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Cellulite: come si riconosce e come si affronta in gravidanza

Ritenzione idrica oppure vera e propria cellulite? In ogni caso la gravidanza può accentuare il problema. Vediamo come affrontarlo

PREVENIRE E COMBATTERE LA CELLULITE IN GRAVIDANZA - Cuscinetti, pelle a buccia d’arancia, una leggere dolenza se ci si da un pizzicotto. E’ la tanto odiata cellulite che spesso si presenta per la prima volta in gravidanza oppure la dolce attesa accentua il problema.

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Da cosa dipende? In larga parte dall’azione degli ormoni della gravidanza che riducono l’elasticità e la flessibilità dei vasi sanguigni e favoriscono un ristagno dei liquidi conferendo alla pelle un aspetto a “buccia d’arancia”.
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All’inizio non si tratta di cellulite ma di ritenzione idrica. In questa fase è importante agire tempestivamente bevendo almeno due litri di acqua al giorno per contrastare il ristagno dei liquidi, facendo il pieno di frutta e verdura, limitando al massimo il consumo di cibi fritti e grassi e facendo attività fisica, meglio il nuoto, evitando di fare docce con acqua tropo calda, ma anzi puntando il getto di acqua fredda sulle zone colpite dalla ritenzione idrica così da stimolare la circolazione e praticando dei massaggi con creme naturali.

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La ritenzione idrica, nella maggior parte dei casi, passerà dopo il parto con qualche semplice intervento (una attenzione alla dieta, un po’ di sport, un ciclo di massaggi linfodrenanti).

La cellulite vera e propria è una fase successiva rispetto alla ritenzione idrica. I liquidi ristagnano, i tessuti non vengono ossigenati correttamente, la circolazione sanguigna a livello dei vasi è ridotta, anche a causa del peso del pancione e della sedentarietà, e ciò provocherà un accumulo di grasso nelle zone a rischio.

Ecco la cellulite. Più difficile da curare. Come affrontarla in gravidanza

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E’ bene sapere che la maggior parte delle creme anticellulite non possono essere usate in gravidanza perché alcuni degli ingredienti possono essere pericolosi. Esistono tuttavia delle linee cosmetiche dedicate esclusivamente alle donne in dolce attesa che comprendono creme e oli anticellulite.

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In realtà, indipendentemente dall’utilizzo di cosmetici, ciò che più conta nella lotta alla cellulite è il massaggio che si pratica sulla parte da trattare: disegnare un cerchio con la mano seguendo un movimento in senso orario e praticando un massaggio che stimoli la microcircolazione, che drena il liquidi in eccesso nei tessuti e idrata.

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Lo stesso effetto del massaggio può essere ottenuto grazie all’azione dell’acqua, ad esempio, con una nuotata in piscina. Ecco perché nuotare può essere un ottimo sport da praticare durante la gravidanza, naturalmente se tutto sta procedendo per il meglio e ci si sente in buona forma fisica.

Dopo il parto la cellulite può essere trattata con maggiore fermezza. Con massaggi linfodrenanti, con l’uso di creme anticellulite apposite che vanno applicate con costanza e con un vigoroso massaggio oppure con le più diffuse tecniche come la bossi terapia, la mesoterapia, la ossigeno - ozono terapia, la terapia omotossicologica – omeoterapica oppure la  terapia a ultrasuoni.



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