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La mamma nell'ottavo mese di gravidanza

In questo periodo ci sono delle donne che sentono delle contrazioni, ma questo non vuol dire che il parto si avvicina. È il momento di dedicarvi a voi stesse. Il congedo di maternità inizia 2 mesi prima del parto

32weeks-nc-thumbOttavo mese di gravidanza: 30+5/35+0 settimane

L'ottavo mese è il momento in cui il bambino sceglie la posizione per nascere, normalmente con la testa verso il basso e il sedere verso l'alto.
Dato che l'utero è aumentato di volume di almeno 10 volte, sentirete i vostri polmoni comprimersi.
In questo periodo ci sono delle donne che sentono delle contrazioni, ma questo non vuol necessariamente dire che il parto si avvicina.
È il momento di lasciare il lavoro se lavorate o non avevate già smesso, per dedicarvi a voi stesse. In Italia, il congedo di maternità inizia 2 mesi prima del parto e continua nei 3 mesi che seguono

Ventinovesima settimana: a partire da questo mese l’ombelico inizia ad appianarsi. Sull’addome, inoltre, compare una linea scura che congiunge l’ombelico al pube. Il colostro esce spontaneamente dai capezzoli.

Trentesima settimana: il bambino sente molto le contrazioni dette di Braxton Hichs, anche quando voi non sentite nulla. A partire dall’8° mese, la donna ha diritto a 5 mesi di maternità (che raddoppiano in caso di parto gemellare). Nel caso in cui la mamma partorisca prima della data prevista, i giorni di maternità non effettuati prima del parto vengono aggiunti ai 3 mesi concessi dopo la nascita del bambino. Se il parto avviene dopo la data prevista, invece, rimangono invariati i mesi di maternità post parto.

Trentunesima settimana: a dolori alla schiena e all’addome potrebbero essere intensi, perché il bambino, a questo punto, è diventato molto grande e il peso grava sulla colonna vertebrale

Trentaduesima settimana: tra la 30a e la 32a settimana la madre si sottopone alla terza e ultima ecografia prima del parto, che serve per verificare la normale crescita del feto.
A partire dalla 32a settimana, è possibile sottoporsi alla flussimetria fetale, esame non invasivo e non obbligatorio, simile all’ecografia, che permette di verificare la corretta circolazione del sangue del feto. Si effettua soprattutto quando ci sono sospetti di malfunzionamento del flusso di sangue, che potrebbe complicare il parto.

I dolori alla schiena e all’addome potrebbero essere intensi, perché il bambino, a questo punto, è diventato molto grande e il peso grava sulla colonna vertebrale. Questo potrebbe affaticare molto la futura madre, che avrà bisogno di riposo e di leggerissimi esercizi per riequilibrare l’apparato muscolare.

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