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Una banca per staminali da liquido amniotico

Italia prima al mondo, nasce banca staminali da liquido amniotico. Da oggi è infatti possibile, al Biocell Center di Busto Arsizio, in provincia di Milano, mettere a frutto le potenzialità delle cellule estratte dal liquido amniotico

staminaliFinalmente una cosa della quale l'Italia può vantarsi: siamo infatti la prima nazione al mondo per la conservazione di cellule staminali da liquido amniotico. Da oggi è infatti possibile, al Biocell Center di Busto Arsizio, in provincia di Milano, mettere a frutto le potenzialità delle cellule estratte dal liquido amniotico utilizzato per eseguire l'amniocentesi, esame di diagnosi prenatale molto diffuso.

Si tratta di un'ulteriore opzione che viene messa a disposizione dei genitori del nascituro e che si aggiunge a quella largamente sperimentata ed efficace delle cellule staminali da sangue del cordone ombelicale.
Senza nessun rischio, oltretutto, di battaglie e contrasti sul fronte etico. In concreto, e senza comportare variazione alle normali procedure dell'amniocentesi, basta non buttar via, come avviene attualmente, i primi tre millilitri di liquido amniotico estratti e inviarli tramite corriere al centro lombardo.

Oppure al Bioscience Institute di San Marino, partner del progetto. "Si tratta di un'opzione che la paziente ha a disposizione - afferma Fabio Ghezzi, medico chirurgo docente di ginecologia ed ostetricia presso l'università dell'Insubria - che noi consigliamo a chi ha già deciso, per altre ragioni, di effettuare l'amniocentesi. Infatti conservare il liquido amniotico non comporta alcuna variazione del metodo consueto di effettuazione dell'esame, ed è pertanto eseguibile senza rischi nè particolari complicazioni da ogni ginecologo incaricato di effettuare il prelievo del liquido amniotico".

In laboratorio, dal piccolo quantitativo prelevato, vengono estratte le cellule staminali, analizzate e avviate al congelamento programmato fino a raggiungere i 196 gradi centigradi dei contenitori criobiologici ai vapori di azoto, dove saranno conservate per venti anni.

L'operazione è sicura e di facilissima realizzazione attraverso uno specifico kit di prelievo che la futura mamma consegnerà al ginecologo prima di effettuare l'amniocentesi. E' assolutamente fondamentale precisare che la conservazione di staminali da liquido amniotico non è né sostitutiva né alternativa di quelle delle staminali da cordone ombelicale, poiché le staminali del liquido amniotico hanno caratteristiche differenti.

"Le staminali derivate dal liquido amniotico - conferma Carlo Ventura, direttore scientifico di Bioscience Institute e direttore del laboratorio di biologia molecolare e bioingegneria delle cellule staminali dell'università di Bologna - sono potenzialmente utilizzabili a fini terapeutici attraverso la cosiddetta 'medicina rigenerativa', poiché si isolano facilmente, si moltiplicano in fretta e sembrano versatili come quelle dell'embrione. Oltre alla facile reperibilità e a non determinare problemi di tipo etico, le staminali del liquido amniotico sembrano avere il vantaggio di non andare incontro a trasformazione tumorale, uno dei rischi associati alle staminali embrionali vere e proprie".

Fonte: Adnkronos Salute

Il sito del Biocell Center
Il Bioscience Institute di S.Marino

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