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Tumore in gravidanza, cosa fare e come curarlo

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Cosa fare se si scopre di avere un cancro in gravidanza e come è possibile restare incinta dopo aver sconfitto la malattia

Cancro in gravidanza

Cosa fare quando si scopre di avere un cancro durante la gravidanza? E quali cure possono essere intraprese per minimizzare il rischio che queste danneggino lo sviluppo del bambino? E ancora, si può restare incinta dopo aver sconfitto un tumore?

L’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro spiega che le neoplasie che si presentano con maggiore frequenza durante la gravidanza sono le stesse che interessano la popolazione femminile generale. Si tratta, quindi, soprattutto di tumori ginecologici o di carcinomi della mammella, ma anche linfomi e leucemie.

Essere incinte e scoprire di avere un cancro è un evento che capita a circa 600 donne ogni anno, in Italia e che spinge il 30-40% di esse a scegliere di interromepre la gravidanza o di non curarsi affatto fino alla nascita del bambino. In realtà, spiegano gli esperti, non c'è bisogno di dover scegliere tra la vita e la morte, tra curarsi e portare avanti la gravidanza perchè oggi molte terapie sono possibili anche durante la gestazione.

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Cosa fare se si sospetta un tumore in gravidanza

Innanzitutto è bene sapere che le cellule maligne non sembrano essere in grado di raggiungere il feto, ma è importante affidarsi ad un buon oncologo e al proprio ginecologo che insieme decideranno come muoversi. Possono essere eseguiti tutti gli esami utili a fare una diagnosi corretta che non prevedano l’uso di raggi X. Quindi vanno bene ecografie, biopsie e tutti gli esami di endoscopia (ad esempio la gastroscopia, la broncoscopia, la colonscopia ecc).

Se è indispensabile sottoporsi ad una radiografia nella parte superiore del corpo (ad esempio la mammografia) è importante usare un’apposita schermatura che protegge la pancia.

La risonanza magnetica va fatta solo in casi di effettiva necessità perché il liquido di contrasto supera la barriera placentare e non si è sicuri che non danneggi il feto. Sconsigliati e quindi da fare solo se davvero necessario e  dopo aver soppesato rischi e benefici, le Tac e gli esami di medicina nucleare.

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Come curare il cancro in gravidanza

Lucia Del Mastro, direttore della Struttura per lo sviluppo di terapie innovative all'IRCCS San Martino IST di Genova, spiega:

l'opportunità di intervenire, così come le modalità e i tempi del trattamento, vanno comunque stabiliti in ogni particolare situazione, tenendo conto del tipo di malattia, della sua diffusione e aggressività, dell'epoca della gestazione in cui è scoperta, ma anche dei desideri della paziente dopo che è stata ben informata dai medici, alla luce di valutazioni etiche (per esempio in relazione alla possibile interruzione della gravidanza) o personali (per esempio l'età o il fatto di avere già altri figli)

L’intervento chirurgico di asportazione di un tumore può essere effettuato senza dover interrompere la gravidanza.
Anche alcuni tipi di chemioterapia, se fatta dopo i primi tre mesi di gravidanza, non provocherebbero danni allo sviluppo fetale. Tuttavia la chemioterapia va fatta dopo la dodicesima settimana e va poi sospesa entro la 34sima settimana, perché il midollo osseo della mamma e del bambino potrebbero non riuscire a produrre la giusta quantità di globuli bianchi utili a contrastare le infezioni. Studi molto recenti hanno dimostrato, ad ogni modo, che alcune chemio fatte con precisi farmaci non aumentano il rischio di malformazioni fisiche o cognitive nel bambino.
La radioterapia invece è da sconsigliare e da rimandare a dopo il parto.

Preservare la fertilità dopo un cancro

Oggi esiste la possibilità di crioconservare gli ovuli e il tessuto ovarico per proteggere la fertilità e avere l’opportunità di portare avanti una gravidanza dopo aver concluso le cure. Siccome molti trattamenti, come la radioterapia, possono compromettere le capacità riproduttive, le donne in età fertile che scoprono di avere un cancro possono scegliere di farsi prelevare degli ovuli e congelarli per potere, in futuro, dopo la guarigione coronare il sogno di diventare madri.

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