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Anfetamine in gravidanza: seri danni al cervello del bebé

Una nuova ricerca i cui dati sono stati pubblicati all’interno della rivista “Neurology” ha riguardato l’uso di metanfetamine assunte da madri in gravidanza. Ebbene, i risultati sono a dir poco preoccupanti

Anfetamine in gravidanza

Una nuova ricerca i cui dati sono stati pubblicati all’interno della rivista “Neurology” ha riguardato l’uso di metanfetamine assunte da madri in gravidanza. Ebbene, i risultati sono a dir poco preoccupanti. L’utilizzo di queste sostanze potrebbe infatti provocare dei seri problemi al cervello del bebé.

Cosa sono le metanfetamine e come agiscono? Sono delle droghe, facilmente sintetizzabili e che creano assuefazione. All’inizio, come accade per altre sostanze danno una sensazioni di benessere e iperattività. Hanno avuto grande “popolarità” (se così si può dire) negli anni ’70, per subire poi una drastica riduzione nell’uso perché sembrava scatenassero comportamenti violenti. Ora sembrano essere tornate di moda e sono fra le droghe più diffuse. Anche se viene presa solo in piccole dosi può far diminuire l’appetito e aumentare l’insonnia. La metanfetamina, al pari di altre droghe come la cocaina, è uno psicostimolante.

Tornando alla ricerca, Linda Chang che ha diretto lo studio ha affermato “L'uso di metanfetamina è un problema sempre più diffuso tra le donne in età feconda, e sta conducendo a un aumento del numero di bambini esposti alla sostanza nel periodo prenatale. Ma finora sono ancora molto poco noti gli effetti all'esposizione prenatale sul cervello in sviluppo”
Nel corso dello studio sono stati confrontati bambini di 3 e 4 anni le cui madri avevano fatto uso di questa sostanza durante la gravidanza con altri le cui madri invece non ne avevano fatto uso. Cosa è emerso?  Sono state rilevate differenze per quello che riguarda il livello della maturazione cerebrale.
La dottoressa Chang a questo proposito ha detto “I nostri risultati suggeriscono che l'esposizione prenatale stimoli lo sviluppo cerebrale in un modo anomalo cosa che può spiegare perchè alcuni di questi bambini raggiungano alcuni traguardi di maturazione in ritardo”

Mi sembra ci sia ben poco da aggiungere se non forse la cosa più importante: per il vostro bene ma anche per quello di vostro figlio cercate di non usare questa sostanza. Il mio sarà pure un consiglio banale ma se vengono fatte queste ricerche significa che sono ancora troppe le mamme che sottovalutano il pericolo di sostanze come le metanfetamine. Se da sole non doveste riuscire, parlatene con la vostra famiglia e cercate di ricordare che a breve diventerete madri

Ricerca da: http://salute.agi.it

Martina Braganti

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