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Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto Alcolica: troppo giovane per bere!

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Il 9 settembre si celebra la Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto Alcolica: per ricordare che bere alcol in gravidanza può causare difetti congeniti nel bambino

Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto Alcolica

Il 9 settembre in contemporanea in 35 Paesi del mondo si celebrerà la Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto-Alcolica, un'occasione per informare il più possibile l'opinione pubblica sull'importanza di dire no all'alcol in gravidanza e sui suoi effetti sulla salute del nascituro.

Con lo slogan Too Young to Drink l'European FASD Alliance lancia la campagna internazionale di sensibilizzazione sui disturbi correlati a disordini feto-alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorders – FASD) ed intende ricordare che bere in gravidanza può causare danni permanenti ai bambini non ancora nati.

Un recente studio canadese pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha evidenziato che il 10% delle donne di tutto il mondo beve alcolici durante la gravidanza. In Europa è la zona la percentuale risulta più elevata (25,2%), ma in alcuni Paesi come Italia, Regno Unito e Russia si arriva a tassi che uguagliano o superano il 50%.

E a conferma di questi dati, un'analisi dell'Istituto Superiore di Sanità ha scoperto che in Italia il 50-60% delle donne in gravidanza continua a bere, mantenendo le abitudini che avevano in precedenza.

Perché non bisogna bere in gravidanza?

Lo spiega bene l'Istituto Superiore di Sanità: se una donna incinta consuma bevande alcoliche, l’alcol e, soprattutto, l’acetaldeide, che è un prodotto della metabolizzazione dell’alcol, arriva direttamente nel sangue del feto attraverso la placenta e distrugge i neuroni ancora prima che nascano.

Non tutti i figli di donne che hanno consumato alcolici durate la gravidanza nascono con difetti congeniti, tuttavia non si può sapere con certezza: altri fattori possono associarsi agli effetti dell'alcol, come quelli ambientali, quelli legati allo stile vita (fumo, stress, dieta etc...) e fattori genetici.

Non esiste un limite considerato sicuro per quanto riguarda il consumo di alcol in gravidanza ed è per questo che l'unico modo per prevenire difetti o problemi al feto è quello di astenersi completamente dall'alcol durante i nove mesi.

Cos'è la Sindrome feto alcolica

Circa 70 milioni di persone in tutto il mondo (l’1% della popolazione mondiale) soffrono di disturbi come conseguenza dell’esposizione all’alcol durante la vita prenatale. E in Italia si calcola che ogni anno trentamila bambini nascano con la sindrome Feto Alcolica, e 5-6mila di essi hanno un problema gravissimo.

I vari disturbi inseriti nella sindrome Alcol fetale sono: “effetti dell’alcol fetale” (Fae), “disturbi del neurosviluppo relazionato all’alcol” (Arnd) e “difetti di nascita relazionati all’alcol” (Arbd).

Sintomi della sindrome feto alcolica

Ecco solo alcune delle problematiche che possono presentarsi:

  • dismorfologie facciali e problemi cerebrali causate dall'esposizione all’alcol durante il primo trimestre di gravidanza
  • deficit di crescita legato all’esposizione durante la seconda metà della gestazione
  • alterato sviluppo del cranio dovuto all’effetto dell’alcol nella quarta settimana di gravidanza

In linea generale possiamo sintetizzare così i sintomi fisici e neurologici della sindrome feto-alcolica:

  • deformità nel viso e a livello oculare;
  • grado variabile di microcefalia, cioè una ridotta circonferenza del cranio;
  • ritardo nello sviluppo osseo e nella crescita;
  • anomalie comportamentali e cognitive ;
  • disturbi dell’eloquio e dell’udito;
  • disturbi del sonno.

In genere i difetti congeniti più gravi si formano nei primi tre mesi di gravidanza, un periodo cruciale per lo sviluppo degli organi del feto e durante il quale la maggior parte delle future mamme non sa ancora di essere incinta.

Gli effetti sul bambino dopo la nascita non si manifestano subito, ma più avanti nell'età evolutiva, quando iniziano ad apparire evidenti alterazioni delle capacità cognitive e disturbi nella crescita.

La Fas è una condizione permanente ed invalidante per la quale non esiste cura e, come dicevamo,  si può prevenire al 100% evitando del tutto di consumare alcolici durante la gravidanza.

Giornata Mondiale sulla Sindrome feto alcolica 2017

A Bergamo diversi eventi organizzati in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome Feto Alcolica: i volontari del Dipartimento materno-infantile dell’ASST Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il Collegio delle Ostetriche di Bergamo distribuiranno materiale di approfondimento sulla Sindrome Feto Alcolica e sui Disturbi Alcol Correlati (FASD) e opuscoli informativi per illustrare gli effetti negativi dell’alcol e delle droghe per le donne in età fertile e in gravidanza e per i nascituri.

Il 6 ottobre all’Auditorium Lucio Parenzan dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII il convegno scientifico “Too Young To Drink: uso di sostanze, donne e gravidanza”, organizzato dall’Unità Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII con il contributo dell’Associazione Genitori Atena e grazie alla sponsorizzazione di CT – Laboratorio Farmaceutico. Durante il convegno gli esperti affronteranno diversi aspetti legati all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali nelle donne e il rischio legato allo sviluppo del feto e per lo sviluppo neuro cognitivo del nascituro.

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