è cambiata ho voglia di raggiungerla ma non posso perche ho un figlio di 4 anni.sono distrutta!spero tanto che un giorno tutto possa tornare come prima ma so già che non sara cosi coma si fa?

    margherita mercoledì, 17 ottobre 2012

    R: R: 5mesi

    ciao a me è successa la stessa cosa dopo 4 anni di matrimonio arriva la gravidanza era il27/06/2011 ho vissuto una gravida da fuoco fino a quel maledetto 12/11 ero di 24 settimane era maschio, dilatazione 8 centimetri parto spontanio senza rottura del sacco è nato mio figlio e ha respirato per 6 ore poi se ne andato con gli angeli e con lui la mia testa. però sto reagendo e 1 mese che il gine mi ha dato il via x riprovare datti forza che chi si arrende è perso ciao...................

    selene mercoledì, 17 marzo 2010

    aborto precoce

    io da poco ho avuto un'aborto precoce,e ho paura che questo possa ricapitare e nn so come poter reaggire,ho gia un bambino di 3 anni ma ne desidero tanissimo un altro

    n° 1
    Simona martedì, 28 agosto 2012

    R: aborto precoce

    Tra pochi giorni compio gli anni. L'anno scorso erano 40 e li festeggiavo con l'amore della mia vita, un bimbo in grembo e tutti gli amici più cari. Ho perso il bambino il giorno dopo e con lui tutto. Era il desiderio della mia vita. Ho lavorato, ho aiutato tutti in famiglia, ho sempre messo tutti davanti alle mie necessità. Quello era il momento per esaudire tutti i miei sogni, in realtà sono morta con lui. il mio compagno non solo non mi è stato vicino ma mi ha traidto, accusato, lasciato. Non iresco più a riprendermi, non ho nessuna speranza, alla mia età sarà impossibile esaudire il mio sogno. non potrò mai stringerlo, vederlo, accarezzarlo. è davvero difficile.

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