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Tiroidite di Hashimoto in gravidanza: sintomi, rischi e terapia

La tiroidite di Hashimoto è una malattia di origine autoimmune che colpisce in prevalenza le donne in età fertile. Quali sono i sintomi e cosa fare in caso di gravidanza?

TIROIDITE DI HASHIMOTO IN GRAVIDANZA - La tiroidite di Hashimoto è una malattia di origine autoimmune* che colpisce in prevalenza le donne in età fertile. E' una patologia caratterizzata da un'anomala produzione di linfociti ed anticorpi che colpiscono la tiroide e ne provocano l'infiammazione. La conseguenza è una riduzione (fino alla cessazione) nella produzione degli ormoni tiroidei, e quindi ad un ipotiroidismo indotto. Cosa fare in caso di gravidanza se la malattia è già in corso, o se scopriamo di soffrirne durante i nove mesi?

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SINTOMI TIROIDITE DI HASHIMOTO - I sintomi sono più o meno gli stessi dell'ipotiroidismo, a sua volta provocato
da un'insufficiente produzione degli ormoni T3 e T4 che regolano alcune funzioni dell'organismo. Gli scompensi tiroidei possono essere molto vari, e spesso non tutti presenti. Vediamo quali sono i segnali di allarmi di una presenza di tiroidite di Hashimoto:

- Caduta copiosa dei capelli
- Sensibilità eccessiva al freddo
- Sudorazione molto ridotta
- Rallentamento del metabolismo che porta ad aumento ponderale a fronte di un’alimentazione inalterata
- Ansia e depressione
- Pelle spenta, secca e unghie fragili
- Tachicardia
- Ipercolesterolemia
- Rallentamento delle facoltà mentali, cali di memoria
- Irregolarità mestruali, polimenorrea (più di un flusso mestruale al mese)
- Abortività

TIROIDITE DI HASHIMOTO, LE CAUSE - Il motivo per cui si scateni questa patologia è ignoto, ma si sa che che alcune condizioni, come la gravidanza e la menopausa, possono favorirne la comparsa.

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TIROIDITE DI HASHIMOTO IN GRAVIDANZA - Durante i nove mesi di gestazione il fabbisogno di ormoni tiroidei della donnna aumenta, perchè deve soddisfare anche quelli del feto che porta in grembo. Quindi la tiroidite di Hashimoto in gravidanza va curata in maniera tale da garantire lo stato di salute della mamma che ne soffre e del feto.

TIROIDITE DI HASHIMOTO IN GRAVIDANZA, TERAPIA - Per chi sa di soffrire di questa patologia prima della maternità, il consiglio è di consultare il proprio endocrinologo ed effettuare esami del sangue appositi ed ecografie per analizzare lo stato della tiroide. Una volta al mese è opportuno sottoporsi ad esami del sangue per valutare lo stato degli ormoni.

PER SAPERNE DI PIU' : Tiroide: quando e perchè controllarla

Se la tiroidite di Hashimoto viene diagnosticata durante la gravidanza è opportuno in primis riconoscere i sintomi e poi iniziare una terapia per poter garantire la salute della mamma e del bambino. Ad esempio una mancata assunzione di farmaci adatti prima e durante la gravidanza potrebbe comportare un elevato rischio di aborto spontaneo entro la 20esima settimana di gravidanza.

Per il bambino non sono necessarie analisi od esami particolari, ma occorre eseguite le ecografie previste. Se però il feto risultasse essere molto piccolo rispetto alle misure previste, (succede spesso tra chi soffre di questa patologia), è necessario effettuare qualche ecografia in più. Se i valori della tiroide durante la gravidanza si mantengono buoni e viene seguita una corretta terapia farmacologica i rischi che il bambino possa presentare alla nascita problemi alla tiroide sono molto pochi.

Fonti e approfondimenti| Benessereblog/ ScienzaeSalute

* Autoimmune: "Si è soliti indicare con la dizione malattia autoimmune l'alterazione del sistema immunitario che dà origine a risposte immuni anomale o autoimmuni, cioè dirette contro componenti del proprio (radice auto) organismo (ovv. il proprio; ad esempio un organo, tessuti, ecc.) in grado di determinare un'alterazione funzionale o anatomica del distretto colpito." (Wikipedia)

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