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Avere il diabete e rimanere incinta

In una donna già affetta da una malattia, una gravidanza può porre certi problemi. Ad esempio il diabete un tempo costituiva un alto rischio per la madre e il bambino. Oggi, se la disfunzione è nota prima di rimanere incinte, la gravidanza può svolgersi senza problemi ma con qualche controllo in più

Incinta con diabete

Il diabete è una malattia del metabolismo, ovvero della trasformazione degli zuccheri, che si manifesta unicamente, almeno agli inizi, attraverso un valore anormale di zucchero (glicemia) nel sangue e la presenza di zucchero nelle urine.
Se una donna affetta da diabete rimane incinta potrebbe comunque avere a che fare con alcune complicazioni: ipertensione arteriosa, idramniosi (eccesso di liquido amniotico) e segni di sofferenza fetale a fine gravidanza. Altre complicazione possono giungere se la malattia è mal controllata: aumento della frequenza di aborti, malformazioni fetali, addirittura morti fetali nelle ultime settimane di gravidanza.

Quando il diabete è noto prima di rimanere incinte, la gravidanza può svolgersi normalmente a condizione:

- di avere preparato la gravidanza con un diabetologo, questi vi proporrà un regime rigoroso, un frazionamento delle dosi quotidiane di insulina in tre iniezioni al minimo, così come esami di autosorveglianza glicemica molto frequenti (6 volte al giorno) perchè è proprio nelle prime settimane di vita dell'embrione che si producono le malformazioni fetali che possono derivare da un cattivo equilibrio del diabete della madre

- di seguire molto strettamente il regime e i trattamenti prescritti

- di essere sorvegliata molto regolarmente (ogni due settimane) dal diabetologo e dal ginecologo

- di accettare, se necessario, un ricovero ospedaliero prima del concepimento o agli inizi della gravidanza, per equilibrare il diabete se la cosa non è stata fatta prima, e, più raramente, al termine della gravidanza, se compare la minima complicazione

Grazie a questa attenta sorveglianza le previsioni di successo sono notevolmente migliorate. Il parto si effettua generalmente a termine, ma non è raro che si provochi una o due settimane prima.
Il cesareo non è obbligatorio, ma è certo più frequente che nelle non diabetiche. Il neonato che spesso è grosso, deve essere sorvegliato nei primi giorni dopo la nascita, perchè di solito è ipoglicemico. E' perciò necessario un apporto di zucchero per via endovenosa o con l'alimentazione.

Il diabete può anche venire scoperto durante la gravidanza. talvolta la malattia presisteva ma non era ancora stata diagnosticata e ad essa il nascituro sopravviverà. Si tratta però più spesso di diabete gestazionale o gravidico, dovuto cioè alle modificazioni ormonali della gravidanza e destinato a sparire dopo il parto.

Resta poi il problema che preoccupa molte donne: durante unn esame delle urine svolto in gravidanza scoprite la presenza di zucchero. Non dovete preoccuparvene troppo: in nove casi su dieci si tratta di un'anomalia del rene determinata dalla gravidanza. Tuttavia informatene il medico perchè verifichi la vostra glicemia: soltanto l'innalzamento di essa segnala la presenza di un veroe proprio diabete

Per vivere con serenità la gravidanza e il parto www.diabete.net
Scarica il libretto in formato pdf

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