NAVIGA IL SITO

Sono incinta e non accetto il mio corpo

Uno degli aspetti più peculiari della gravidanza è sicuramente rappresentato dai cambiamenti corporei che essa determina. Per molte donne il cambiamento è naturale, per altre assume una valenza negativa e si arriva a rifiutarlo

Pancioni in bella vista

Tutte le foto < 1 >

Vedi foto di: Pancioni in bella vista

    pancioni01
    Redazione PianetaMamma 1 giugno 2012

    della Dott.ssa Isabella Ricci
    Psicologa

    Uno degli aspetti più peculiari della gravidanza è sicuramente rappresentato dai cambiamenti corporei che essa determina. Per certi aspetti l’esperienza di vedere il proprio corpo cambiare, di sentirlo diverso è stata già sperimentata nel corso della pubertà e dell’adolescenza. La psicoanalisi ha classicamente interpretato questo vissuto come qualcosa di estremamente perturbante: il lutto per il corpo infantile da elaborare, la scoperta di un corpo sessuato e generativo, il conseguente allontanamento dagli oggetti primari per il timore di mettere in atto le fantasie sessuali

    Aldilà delle speculazioni psicoanalitiche quello che è un assunto ineliminabile è che nessuno può prescindere dal proprio corpo e dall’effetto soggettivo che essere un corpo fa a ciascuno di noi.

    Un esempio proveniente dal mondo dell’arte sul sentirsi soggettivo all’interno del proprio corpo è certamente il famoso autoritratto di Frida Kalho, in cui la pittrice messicana rappresenta il suo corpo imprigionato da un busto e attraversato verticalmente da una colonna sgretolata: nel quadro la donna piange ed è ricoperta di chiodi.

    L’artista esprime qui, come nella maggior parte della sua opera, la propria sofferenza ed il cambiamento radicale dell’esperienza di Sé e del proprio corpo in conseguenza del terribile incidente che nel 1925, all’età di diciotto anni, sconvolse la sua giovane esistenza: le lamiere di un convoglio tramviario nel quale stava viaggiando, schiantandosi contro un edificio, le trafissero il bacino procurandole numerose fratture, rendendo la pittrice storpia e costringendola a sottoporsi a più di trenta interventi chirurgici nel corso della sua vita. Insomma, per citare Merleau-Ponty “io sono il mio corpo” e il modo di avvertirsi all’interno di esso influenza profondamente il modo di sentirsi. 

     

    LEGGI ANCHE: Se sei incinta non vestirti così

     

    Oltre alle modificazioni somatiche caratteristiche della gravidanza un’altra considerazione riguarda l’abbigliamento (LEGGI). I propri vestiti non entrano più e sia per comodità che per necessità bisogna adeguarsi ad uno stile decisamente meno elegante e più sobrio. Questo può rappresentare un duro colpo al senso di femminilità di una donna: anche i vestiti infatti dicono di noi, del nostro corpo ed il modo in cui si vestono i propri indumenti non è mai un modo neutro. In gravidanza si tende a vestirsi larghi, come se gli abiti semplicemente ci coprissero, ma non li vestissimo realmente.

    Per la maggior parte delle donne la gravidanza è un’esperienza unica, e queste modificazioni vengono perfettamente integrate senza creare particolari problemi. Sono considerate giustamente transitorie e soprattutto finalizzate alla vita del proprio figlio (LEGGI). In altri casi, fortunatamente rari, è possibile che il vissuto soggettivo all’interno del corpo modificato dalla gravidanza non sia gestibile: a prevalere è l’angoscia che non si tornerà più le stesse, che a causa del figlio il proprio corpo è stato mostrificato, ci si sente depresse perchè anche laddove ci si riuscisse ad accettare tra le proprie mura domestiche, l’inferno è fuori, dove nessuno sguardo sembra più apprezzare la bellezza del corpo. 

     

    LEGGI ANCHE: 10 trucchi per prendere il giusto peso in gravidanza

     

    Bisogna sempre valutare attentamente il grado di pervasività e la stabilità nel tempo di una simile ideazione. Essa infatti può perdurare anche una volta avvenuto il parto e può essere rivelatrice di una condizione di depressione post-partum (LEGGI). Inoltre questo tipo di nucleo tematico può anche portare alla restrizione alimentare, che naturalmente rappresenta un fattore di rischio per l’accrescimento e per la salute del nascituro



    Caricamento in corso: attendere qualche istante...

    0
    Commenti

    Chiudi
    Aggiungi un commento a Sono incinta e non accetto il mio corpo...
    • * Nome:
    • Indirizzo E-Mail:
    • Notifica automatica:
    • Sito personale:
    • * Titolo:
    • * Avatar:
    • * Commento:
    • * Trascrivi questo codice:
    * campi obbligatori