Interventi chirurgici in gravidanza
20 febbraio 2009
Durante la gravidanza può succedere che la futura mamma venga interessata da una patologia o un problema clinico risolvibili solo attraverso misure chirurgiche. Chiaramente se si sta programmando una gravidanza e la patologia è già nota è bene sottoporsi all’eventuale intervento risolutivo prima del concepimento o dopo la nascita del bambino. Nel caso in cui si renda necessario un intervento chirurgico d’urgenza i medici sanno che occorre una particolare assistenza pre- e post-operatoria nonché un’adeguata cautela nei metodi anestetici e nella somministrazione di analgesici, che possono provocare un grave abbassamento della pressione sanguigna e una riduzione delle riserve di ossigeno nell’organismo.
È importante ricordare che nessun tipo di intervento chirurgico può considerarsi completamente privo di rischi e la chirurgia effettuata in gravidanza necessita di alcune cautele accessorie come quelle suddette che se vengono messe in atto permettono alla madre e al feto di affrontare l’intervento senza particolari problemi. Le principali patologie che richiedono l’intervento chirurgico d’urgenza sono:
· l’appendicite;
· le cisti ovariche benigne;
· le affezioni della colecisti;
· le ostruzioni intestinali
Le difficoltà maggiori spesso riguardano la diagnosi: alcuni disturbi si manifestano con sintomi che possono essere facilmente confusi con quelli della gravidanza e risulta perciò complicato giungere in breve tempo alla diagnosi esatta. È ciò che capita spesso con l’appendicite che causa dei crampi che possono facilmente essere confusi con i normali dolori all’addome che possono insorgere durante i nove mesi. L'appendicite infatti si manifesta generalmente con un dolore forte e improvviso nella parte destra dell’addome, anche se l’area dolorante spesso può può essere più estesa, fino a raggiungere la coscia. Altri sintomi sono nausea, vomito e febbre anche molto alta.
Nel caso in cui nella mamma in attesa si verifichi un’infezione dell’appendice è importantissimo che la diagnosi sia tempestiva. Se si sospetta l’infiammazione dell’appendice è necessario intervenire chirurgicamente per asportarla il prima possibile perché l’appendicite non curata in gravidanza può determinare delle conseguenze anche fatali; se l’appendice si perfora il contenuto va ad infettare il peritoneo causando una gravissima peritonite che può portare alla morte.
I medici in genere procedono immediatamente con un intervento di laparotomia, ossia un’incisione chirurgica dell’addome
Un’altra patologia che può insorgere in gravidanza e che richiede l’intervento chirurgico è quella delle cisti ovariche benigne. A meno che la cisti non sia chiaramente di natura maligna, l'intervento deve essere ritardato, se possibile, fino a dopo la 14a o la 16a sett. di gravidanza perché la neoformazione potrebbe essere un corpo luteo, una ghiandola endocrina che produce progesterone necessario per il proseguimento della gravidanza. Tuttavia, se la cisti continua a crescere provocando anche forti dolori sarà necessario eseguire una laparotomia esplorativa. C’è da dire anche che dopo la 12a sett. di gestazione, qualunque tumore ovarico risulta molto difficile diagnosticare.
Durante la gravidanza possono insorgere anche delle affezioni della colecisti che si verificano occasionalmente e devono, se possibile, essere trattate in maniera conservativa: sarebbe cioè opportuno rimandare l’intervento a meno che le condizioni della paziente non migliorino attraverso una terapia alternativa. Un’altra grave patologia che richiede l’intervento chirurgico d’urgenza può essere quello dell'ostruzione intestinale: si tratta di un disturbo che può compromettere seriamente la gravidanza perché può provocare anche la perdita del bambino
Beatrice Spinelli



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