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Influenza in gravidanza

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Quali sono i rischi dell'influenza in gravidanza per la mamma e il bambino e come si cura

Rischi influenza in gravidanza

In una gravidanza senza complicanze, il virus dell’influenza generalmente non rappresenta un rischio per il feto ma è importante non trascurare i suoi sintomi.

L’influenza solitamente è caratterizzata da una brusca insorgenza di febbre alta accompagnata da brividi, cefalea, dolori articolari e malessere generale ma  possono presentarsi anche sintomi respiratori, come la tosse e il raffreddore; nei bambini e negli adulti sani la malattia in genere ha un andamento che non desta preoccupazioni, dura mediamente 5-7 giorni e può essere curata a casa.

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Negli anziani e nelle persone con problemi di salute essa però può portare a gravi complicazioni e recidive: si stima che in Italia ogni anno vi siano circa 5 mila decessi legati a complicanze influenzali.

Influenza in gravidanza rischi per il feto

La gravidanza può aumentare il rischio per le complicazioni influenzali e le donne incinte sono più a rischio di ospedalizzazione che le donne non gravide della stessa età. In particolare è necessario tenere sotto controllo la temperatura corporea che, se risulta troppo elevata, può determinare delle conseguenze tali da pregiudicare la gravidanza.

Un forte rialzo della temperatura, superiore a 38°-38,2°, sebbene non determini nella mamma in attesa dei rischi maggiori rispetto alle donne non incinte, può costituire un problema per il feto. La febbre alta, infatti, mette in moto le difese dell’organismo e può anche comportare la comparsa di contrazioni dell’utero che possono determinare a loro volta un parto prematuro.

A parte questo il virus della comune influenza, se ha un’origine batterica, non minaccia la salute del feto grazie alla funzione di barriera che svolge la placenta.  Il rischio di trasmissione del virus al bambino si presenta solo se nella placenta si formano delle lesioni che permettono il passaggio dei batteri. In ogni caso, per evitare ogni potenziale rischio, di fronte a episodi influenzali più o meno marcati, è bene che la futura mamma avverta immediatamente il medico curante che sceglierà, in base all’entità dei sintomi,  la terapia più adatta.

Influenza in gravidanza come curarla

Per alleviare i sintomi influenzali, se ritenuto strettamente necessario, il medico può prescrivere dei farmaci che siano ben tollerati in gravidanza. Generalmente vengono somministrati quelli a base di paracetamolo, una molecola che costituisce il principio attivo di numerosi farmaci antinfluenzali e che sembra non presentare controindicazioni sia per la salute della mamma che per quella del bambino. È importante comunque essere prudenti: com’è ormai noto la misura ideale per evitare qualsiasi rischio in gravidanza sarebbe quella di non assumere farmaci, soprattutto nel corso del primo e del terzo trimestre di gestazione. Sono numerosi infatti i farmaci che assunti in gravidanza possono avere gravi effetti indesiderati e occorre fare attenzione anche nel caso di quelli per cui non è necessaria la ricetta medica. Come nel caso di altri virus la prevenzione rappresenta la misura più valida per evitare eventuali complicanze soprattutto in prossimità del parto e durante le prime fasi del puerperio.

Curare l'influenza e i malanni di stagione in gravidanza

Per questo il Ministero della Salute, così come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consigliano caldamente la vaccinazione antinfluenzale soprattutto alle future mamme che, durante il periodo di maggiore diffusione del virus, si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. In generale il vaccino è consigliato alle donne oltre i primi 3 mesi di gravidanza che hanno problemi di salute tali da aumentare il loro rischio di complicazioni. Gli esperti rassicurano sul fatto che il vaccino, costituito da virus morti, non comporta alcun rischio per il feto, in nessuna fase della gravidanza.

La vaccinazione antinfluenzale non rappresenta un problema neanche per le donne che allattano dal momento che l'allattamento non interferisce sfavorevolmente sulla risposta immunitaria. Secondo uno studio statunitense che a breve sarà pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, vaccinarsi contro l’influenza durante la gravidanza non solo è efficace per la futura mamma ma costituisce una protezione dal virus anche per il bambino.

Dai dati emersi sembra infatti che il vaccino riduca del 63% i casi di influenza tra i neonati; è stata riscontrata anche una diminuzione del 36% delle patologie respiratorie, quelle più gravi, a carico delle mamme e dei bambini. Ad ogni modo è opportuno consultare sempre il proprio medico di fiducia prima di decidere se vaccinarsi e come curare l'influenza quando si è in attesa di un bambino.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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