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Le gravidanze non programmate tendono a ripetersi

Una donna che ha già avuto una gravidanza inaspettata é due volte più a rischio di dover affrontare, nel giro di due anni, una nuova maternità non pianificata

di Lucia D’Addezio

Una donna che ha già avuto una gravidanza inaspettata é due volte più a rischio di dover affrontare, nel giro di due anni, una nuova maternità non pianificata.

Sono moltissime le donne e le ragazze, anche in giovanissima età, ad aver dovuto affrontare una gravidanza inaspettata e spesso indesiderata (LEGGI). Secondo una ricerca chi ha avuto una gravidanza di questo genere in passato é più soggetta al ripetersi di questo evento.


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A fare queste affermazioni é uno studio condotto presso la Brown University, in Rhode Island, e recentemente pubblicato sulla rivista di settore 'American Journal of Obstetrics & Gynecology'.

I ricercatori della Brown hanno coinvolto 542 donne in questo studio, inizialmente ideato come mezzo per sollecitare ed incentivare l'uso del preservativo (LEGGI). L'équipe ha raccolto informazioni dettagliate e alla fine dello studio ha rilevato che le donne e le ragazze che avevano già avuto una gravidanza non pianificata in passato erano state più soggette al ripetersi di questo evento.

Il team di ricercatori ha calcolato che chi ha già avuto una gravidanza inaspettata é due volte più a rischio delle altre donne di dover affrontare, nel giro di due anni una nuova maternità non pianificata. Inoltre lo studio ha rivelato che le ragazze con meno di 24 anni e con un basso grado di istruzione sono tre volte più a rischio delle loro coetanee più istruite e delle altre donne con più di 24 anni e con un titolo di studio di livello elevato di rimanere incinte senza desiderarlo o esserselo prefissato.


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Soprattutto nei casi riguardanti adolescenti o giovanissime che restano incinte senza averlo deciso, come spiegato su psicolinea.it, “il difficile è anzitutto rendersi effettivamente, pienamente, conto di quanto sta accadendo: inconsciamente infatti la ragazza rifiuta la gravidanza e quindi tende a minimizzare i sintomi, sperando che non sia così e dunque ritarda il momento della diagnosi e delle decisioni da prendere. Teme il discorso da fare con i genitori, la loro reazione, quella del padre del bambino e della sua famiglia, la necessità di sottoporsi a visita ginecologica, di doverne parlare ai compagni, agli insegnanti. (…) Di colpo la futura mamma si sente proiettata nel mondo degli adulti, con problemi che fino a quel momento non l’hanno mai riguardata direttamente”. 



Le preoccupazioni in questo ambito nascono dal fatto che una donna che non ha pianificato la gravidanza, soprattutto nel caso in cui non desideri avere un figlio in quel dato momento, durante i nove mesi di gestazione non gestisce la maternità in maniera ponderata. Al contrario, continua a bere, a fumare e a fare uso di droghe. Tutto questo senza preoccuparsi della salute e del benessere del nascituro, percepito come un ostacolo al proseguimento di obiettivi prefissati da tempo. Questa condizione forzata può portare allo sviluppo di sentimenti come rabbia, preoccupazione, frustrazione, ansia, disagio e senso di colpa.

Gravidanze di questo genere spesso conducono alla nascita di un neonato sottopeso o prematuro. Diventano, infatti, sensibilmente più elevate le probabilità di un parto prima del tempo stabilito.

Inoltre, avendo già subito una maternità 'imposta', le donne con una gravidanza inaspettata alle spalle, avranno più difficoltà nel pianificare in futuro un altro parto. Di conseguenza incorrono più spesso delle altre nel ripetersi di gravidanze indesiderate e non programmate. Questo, in media, avviene già a partire da due anni dopo il primo episodio

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