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Se il bambino non si muove nella pancia

Quanti movimenti si devono sentire per essere tranquille che tutto stia procedendo bene? E cosa fare quando non si sente il bambino muoversi?

Il feto vive e cresce in un ambiente ovattato e tranquillo.
Il liquido amniotico (LEGGI) nel quale è immerso attutisce i movimenti e gli permette di fluttuare e muoversi liberamente nei primi mesi di gravidanza. Mentre quando il pancione è grande e la gravidanza sta giungendo al termine, il bambino è talmente grande da potersi muovere ben poco, e allora si sentono calcetti e gomitate.


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Sentire i movimenti del bambino è molto importante, soprattutto alla fine della gravidanza.

In genere le primipare (le donne che stanno vivendo la loro prima gravidanza) sentono i primi movimenti del piccolo intorno alla 20sima/22 sima settimana. Non è facile da riconoscere: sembra un leggero sfarfallio oppure un gorgoglio della pancia. Come un pesciolino.

Poi, man mano che la gravidanza va avanti i movimenti si fanno più chiari e nitidi. Sembrano dei colpetti nella pancia e intorno al sesto mese (LEGGI) si possono sentire (può farlo anche il papà) mettendo il palmo della mano sul pancione.
Dal settimo mese in poi il bambino si muove tanto, è pesante e i suoi movimenti vengono percepiti nettamente. A volte ha il singhiozzo, fenomeno piuttosto frequente nel feto, si fa sentire chiaramente.

L'importanza di sentire i movimenti del bambino
Nell'ultimo trimestre di gravidanza, oltre che l'ecografia (LEGGI), il modo più naturale e semplice per assicurarsi che tutto stia procedendo al meglio è prestare attenzione al numero di movimenti del bambino. Bisogna sentirlo muoversi almeno dieci volte al giorno. Il bambino dorme gran parte della giornata, ma quando è sveglio si muove, rotola, si sposta. Non sentirlo a un certo punto diventa impossibile: la pancia si modifica, il gomito o un piedino creano dei veri e propri "bozzi" sul pancione e se la mamma da dei leggeri colpetti con la mano il bambino può anche spostarsi e rispondere allo stimolo con un movimento.



Non è necessario tenere un diario dei suoi movimenti, ma semplicemente prestare attenzione. E provare anche a capire in quali momenti della giornata il bambino è più attivo: ad esempio può essere più facile sentirlo quando si sta stese sul letto perchè lo spazio nel quale il bimbo vive si restringe e questo può farlo spostare; oppure di notte, quando tutto tace e questo favorisce il suo stato di veglia.
Al contrario, durante la giornata i movimenti prodotti dalla mamma, che cammina o è attiva, possono cullarlo e aiutarlo a dormire tranquillamente.


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Quando chiamare il medico o andare in ospedale per un controllo:
- se non si percepiscono movimenti per tutto il giorno andare al più presto, senza aspettare il giorno successivo
- se si percepiscono pochi movimenti rispetto al solito, soprattutto in momenti della giornata nei quali il bambino è sempre stato più attivo (ad esempio quando si sta stese o di notte).

Se si hanno dei dubbi che il bambino non si stia muovendo abbastanza stendersi sul letto o sul divano e spostare la mano sul pancione. Questo stimolo dovrebbe farlo muovere. Se i movimenti del bambino sono scarsi o assenti potrebbe essere indice di una sofferenza fetale (LEGGI): il medico farà immediatamente un'ecografia, una cardiotocografia e il monitoraggio del liquido amniotico per valutare lo stato di salute del bambino.