gpt skin_web-gravidanza-0
gpt strip1_generica-gravidanza
gpt strip1_gpt-gravidanza-0
1 5

Disturbi psichici in gravidanza: terapie alternative

Quando la gravidanza è concomitante ad un disturbo psichico di lieve entità è opportuno conoscere che esistono delle alternative non farmacologiche che possono alleviare i sintomi

Disturbi mentali in gravidanza

In gravidanza la maggior parte dei medicinali possono avere effetti teratogeni sul feto: questo significa che soprattutto se assunti durante il primo trimestre di gravidanza essi possono determinare come effetto collaterale danni anche molto gravi alla salute del bambino, provocando ad esempio malformazioni, ritardi di sviluppo, tumori, deficit funzionali o morte. Ecco perchè quando la gravidanza è concomitante ad un disturbo psichico di lieve entità è opportuno conoscere che esistono delle alternative non farmacologiche che possono alleviare i sintomi.

Una di queste soluzioni possibili è rappresentata dal Biofeedback, un metodo che consente di rilevare attraverso un’apparecchiatura alcuni parametri inerenti alle funzioni vegetative, come intensità e frequenza del battito cardiaco, la temperatura corporea, la sudorazione, il grado di tensione muscolare. Una volta che si è presa consapevolezza di questi parametri attraverso un training si impara non solo a riconoscerli, ma a modificarli volontariamente attraverso alcuni esercizi di respirazione e di rilassamento. In questo modo si apprende a gestire meglio situazioni di stress e dolore senza dover ricorrere ad analgesici o ad altri tipi di farmaci; la metodica del Biofeedback infatti risulta indicata in caso di diversi tipi di disturbi: tra essi l’insonnia, l’ansia, alcuni disturbi psicosomatici, dispaurenia, ma anche disturbi neurologici come la cefalea tensiva e dolori muscolari di natura contratturale.

Anche il Training Autogeno riscontra un discreto successo come tecnica di rilassamento utile nel mitigare sintomi di natura ansiosa.
Un’altra possibilità non farmacologica di terapia del disagio psichico in gravidanza è senza dubbio rappresentata dalla psicoterapia. Ci sono recenti evidenze scientifiche che una psicoterapia riuscita ha un’efficacia nella produzione di alcune sostanze fisiologiche in grado di contrastare la depressione paragonabili agli effetti di alcune terapie farmacologiche antidepressive. Naturalmente è il medico che deve valutare quali condizioni possono essere trattate senza il ricorso ai farmaci e quali invece necessitano un supporto differente. La psicoterapia in gravidanza è riconosciuta come una valida alternativa alle benzodiazepine anche in presenza di alcune sindromi di carattere ansioso. L’indicazione psicoterapeutica in gravidanza è la scelta di un trattamento ad indirizzo cognitivo poichè generalmente consente di ottenere risultati apprezzabili in tempi relativamente brevi.

Alcune depressioni molto gravi e con alto rischio di suicidio nel primo trimestre di gravidanza possono trarre vantaggio dalla terapia elettro-convulsiva. Essa rispetto ai farmaci antidepressivi può avere un duplice vantaggio: quello di non provocare effetti teratogeni e quello di agire in tempi più rapidi rispetto agli psicofarmaci, che generalmente necessitano di almeno cinque o sei settimane per produrre i primi risultati. Questo trattamento è però riservato a quadri clinici gravi e praticato esclusivamente in alcuni contesti specializzati nel trattamento delle malattie psichiatriche.
E’ comunque sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista in presenza di cambiamenti significativi del proprio stato di mentale durante la gravidanza, soprattutto nei casi in cui si è già sofferto di disturbi psichici anche di intensità lieve.

Dott.ssa Isabella Ricci
Psicologa

 

gpt native-bottom-foglia-gravidanza
gpt inread-gravidanza-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-gravidanza-0