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Intervista al Dottor Roberto Boffi sul fumo in gravidanza

In occasione della giornata dell’azalea della ricerca, organizzata dall'AIRC, la Redazione di Pianetamamma ha intervistato il Dott. Roberto Boffi, pneumologo responsabile del Centro Antifumo dell'Istituto Nazionale dei Tumori

Intervista al Dottor Roberto Boffi

Fumare in gravidanza è nocivo non solo per le future mamme, ma anche per il bimbo che porta in grembo. Chi fuma inoltre si espone coscientemente (diversi studi hanno però messo in dubbio questa asserzione) al rischio di morire prematuramente di cancro ai polmoni e di malattie cardiovascolari, anche se spesso il fumatore tenta di mantenere questa consapevolezza ad un livello il meno razionale possibile. In occasione della giornata dell’azalea della ricerca, organizzata dall'AIRC, la Redazione di Pianetamamma ha intervistato il Dott. Roberto Boffi, pneumologo responsabile del Centro Antifumo dell'Istituto Nazionale dei Tumori


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Come leggiamo sul sito della struttura, il centro è dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al trattamento dei danni da fumo. Il centro offre ai fumatori che vogliono essere aiutati a smettere un intervento medico specializzato ed in grado di attivare un eventuale supporto psicologico, dietologico, fisioterapico nonché le risorse diagnostiche e terapeutiche. L'ambulatorio è specializzato inoltre in materia di danni da fumo passivo e nell'assistenza a chi viene esposto a questo tipo di rischio. Un altro obiettivo del centro è quello di offrire alle aziende e alle istituzioni interessate gli strumenti informativi e organizzativi per ottenere un'efficace politica anti-fumo, con la possibilità di interventi personalizzati per i dipendenti che lo desiderino e una certificazione finale di "Azienda Smoke Free", associata a questi interventi e a opportune rilevazioni ambientali. Obiettivo del Centro per i danni da fumo non è solo quello di tutelare la salute dei fumatori passivi e combattere, o almeno contenere per quanto possibile, il peggioramento dei danni nei fumatori attivi, ma anche di informare gli utenti, spesso ignari, sul contenuto delle sigarette, sul loro meccanismo di azione e su tutte le conseguenze che questo gesto, che spesso diventa nei fumatori automatico e scontato, comporta.


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Nel caso dei nascituri di donne che fumano in gravidanza, è risaputo che il nascituro subisce danni non soltanto se la madre fuma, ma anche dall'esposizione al fumo passivo. Possiamo tentare di sintetizzare i danni provocati dal fumo passivo nel feto e nel bambino: diminuzione del peso alla nascita, aumento della frequenza dei parti prematuri, il che incide ancora una volta sul peso alla nascita, aumento delle infezioni neonatali, con suscettibilità a infezioni respiratorie e cutanee in età adolescenziale e adulta. Alterazioni dello sviluppo psicofisico nei figli di madri fumatrici, con significativo aumento di problemi comportamentali e di socializzazione. Aumentata incidenza di tumori infantili. Aumento allergie e aborti nelle mamme che fumano, morte in culla.



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Il Dott. Roberto Boffi, intervistato dalla Redazione di Pianetamamma, ha fatto luce su un quadro che consideriamo ancora preoccupante, e che riguarda le donne che fumano in gravidanza: {C}3/4 delle fumatrici in gravidanza e allattamento smette, mentre 1/4 continua a fumare. I quei 3/4 che hanno interrotto, poi ricomincia, {C}{C}{C}{C}incuranti dei danni, che possono provocare a se stesse e ai figli, con il fumo passivo. Sulla base di questi dati alla nostra domanda su quali siano le misure che mancano in Italia per sensibilizzare le future mamme alla questione del fumo in gravidanza, il Dott. Boffi ci ha risposto che sarebbe opportuno che ci fossero più centri antifumo anche nelle strutture ginecologiche e pediatriche, e che siano rivolte non solo alle mamme che fumano, ma anche ai papà. Ci vorrebbe una maggiore sensibilizzazione verso questa tema e un coinvolgimento ulteriore da parte dei pediatri e di tutte le categorie mediche. C'è bisogno di più informazione e supporto concreto psicologico e farmacologico per chi non riesce a uscire dalla dipendenza dal fumo, così da creare un percorso definitivo verso la liberazione da un tunnel che può essere letale.



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Inoltre abbiamo chiesto al Dottor Boffi di commentare l'iniziativa dell'Airc sulla giornata dell'azalea della ricerca sul cancro. Il responsabile del centro prevenzione per i danni da fumo ha espresso il suo interesse verso attività di questo tipo, che mostrano uno scambio tra il mondo oncologico e quello della prevenzione. Dovrebbe esserci maggiore apertura verso le scuole e le altre strutture sociali, con il fine di sensibilizzare tutti sul tema fondamentale delle misure e delle azioni necessarie preventive nei confronti del cancro, e nello specifico dei danni e i rischi del fumo attivo e passivo. E' necessario inoltre fare rete. Oncologi, odontoiatri, dermatologi, e altre figure mediche dovrebbero essere uniti con uno stesso obiettivo: approfondire i danni che il fumo provoca. Il fumo uccide, ma può anche causare danni alla pelle, può comportare rischi alla vita sessuale e causare sterilità.

Unitevi con Pianeta Mamma e tutte le donne per favorire la ricerca sul cancro con un fiore che può trasformarsi in una grande forza e mettere il cancro all'angolo.
Con l’Azalea della Ricerca, domenica 12 maggio puoi rendere i tumori delle donne sempre più curabili. Trova la piazza sul sito www.lafestadellamamma.it




 

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