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Acido folico: non oltre i primi tre mesi di gravidanza

Acido folico in gravidanza: un nuovo studio mette in discussione l’assunzione dell’acido folico oltre il primo trimestre

Acido folico fino a quando prenderlo

L'acido folico è una sostanza indispensabile per evitare malformazioni fetali.

E come ben sappiamo durante il periodo della gravidanza alle gestanti viene consigliato di aumentare o inserire nella dieta dei supplementi di acido folico. Ora, secondo i risultati di uno studio coordinato dal dottor Michael Davies, della University of Adelaide in Australia bisogna prestare però maggiore attenzione; infatti assumerlo fino al termine della gravidanza potrebbe far aumentare il rischio di asma nel bambino (LEGGI)


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Comunque sia visto che ancora si tratta solamente del primo studio del genere gli stessi ricercatori affermano che prima di dare nuove indicazioni alle donne incinte servono maggiori studi. Davies spiega che questo studio non contraddice quanto contenuto nelle linee guida e cioè che l’uso dell’acido folico sia prima che all’inizio della gravidanza è fondamentale per la salute del bambino; gli esperti consigliano alle donne di prendere 400 microgrammi di acido folico al giorno poco prima del concepimento e nel primo trimestre della gravidanza, il periodo critico in cui possono formarsi difetti del tubo neurale.


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Il dottor Davies con questo nuovo studio intende capire, visto che l’acido folico è indispensabile solamente nel primo trimestre, se assumerlo anche in seguito può essere un danno o un beneficio per mamma e bambino. Per arrivare alle loro conclusioni Davies e colleghi hanno misurato l'incidenza dell'asma in più' di 400 bambini le cui madri erano state seguite fin dall'inizio della gravidanza. Ed a quanto pare i bambini le cui madri assumevano l'acido folico dopo la 30esima settimana di gravidanza avevano un 25% di probabilità in più di soffrire d'asma a 3 anni rispetto ai bambini le cui mamme non prendevano più' quei supplementi a fine gravidanza. Le probabiilità che che i sintomi dell’asma continuassero fino ai 5 anni di età erano maggiori.
 

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Non sono invece esserci collegamenti tra l’assunzione di folato (che sarebbe la forma naturale dell’acido folico e che possiamo trovare nei fagioli e nelle lenticchie) e rischio di asma nel figlio. Secondo Davies quindi quello che le donne dovrebbero seguire nei nove mesi di gestazione è una dieta sana ed equilibrata; i ricercatori non sanno però spiegare perché i supplementi di acido folico alla fine della gestazione possano collegarsi con l'asma nei figli. Forse, secondo Davies

È  possibile che questa sostanza alteri l'attività dei geni che regolano il sistema immunitario nel tessuto polmonare, rendendolo più' vulnerabile alle reazioni allergiche. Poiché  il sistema immunitario del feto si sviluppa alla fine della gravidanza, l'acido folico preso in quelle settimane potrebbe influire sul futuro rischio di asma del bambino

Fonte: http://salute.agi.it/

 

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