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La candida in gravidanza

Circa un terzo delle donne lamenta frequenti vaginiti durante la gravidanza. L’infezione detta comunemente candida è causata da un piccolissimo fungo, la candida albicans, che si manifesta in diversi punti come cute, mucose, visceri


respirazione travaglioCirca un terzo delle donne lamenta frequenti vaginiti durante la gravidanza.


L’infezione detta comunemente candida è causata da un piccolissimo fungo, la candida albicans, che si manifesta in diversi punti (cute, mucose, visceri).


Questo micete è normalmente presente nell’organismo umano ma in determinate condizioni quali immunodepressione, diabete mellito, terapie antibiotiche e cortisoniche prolungate, stress, uso di contraccettivi orali e gravidanza, si moltiplica generando l’infezione.


In questa sede ci occupiamo in particolare della micosi vulvovaginale che si manifesta particolarmente in gravidanza, a seguito delle modificazioni dell’epitelio della vagina e dell’alterazione del pH che si verificano normalmente durante il periodo di gestazione. I sintomi dell’infezione sono intenso prurito, leucorrea (perdite biancastre simili a ricotta), bruciori durante la minzione, eritema vaginale.


La candida rappresenta un’afflizione per la gestante ma la preoccupazione più grande che le donne manifestano è l’eventuale pericolosità dell’infezione per il feto. In realtà la candida in sé non crea danni durante la gestazione, tuttavia c’è la possibilità che il bimbo al momento del parto possa prendere l’infezione per contatto e sviluppare una candidosi della mucosa orale che nel lattante prende il nome di mughetto.


Ma tale ipotesi non deve allarmare: basterà seguire le indicazioni del ginecologo e curare tempestivamente la candida durante la gravidanza con cure topiche (candelette, pomate , ovuli) o sistemiche nei casi più resistenti.


Nel frattempo, molto importante è la gestione di quei fattori che favoriscono l’infezione e la prevenzione di eventuali recidive. A cominciare dall’alimentazione: bisognerà eliminare tutti i prodotti fermentati (lieviti) e si dovranno limitare il più possibile carboidrati, alcool, dolci, formaggi e quantità eccessive di zuccheri.


Un altro fattore che facilita l’infezione è l’ambiente caldo-umido: attenzione quindi a non indossare indumenti troppo aderenti (jeans stretti o collant) e preferire biancheria di cotone a quella sintetica.


Inoltre, per non alterare l’ambiente vaginale, è consigliabile l’uso di detergenti intimi non aggressivi.


Tra i rimedi naturali ci viene in aiuto la calendula. Conosciuta per le sue innumerevoli virtù, vanta effetti antinfiammatori e antisettici: bastano 30 gocce di tintura madre in un bidet di acqua tiepida per alleviare bruciore e prurito.


Un ultimo fondamentale consiglio è quello di limitare, per quanto possibile, le tensioni: in gravidanza lottiamo per due e sarà doppia anche la forza e la volontà di difenderci. Non dimentichiamoci che lo stress è il nemico numero uno del sistema immunitario, più di qualsiasi altro elemento esterno.


Marta Chiappetta

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