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Aborti spontanei causati da malattie sessuali

Evitare i rischi connessi alla contrazione di una malattia trasmissibile sessualmente è importantissimo nel caso di una gravidanza anche e soprattutto per scongiurare il rischio di aborto spontaneo

Aborto causato da malattie sessuali

L'aborto spontaneo è una delle complicazioni più frequenti e delicate che possono oscurare la gioia derivante da una gravidanza. Si parla di aborto spontaneo in tutti quei casi in cui si verifica un'interruzione accidentale e spontanea della gravidanza entro i sei mesi dal concepimento.
Da un punto di vista statistico, circa il 20% delle donne può andare incontro a questo spiacevole evento che si prefigura quasi sempre come un trauma difficile da accettare e superare per qualsiasi donna. Il periodo più delicato e rischioso è quello immediatamente successivo al concepimento: é stato stimato infatti che circa l'80% degli aborti spontanei avviene durante i primi tre mesi della gravidanza.
Dalla diciottesima/ventesima settimana di gestazione il rischio di incorrere in un aborto spontaneo invece si riduce drasticamente.

Non sempre è possibile prevenire il rischio di aborto spontaneo ma è comunque molto importante prestare attenzione ad alcuni campanelli d'allarme, come ad esempio la minaccia d'aborto. Si parla di minaccia d'aborto in presenza di perdite di sangue anche se non accompagnate da fitte dolorose o contrazioni dell'utero. La minaccia d'aborto si verifica in circa il 15% delle gravidanze ma soltanto in una piccola percentuale di esse la minaccia si tramuta in un aborto spontaneo vero e proprio.
All'origine di un aborto spontaneo possono esserci diverse cause, tra cui la trasmissione di batteri attraverso i rapporti sessuali. Le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), conosciute anche come malattie veneree, sono malattie che hanno origine da virus o batteri virali e si possono trasmettere e contrarre attraverso i rapporti sessuali.

Tra le malattie a trasmissione prettamente sessuale troviamo la sifilide, la gonorrea, il linfogranuloma venereo e l'ulcera molle. Ve ne sono altre che possono essere trasmesse in altri modi, tra queste le uretriti aspecifiche, l'herpes genitalis, i condilomi, la scabbia, la pediculosi, infezioni delle vie genitali da Candida e Trichomonas, l'epatite virale e l'AIDS.

I principali fattori di rischio di contrarre questo genere di malattie sono:
- l'aumento dei rapporti sessuali;
- la frequenza e il numero dei partner sessuali;
- il numero dei partner del proprio o della propria partner;
- il ricorso all'autoterapia, cioè cercare autonomamente delle cure senza rivolgersi ad un medico.

Evitare i rischi connessi alla contrazione di una malattia trasmissibile sessualmente è importantissimo nel caso di una gravidanza anche e soprattutto per scongiurare il rischio di aborto spontaneo. Le malattie sessualmente trasmissibili che possono provocare un aborto spontaneo sono quelle che hanno origine dai batteri. Tra questi il Mycoplasma hominis e Ureoplasma Urealyticum, sono i microrganismi più comunemente associati ad aborto spontaneo. Questi microrganismi possono determinare infezioni ascendenti con endometriti e salpingiti ma anche corioamnionite (ossia un'infezione del liquido amniotico) e morte del feto.

La Chlamydia trachomatis è un altro batterio trasmesso principalmente per via sessuale, che si associa ad un altissimo rischio di aborto spontaneo.
Infezioni da Trachomatis della cervice si accompagnano alla rottura prematura delle membrane e ad aborti che avvengono generalmente nel secondo trimestre di gravidanza.
Anche lo Streptococco di gruppo B può indurre una rottura prematura delle membrane. In questo caso c'è anche il rischio che vengano infettati i tessuti feto-placentari; un'infezione del genere provocherebbe l'interruzione della gravidanza.
Se all'origine di un aborto spontaneo è stata accertata la causa derivante da batteri di questo tipo è importantissimo sottoporsi ad un test batteriologico vaginale e cervicale per la ricerca oltre che dei batteri anche di Chlamydia, Mycoplasmi ed Ureaplasmi, prima di intraprendere una nuova gravidanza

Beatrice Spinelli

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