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Come crescono le beta hCG nelle varie settimane di gravidanza

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A seconda del valore del dosaggio delle beta hCG si può capire a che settimana di gravidanza ci troviamo e se tutto sta procedendo bene

Beta hCg 

Affrontiamo un tema che mi sembra molto interessante e importante, basandomi anche sulle molte domande che ricevo sul forum in merito all’argomento: le beta-hCg in gravidanza. Innanzitutto cerchiamo di capire insieme cosa sono o meglio cos’è l’ormone beta-hCG.

  • È un ormone presente soltanto in gravidanza (e in alcune particolarissime e rare patologie tumorali che però non sono il nostro argomento odierno) il cui nome completo è beta- gonadotropina corionica umana.
  • La produzione avviene fin dalle prime settimane di gravidanza ad opera di un tessuto particolare chiamato trofoblasto dal quale col procedere delle settimane si svilupperà la placenta ovvero l’organo di scambio (di ossigeno e nutrienti) tra la mamma e il bambino. È il dosaggio ematico o urinario di questo ormone che ci dà la positività del test di gravidanza. Dico ematico ed urinario perché lo stesso ormone si può trovare in entrambi i siti con concentrazioni e caratteristiche differenti.
  • L’individuazione di beta-hCg nelle urine con il comune test risulta essere un pochino più difficile all’inizio della gravidanza, perché la sua concentrazione varia di molto a seconda ad esempio del momento della giornata, della distanza dall’ultima minzione e ancora dalla quantità di liquidi assunti che diluiscono le urine.
  • La presenza dell’ormone nel sangue è invece più costante perché non influenzato da fattori esterni e può essere quindi facilmente individuato anche molto presto e soprattutto più attendibile.

Quando fare il dosaggio? Beta hCg  quando farle?

A seconda della metodica scelta potrebbero esserci due tempi diversi. Il mio consiglio è comunque sempre quello di aspettare la mancanza della mestruazione. Facciamo un esempio, se avete un ciclo regolare e il 28° giorno non arriva la mestruazione, il 29° giorno è possibile procedere al dosaggio ematico. In realtà nel sangue, almeno in buona parte dei casi, beta-hcg compare anche qualche giorno prima, intorno al 25-26 giorno del ciclo, ma per evitare falsi negativi io consiglio sempre di attendere.

Per quel che riguarda il dosaggio invece nelle urine, il mio suggerimento è di attendere qualche giorno in più. Lasciare cioè che passino 4-5 giorni dalla mancanza della mestruazione, ed effettuare la rilevazione la mattina sulla prima urina, dopo che è restata in vescica almeno 3 ore. Quindi, qualsiasi sia la metodica scelta, vi darà un risultato in tempi brevi (in giornata per l’esame sul sangue) e brevissimi (pochi minuti per quello sulle urine). Questi risultati vanno interpretati come un primo valore, che qualora l’ostetrica o il ginecologo lo richiedano, andranno confermati e rivalutati.

Beta hCg  alla 4 settimana

Se calcoliamo che per fare il test dobbiamo attendere la mancanza della mestruazione arriveremo al dosaggio intorno alle 4 settimane gestazionali, calcolate dal primo giorno dell’ultima mestruazione (sempre riferendoci ad un ipotetico ciclo regolare). Dobbiamo considerare un test positivo quando il dosaggio supera il valore di 10 mU/ml (la grandezza significa milliunità per millilitro di sangue o urina). I moderni test sulle urine basandosi su questo principio sono in grado di calcolare indicativamente a che settimana di gestazione siete riportandolo sul display. Stesso principio vale per il dosaggio sul sangue i cui risultati riporteranno anche i valori di riferimento per l’epoca gestazionale. Al momento della rilevazione, ovvero a 4 settimane gestazionali questo valore dovrebbe essere salito ed essere compreso tra 2160 e 82640.

Beta-hCg negative

E se il valore rilevato fosse minore di 10? Attenzione a questo particolare, noi stiamo parlando di cicli regolari in cui l’ovulazione è avvenuta con estrema probabilità tra il 14 e il 16 giorno del ciclo. Se i cicli sono irregolari o semplicemente più lunghi il discorso fatto prima va un pochino modificato. Infatti, se l’ovulazione avviene dopo, anche la comparsa e la relativa rilevazione dell’ormone beta-hcg nel sangue e nelle urine sarà ritardata. Quindi la tempistica di effettuazione del test va adattata alla situazione personale. Eventualmente quello che io consiglio è di effettuare un primo dosaggio, nel caso in cui risulti negativo, attendere 5-6 giorni e ripetere il dosaggio per valutare la situazione. Quello che posso assicurare è che con una gravidanza in corso è impossibile che il test risulti negativo. Vi possono essere variazioni di tempi e di dosaggi a seconda delle caratteristiche del ciclo e della fecondazione, ma non può essere negativo.

Beta hCg valori

L’andamento del valore delle Beta hCG segue, in media, una crescita di questo tipo: raddoppia ogni 2 giorni per valori fino a 1200 UI (milli-unità internazionali per millilitro)raddoppia ogni 3 giorni per valori da 1200 UI a 6000 UI raddoppia ogni 4 giorni per valori superiori a 6000 UI. Se poi tra un prelievo e l’altro la crescita dei valori è particolarmente elevata potrebbe trattarsi di una gravidanza gemellare, ma ogni gravidanza è a sé ed un valore alto potrebbe comunque corrispondere anche alla gestazione di un solo embrione.

Ecco una tabella dei valori delle Beta hCg per settimane dal concepimento (valori di media).

Il primo numero è la settimana di gravidanza, il secondo è il valore minimo e il terzo numero si riferisce al valore massimo delle beta:

Beta-hCg con valori bassi

La determinazione di un valore basso o alto dell’ormone è sempre fatta rispetto a dei valori standard di riferimento ed è relativo ad una determinata età gestazionale, ovvero un valore può essere basso per una settimana ma nella norma per la precedente. Ho fatto questa premessa perché molte volte si prende il dato rilevato dal dosaggio delle beta-hCG come un dato assoluto sull’andamento della gravidanza. Non è così, esso va correlato alla storia mestruale e ai risultati ecografici.

  • Prendiamo ad esempio il nostro dosaggio a 4 settimane. Se inferiore a 2160 si direbbe che la gravidanza non sta procedendo bene, ma se il concepimento è avvenuto successivamente a quanto previsto (e può capitare) è normale che il valore sia più basso e semplicemente perché è più piccolo.
  • Esiste poi un altro caso in cui non è facile determinare se i valori sono effettivamente bassi, ed è quello delle fecondazioni medicalmente assistite (FIVET, ICSI, IUI ecc.). In questo caso noi sappiamo quando è avvenuto il concepimento ma non sappiamo con precisione quando il corpo accetterà la gravidanza e quindi inizierà la produzione di beta-hCG. Molto spesso i valori in questi casi sono inferiori alla norma. Ad esempio un piccolo studio ha evidenziato che in caso di FIVET dopo 14 giorni dal trasferimento dell’embrione (quindi circa la 4 settimana) valori di 300-600 indicavano 50% di gravidanze in corso.
  • Esistono invece dei motivi purtroppo non felici per cui le beta-hcg possono essere basse e sono: aborto spontaneo e ritenuto, e gravidanza ectopica o extrauterina. Nel primo caso accade che una gravidanza magari iniziata non è proseguita e quindi si assiste ad una mancata crescita del valore, che in realtà andrà calando e dimezzandosi entro 24-48 ore fino ad azzerarsi completamente. Il caso dell’aborto ritenuto (ovvero quando nonostante l’assenza del battito l’embrione o parti delle componenti della camera gestazionale non vengono espulsi) è il tipico caso in cui le beta-hCG restano presenti senza però avere una crescita normale. Infatti la sola presenza di parte di tessuto gravidico porta alla continua produzione dell’ormone, tuttavia non sufficiente per poter affermare che la gravidanza proceda correttamente. La conferma si avrà poi con l’esecuzione di un’ecografia che vada ad individuare eventuali tessuti rimasti.

Beta hCg in una gravidanza ectopica o extrauterina

La gravidanza ectopica è una gravidanza che si instaura in una sede differente da quella corretta, ovvero in luoghi differenti dall’utero. Spesso si indica come extrauterina quella gravidanza che si posiziona nelle tube o comunque all’interno della pelvi, mentre ectopica quella che si instaura in addome. Il secondo caso non è molto comune, mentre più facile il primo. Le ragioni sono differenti e non tutte conosciute: ad esempio potrebbe esserci un’ostruzione dell’ingresso all’utero o delle per cui l’ovulo fecondato non passa.

È una condizione da non sottovalutare perché mette a rischio la vita della donna, la gravidanza è fatta per instaurarsi nell’utero, dove può erodere la mucosa, impiantarsi e crescere. In altri luoghi ciò non può avvenire perché se accade provoca forti infiammazioni e sanguinamenti che espongono ad emorragie. Anche in questo caso le beta-hCG cresceranno lentamente, perché il tessuto del trofoblasto non può svilupparsi più di tanto e resteranno sempre sotto la norma rispetto all’epoca gestazionale. Normalmente se si ha solo il sospetto di gravidanza ectopica si procede immediatamente all’ecografia e alla rimozione per evitare i rischi di cui parlavo prima.

Beta hCG alte

Dosaggi di beta-hCG elevati: esiste anche il caso opposto, ovvero che le beta-hCG possano essere alte. Tralasciando il fatto che ovviamente se l’epoca gestazionale viene sottostimata (ovvero se si crede che la settimana di gravidanza sia inferiore a quella che realmente è) il valore riscontrato sarà sopra la norma, andrei ad analizzare i due casi più comuni in cui i dosaggi possono essere elevati.

  • La prima e più comune causa di dosaggio sopra la norma di beta-hcg è la presenza di una gravidanza gemellare. Infatti, il trofoblasto produrrà una maggiore quantità di beta-hCG al fine di far sviluppare le componenti necessarie per ciascun bambino. Quindi valori superiori a 82640 a 4 settimane non devono stupire se ci sono due o più bambini. Più numerosi sono i bambini, più è probabile che le beta-hcg siano elevate rispetto all’epoca gestazionale.
  • Un altro caso, un po' meno felice, è la condizione chiamata mola idatiforme, o mola vescicolare. È una forma anomala di gravidanza in cui avviene effettivamente la fecondazione ma non si sviluppa un embrione, bensì delle vescicole che assumono una forma a grappolo. Chiaramente la gravidanza non andrà a buon fine ma le beta-hcg verranno comunque prodotte e rilevate. Valori di beta-hCG superiori ai 100.000 a 11 giorni dal concepimento possono far sospettare la presenza di mola vescicolare. Il sospetto diagnostico andrà quindi confermato attraverso un’ecografia che rivelerà la presenza delle vescicole al posto dell’embrione, per cui si procederà col raschiamento.

Concludendo, ciò che voglio sottolineare è che il dosaggio dell’ormone beta-hcg è sicuramente il primo passo per capire se è in corso una gravidanza. Da quel momento in poi può essere un parametro utile per capire l’andamento della gravidanza ma non può essere l’unico. Abbiamo visto diversi casi in cui le beta-hCG salgono o scendono ed è quindi fondamentale correlare il valore con i risultati di altri esami strumentali, prima tra tutte l’ecografia.

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