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Farmaci e gravidanza

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L'ostetrica ci parla dei farmaci consentiti durante la gravidanza. Accorgimenti importanti da sapere prima di prendere un farmaco

Farmaci sicuri in gravidanza

Molte di voi possono pensare che la gravidanza sia uno stato in cui assolutamente i farmaci non possono essere presi. Non è così, o meglio vi sono alcuni accorgimenti importanti da sapere prima di prendere un farmaco. La prima cosa da fare è per un qualsiasi disturbo è rivolgersi al medico curante o al ginecologo, essi infatti hanno l'elenco dei farmaci sicuri in gravidanza. Ma perché alcuni farmaci sono pericolosi e altri no?

Nei primi tre mesi di gravidanza si deve formare il bambino, cioè tutti gli organi e apparati devono prima crearsi e poi iniziare a funzionare. È un periodo molto delicato, e i farmaci che possono influire su questo processo di formazione si chiamano teratogeni. Questi farmaci non si possono prendere in gravidanza. Altri farmaci su cui non esistono abbastanza studi scientifici riguardo gli effetti sul bambino possono destare dei dubbi, e quindi i medici preferiscono non prescriverli. Infine una classe di farmaci è considerata sicura sulla base degli studi effettuati e quindi possono essere assunti. Vediamo ora qualche disturbo e quali sono i farmaci adatti a curarli anche in gravidanza.

Attenzione all'uso dei farmaci tra i bambini e in gravidanza
  • Anemia

L'anemia è causata dalla carenza di ferro nel sangue. In gravidanza può essere normale e non dare sintomi, oppure rendere più stanche e pallide del solito. Per capire se si è anemiche basta un prelievo di sangue che dosi l'emoglobina. In caso di anemia si può assumere del ferro in associazione con l'acido folico. L'assorbimento del ferro che vi verrà prescritto è aiutato dal consumo di alimenti contenenti vitamina C.

  • Candida vaginale o orale

È un'infezione data dal fungo della famiglia Candida ed è molto comune in gravidanza. Si presente con perdite vaginali simili alla ricotta a volte associate a prurito e bruciore. La candida orale invece si presenta come un rivestimento biancastro all'interno di tutta la bocca. Per la candida vaginale possono essere prescritti terapie locali a base di Clotrimazolo, Ketoconazolo, Miconazolo, Nistatina ed Econazolo. Di solito si riservano gli antifungini per via orale solo ai casi più gravi.

  • Nausea e vomito

Sono disturbi tipici dei primi tre mesi di gravidanza. Le cause certe sono ancora sconosciute ma probabilmente sono causati dall'azione degli ormoni. Oltre ai metodi naturali con cui combattere la nausea a partire ad esempio dallo zenzero, vi sono anche farmaci consentiti. Il primo come sicurezza è la piridossina (vitamina B6), che viene prescritta come integratore alimentare oppure in altre forme fermaceutiche. Se la piridossina non dovesse avere effetto esistono altri farmaci che possono essere via via testati.

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  • Dermatiti

Le dermatiti hanno origine diversa. Si presentano come irritazioni accompagnate o meno da prurito, a volte con delle pustole in rilievo (come punture di zanzara) oppure semplicemente come macchie rossastre. La terapia varia a seconda dell'origine e dei sintomi. La prima cosa che si cerca di eliminare è il prurito con l'uso di lozioni locali emollienti prima e, nel caso non facessero effetto, anche lozioni a base di corticosteroidi. Corticosteroidi e cortisonici per via orale vengono riservati invece ai casi gravi. Nel caso in cui la dermatite sia di origine allergica, possono essere assunti degli antistaminici a base di cetirizina.

  • Cefalea

La cefalea è molto comune, ed è il tipico mal di testa che insorge improvvisamente e sparisce dopo poco tempo. Come primo approccio in gravidanza si tenta di non prescrivere farmaci ma riposo al buio, rilassamento ed eventualmente agopuntura. Nel caso di ricorso a farmaci invece il paracetamolo è sicuro. Altri farmaci possono essere l'acido acetilsalicilico o l'ibuprofene ma non negli ultimi tre mesi di gravidanza perché possono avere effetti sulla circolazione del bambino.

  • Terapie odontoiatriche

Di solito si consiglia una visita dal dentista prima di intraprendere il percorso della gravidanza ma può capitare che alcune problematiche si presentino nel corso dei nove mesi. Sono sicuri in caso di gravidanza gli antibiotici comuni come l'amoxicillina e il paracetamolo come analgesico. Nessun problema nel caso di un'anestesia locale blanda.

  • Sciatalgia

È un problema molto comune dovuto al cambio di assetto corporeo della gravidanza e anche dal posizionamento del bambino. Il farmaco analgesico per eccellenza è il paracetamolo. In associazione alla terapia analgesica può essere utile la fisioterapia o attività fisiche che mobilizzino le gambe e consentano di alleggerire il peso.

Gravidanza e farmaci: ci vuole cautela
  • Raffreddore

In inverno o durante i cambi di stagione con forti sbalzi di temperatura è facile prendersi un raffreddore. Può essere curato con il paracetamolo come analgesico e antipiretico, acido acetilsalicilico e ibuprofene (non negli ultimi mesi come dicevo prima). In associazione possono essere usati dei decongestionanti locali, ossia degli spray nasali a base di azelastina o levocabazina.

Come potete vedere alcuni farmaci in gravidanza sono sicuri ma consiglio di non ricorrere all'automedicazione. Fate sempre riferimento, prima di assumere un farmaco, al vostro medico che conosce non solo la sicurezza farmacologica ma anche tutta la vostra storia clinica.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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