NAVIGA IL SITO

Lo stress in gravidanza

Sempre più numerosi gli studi e le ricerche che mettono in guardia sui pericoli dello stress in gravidanza. È ormai accertato infatti che uno stress emotivo molto intenso, soprattutto nelle prime settimane di gestazione, può mettere a repentaglio il benessere del feto

Depressione in gravidanza e post partum

Tutte le foto < 1 >

Vedi foto di: Depressione in gravidanza e post partum

    depressione-dopo-il-parto
    Redazione PianetaMamma 11 giugno 2012
    di Beatrice Spinelli

    Sono sempre più numerosi gli studi e le ricerche che mettono in guardia sui pericoli dello stress in gravidanza. È ormai accertato infatti che uno stress emotivo molto intenso, soprattutto se subìto dalla futura mamma nelle prime settimane di gestazione (LEGGI), può mettere seriamente a repentaglio il benessere del feto.

    Mentre in passato si credeva che il rapporto materno-fetale si strutturasse solo dopo la maturazione del sistema nervoso centrale, cioè al termine della gravidanza, oggi viene considerata sempre più spesso la possibilita' che cio' avvenga molto precocemente.
    Sembra infatti che proprio nelle primissime fasi della gravidanza lo stress possa arrecare danni profondi al sistema nervoso centrale del feto. I dati di alcune ricerche attribuiscono allo stress materno la responsabilità di buona parte degli aborti spontanei che avvengono nel primissimo periodo di gestazione (LEGGI) senza altre motivazioni evidenti.


    LEGGI ANCHE: Regole per una gravidanza in tutta tranquillità


    Lo stress, in particolare quello emotivo, sembra aumentare di quasi tre volte il rischio di aborto spontaneo. Nell’ambito di un’indagine condotta da ginecologi italiani ma non ancora pubblicata sono emersi numerosi casi di donne che hanno abortito nei primi tre mesi di gravidanza in seguito alla morte di un figlio.
    Non è ancora del tutto chiaro il perché questo accada e gli studi in ambito medico scientifico cercano a tutt’oggi di dare una risposta a questo interrogativo. Sembra che la causa sia direttamente riconducibile all’aumento del livello dell’ormone dello stress, il cortisolo, che sembra influire negativamente sullo sviluppo fetale.
    Gli esperti ipotizzano che l’innalzamento dei  livelli di cortisolo serva per segnalare una condizione di rischio per l’organismo, pertanto costituisce una sorta di campanello d’allarme che indica una condizione di salute precaria della donna incinta. In quest’ottica l’aborto spontaneo rappresenta una difesa che l’organismo mette in atto per contrastare una gravidanza che in una condizione precaria di salute metterebbe a rischio la donna stessa.


    LEGGI ANCHE: Quanto e come cresce la pancia durante i nove mesi


    È possibile anche che, come risposta allo stress, nell’organismo della madre si inneschino una serie di cambiamenti chimici, soprattutto a livello del sistema immunitario e infiammatorio, capaci di arrecare dei danni al feto nelle prime fasi del suo sviluppo cerebrale. Oltre all’aborto spontaneo lo stress è associato ad altri rischi che possono compromettere una gravidanza. Secondo i dati emersi da uno studio condotto su oltre 1.000.000 neonati del Nord Europa ci sarebbe una relazione tra stress materno e alcune malattie che il bambino può sviluppare dopo la nascita. Lo studio ha dimostrato che uno stress emotivo estremo vissuto nel corso della gravidanza, ad esempio la morte di un congiunto, predisporrebbe il bambino allo sviluppo della schizofrenia.



    Ma lo stress può anche causare parti prematuri e determinare per i bambini uno scarso peso allo nascita (LEGGI IL FORUM). Non si può escludere tra l’altro che uno stress minore vissuto nella prima fase della gravidanza, come lo stress quotidiano derivante ad esempio da un lavoro particolarmente impegnativo (LEGGI), possa comunque compromettere in modo più o meno grave la salute del feto. Durante la gravidanza è importante perciò che la donna cerchi di evitare, per quanto possibile, tutte le situazioni che possono essere motivo di ansia e stress. Ciò non è sempre facile soprattutto considerando che sempre più donne portano avanti la gravidanza continuando ad occuparsi del lavoro e di mille altri impegni. In questi casi è utile cercare di ridurre lo stress per evitare i rischi e vivere serenamente l’attesa.


    LEGGI LA FOTOSTORIA: 12 cose sul parto che nessuno ti dice


    Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Taiwan ha individuato nella musica un efficace strumento anti-stress (LEGGI). I risultati dello studio, riportati sul Journal of Clinical Nursing, assegnano alla musica un ruolo di particolare rilievo per la gestione dello stress prenatale che interessa una sempre crescente percentuale di donne in gravidanza.  I dati emersi hanno dimostrato una notevole diminuzione dei livelli di cortisolo nelle donne che ascoltano musica rilassante, in particolare la musica classica, le ninne nanne, i suoni della natura e la musica per bambini, per almeno trenta minuti al giorno. È stato anche evidenziato un effetto per cui si rileva una riduzione dell’ansia e degli stati depressivi. I ricercatori spiegano che l’effetto positivo della musica, e il suo potere rilassante, può essere attribuito a stimoli sensoriali che interessano il sistema nervoso e gli ormoni, e che placano la risposta fisiologica allo stress quotidiano.



    Caricamento in corso: attendere qualche istante...

    2
    Commenti

    Eleonora giovedì, 17 settembre 2009

    effetti dell'ansia...

    Credo che siano solo leggende metropolitane,forse un po' piace creare allarmismo psicologico nelle donne in gravidanza.Purtroppo la maggior parte di noi vive quotidianamente con lo stress,chi più chi meno...per il lavoro,in famiglia,a livello economico..per non parlare dell'ansia che può provocare la gravidanza con i vari esami,morfologie e altre cose! Un po' di tempo fa chiesi al mio ginecolo i possibili effetti sull'ansia in gravidanza e mi ha risposto che la mia non era nulla in confronto a quelle donne che partorivano ai tempi delle guerre o nei campi di concentramento.Quindi in quanti dovrebbero avere avuto problemi?Certo,una gravidanza serena è indubbiamente la cosa migliore,ma non "colpevolizziamo"le donne che magari attraversano momenti delicati..e se devono pensare di creare schizofrenia nei loro figli come possono vivere serenamente i restanti mesi di gravidanza?Con i sensi di colpa?Lasciamo fare alla natura il suo percorso,affidiamoci piuttosto a Dio e non sentiamoci per forza gli artefici di tutto!

    n° 2
    katy'74 venerdì, 6 febbraio 2009

    paura del parto

    Ciao a tutte sono nuova del forum!!!ho bisogno di un consiglio!! Sono incinta di 8 settimane e già terrorizzata al pensiero del parto! Premetto che ho una terribile fobia delle punture!!! 4 anni fa ho dato alla luce uno stupendo bambino...arrivata quasi al termine il mio gine mi dice che devo fare un cesareo a causa del bacino troppo piccolo.Così il giorno del cesareo programmato mi reco in ospedale già dilatata di 5 cm, ma nonostante tutto mi dicono che il bimbo non riuscirà ad incanalarsi...premetto che il bimbo è nato di 2,600 Kg tutto viola a causa di mancanza di liquido amniotico e di placenta previa...possibile che nonostante le visite e le varie ecografie nessuno si sia mai accorto???? ...Inizia il cesareo con punturona spinale e...che male cane!!! i nervi delle gambe iniziano a saltare come se mi avessero iniettato energia elettrica!!(mi dicono sfortuna di aver trovato un'anestesista incapace)beh! i dolori del post cesareo chi li ha provati sa che male sia (non mi hanno nemmeno dato degli antidolorifici)...ora mi hanno già parlato di un secondo cesareo perchè nessuno dei ginecologi a cui mi sono rivolata se la sente di farmi provare un parto naturale (troppo stretta di bacino)...così ho pensato ad un'anestesia totale , qualcuno mi sa dire se ha effetti negativi sul feto?? e la ripresa della mamma è + lunga? non so se tornare dal mio vecchio ginecologo che è sempre stato molto disponibile..ma al pensiero di tornare nell'ospedale dove lui esercita la sua professione mi terrorizza un po!!! vorrei passare una gravidanza tranquilla e non già terrorizzata al pensiero di settembre!!! grazie 1000!!! un abbraccio katy

    n° 1
    alessandra giovedì, 16 luglio 2009

    R: paura del parto

    ciao katy...condivido la stessa paura con te anche se con una differenza ....so' gia che non e' poco rilevante.........per me e' la prima gravidanza...so gia' che il problema si presentera' nell'anestesia visto che ho avuto gia' problemi per un intervento sulla gamba ....ma un consiglio voglio dartelo..........cambia ginecologo!!!!!!!!!!!

    Chiudi
    Aggiungi un commento a Lo stress in gravidanza...
    • * Nome:
    • Indirizzo E-Mail:
    • Notifica automatica:
    • Sito personale:
    • * Titolo:
    • * Avatar:
    • * Commento:
    • * Trascrivi questo codice:
    * campi obbligatori