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In gravidanza non bere alcolici

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In gravidanza consumare alcol può essere rischioso per il bambino. Parte la campagna "Se aspetti un bambino l'alcol può attendere"

Rischi dell'alcol in gravidanza

Mezzo milione di donne diventano mamme ogni anno in Italia. Sette su dieci hanno almeno una paura legata alla salute del feto e sono pronte a fare diverse rinunce, sia in fatto di cibo che di bevande alcoliche, proprio per garantire la salute del nascituro.

Il 65% delle donne che ha avuto un figlio sa che durante la gravidanza non si deve bere alcol ma 1 consumatrice su 3 non smette del tutto di bere e anche nei restanti 2/3 non sempre viene adottato il comportamento migliore: rimane infatti una parte di consumatrici che smette di bere solo “quando ha saputo di essere in attesa” e non “quando ha iniziato a provare ad avere un figlio”. Il 67% delle donne ritiene che un consumo saltuario non faccia male durante la gravidanza.

A fotografare la situazione è stata un’indagine Doxa per AssoBirra (Associazione Nazionale dei produttori della birra e malto), che ha intervistato oltre 800 donne tra i 18 e i 44 anni (412 donne incinta e/o con figli piccoli e 425 a donne senza figli) per scoprire quanto sanno del tema “alcol e gravidanza” le mamme italiane.

Il problema delle “quantità” di alcol assunto in gravidanza è un altro punto che necessita un chiarimento. Il 59% del campione associa ad almen​o un bicchiere al giorno la frequenza di consumo di alcol alla quale è associato il rischio di malformazioni o di aborto e l’8% ritiene che il limite da non superare sia di una-due volte a settimana, mostrando una conoscenza parziale o scarsa dell’argomento. Quindi, in termini di informazione appare evidente l’esigenza di proseguire sulla strada fin qui intrapresa

spiega Paolo Scollo presidente di SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia).

Per aumentare la conoscenza sul tema e continuare ad informare chi aspetta un figlio o sta provando ad averlo o chi ancora non sa quali siano i comportamenti corretti da adottare in gravidanza, AssoBirra e SIGO lanciano, dal 9 giugno al 9 agosto, la terza edizione della campagna “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” In occasione della campagna verrà attivato un nuovo sito internet Se aspetti un bambino, dove saranno raccolte informazioni utili sul tema “alcol e gravidanza” con una veste completamente rinnovata.

Oggi la scienza non ha individuato ancora il livello di consumo di alcol al di sotto del quale si può bere senza rischi quando si aspetta un figlio. Rispetto al passato, c’è una maggiore consapevolezza da parte delle donne sui comportamenti che possono portare a patologie fetali legate al consumo di alcolici in gravidanza, ma siamo convinti che molto può essere ancora fatto per sensibilizzare sul tema. Oggi più che mai siamo certi che sia fondamentale diffondere il più possibile informazioni sui comportamenti corretti da tenere in gravidanza, ed è per questo che SIGO ha deciso di essere di nuovo al fianco di  AssoBirra in questa campagna

precisa Scollo.

I rischi per la salute del feto causati dall’alcol

Il feto non ha difese rispetto all’alcol assunto dalla madre. Questa sostanza può interferire con il suo sviluppo provocando l’insorgere delle cosiddette patologie fetali alcol correlate, che possono provocare danni permanenti e irreversibili come anormalità della crescita, ritardo mentale e alterazioni somatiche.

Tali patologie, a seconda della loro combinazione e gravità vengono distinte in FAS (sindrome fetale alcolica), FASD (disordini collegati all’uso dell’alcol in gravidanza), ARND (disturbi dello sviluppo neurocomportamentale alcol correlati) e ARBD (difetti alla nascita alcol correlati). Inoltre, anche durante l'allattamento è suggerito mantenere un comportamento attento circa il consumo di bevande alcoliche. Gli studi dimostrano che, in questa fase, l'alcol interferisce con la produzione di latte materno e provoca nei bambini inappetenza ed alterazione del ritmo del sonno.

Alcol ogni giorno per superare lo stress genitoriale

Le mamme che allattano e che scelgono di bere alcolici dopo il parto dovrebbero pianificare attentamente le poppate, conservare il latte prima di bere e riprendere ad allattare solo dopo che tutto l'alcol è stato eliminato. 

Sui rischi effettivi che il nascituro potrebbe dover affrontare, se la neo-mamma assumesse alcol durante la gravidanza, c’è una buona percentuale di informazione tra le donne, che presenta però margini di miglioramento: da una parte, il 60% del campione sa che “esistono rischi di malformazione o problemi fisici”, il 5% parla di “rischio aborto”, mentre il 14% “sa che esistono rischi, ma non sa quali siano” e il 20% pensa che “non ve ne siano proprio a patto di bere poco”.

Ecco alcuni semplici consigli utili per le donne in gravidanza, o che stanno pianificando di avere un bambino, su come comportarsi in questo importante e delicato momento della propria vita:

  • Bere alcol in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà

  • Già nelle prime settimane di gravidanza l’alcol che bevi può fare danni

  • I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol non sono curabili

  • Non consumando alcol puoi evitare completamente questi danni

  • Nessuna dose di alcol è considerata sicura durante la gravidanza

  • Se hai già consumato alcol durante la gravidanza non continuare a farlo

  • Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal bere alcol

  • Se sei in fase di allattamento astieniti dal bere alcol
     

Un videomessaggio realizzato con da testimonial d’eccezione, l’attrice neo-mamma protagonista di diversi film e serie tv di successo, come “Un medico in famiglia”, Francesca Cavallin.
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