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Insufficienza renale e ipertensione arteriosa in gravidanza, sintomi e complicanze

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Insufficienza renale e ipertensione arteriosa in gravidanza, quali sono i sintomi, i rischi e come si affrontano

Insufficienza renale e ipertensione arteriosa in gravidanza

Durante i nove mesi di gravidanza la futura mamma viene sottoposta ad una serie di controlli utili a valutare il suo stato di salute generale. Gli esami delle urine e la misurazione della pressione del sangue servono, ad esempio, a capire se la funzionalità renale è buona e se i valori pressori sono nella norma. L'insufficienza renale e ipertensione arteriosa in gravidanza rappresentano due disturbi da tenere sotto controllo e, in caso di anomalie, il medico indicherà l'approccio più corretto per minimizzare i rischi.

Grazie ai trattamenti attuali la ripercussione di queste due malattie in gravidanza è molto meglio controllata ed è un fatto eccezionale che la salute o la vita della futura madre ne sia minacciata. Rimane pur sempre vero però che una gravidanza del genere, che rappresenta la tipica gravidanza a rischio, deve essere particolarmente sorvegliata in ambiente specializzato. Infatti gli incidenti rimangono pur sempre frequenti: aborto, sofferenza fetale, parto prematuro.

Preeclampsia

In caso di insufficienza renale o ipertensione arteriosa, si nota, ad esempio, una maggior incidenza di tossiemie gravidiche, altrimenti chiamata preeclampsia. Una tossiemia è la presenza nel sangue di cospicue quantità di tossine provenienti dall’esterno (ad es. di origine vegetale, chimica, batterica) o prodotte dall’organismo stesso (ad es. nella gestosi gravidica).

Gestosi

La preeclampsia è nota in ambito clinico anche come gestosi. Si accompagna generalmente a cefalea, febbre e sintomi propri dell’effetto della singola tossina. La terapia si basa sull’impiego del farmaco adatto al singolo caso (antibiotico, antitossina, ecc.). La tossiemia gravidica è un’affezione della donna in gravidanza, che si manifesta con aumento della pressione arteriosa, gonfiore dei tessuti e perdita di forti quantità di proteine attraverso le urine (proteinuria). La preeclampsia, che può evolvere verso l’eclampsia, una seria complicanza della gravidanza che può portare anche alle convulsioni.

Problemi renali in gravidanza

L'insufficienza renale, ossia la riduzione di funzione dei reni, può presentarsi sotto due diverse forme

  • Cronica: i reni vanno soggetti ad una riduzione progressiva delle proprie funzioni con compromissione del bilancio dell'acqua e degli elettroliti, dell'equilibrio tra produzione ed eliminazione degli acidi corporei, dell'eliminazione delle scorie azotate provenienti dal metabolismo proteico, del controllo della pressione arteriosa, del metabolismo di calcio e fosforo, e della sintesi, a livello renale, di eritropoietina, calcitriolo e prostaglandine. L’equivalente morfopatologico dell'insufficienza renale cronica è l’evoluzione in sclerosi di un crescente numero di nefroni (le unità elementari di cui si compone il rene)
  • Acuta: il rapido decremento della funzione renale si visualizza in laboratorio con l'altrettanto rapido calo nell'eliminazione (clearance) della creatinina, sostanza di riferimento proveniente dalla distruzione (catabolismo) muscolare e indice della riduzione della filtrazione a livello del microcircolo capillare (glomerulare) renale. L'aumento dei livelli di creatinina e di urea nel sangue, spie della ritenzione di più complesse scorie azotate, è frequentemente associato a variazioni patologiche del volume urinario, dapprima aumentato (poliuria) per l'incapacità funzionale dei reni di concentrare i soluti in un volume di urine ridotto, poi diminuito, verificandosi le condizioni di oliguria, ovvero di diuresi inferiore ai 500 ml/24 ore, o di anuria, cioè di diuresi inferiore ai 100 ml/24 ore, fino all'assente produzione di urina o all’emissione di pochi ml di essa nell'arco delle 24 ore.
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Insufficienza renale sintomi

In caso di anomalia nella funzionalità renale le tossine si accumulano nell'organismo perché i reni non riescono a svolgere correttamente la loro funzione e a filtrare. I principali sintomi di un'insufficienza renale sono:

  • gonfiore, soprattutto a livello delle caviglie, delle gambe, del viso;
  • mancanza di respiro;
  • debolezza e mancanza di energia;
  • dolore a livello della gabbia toracica
  • riduzione della frequenza delle minzioni;
  • pallore.

Ipertensione in gravidanza sintomi

Con il termine di ipertensione arteriosa si definisce un aumento anormale della pressione arteriosa. La pressione arteriosa è l’energia con la quale il sangue circola nei vasi arteriosi. Essa dipende dalla spinta impressa dal cuore al sangue e dalla elasticità dei vasi arteriosi: più questi sono rigidi e più la pressione sarà alta. I valori della pressione arteriosa variano con l'età, tendendo ad aumentare con il passare degli anni, e nel corso della giornata, risultando più alti al risveglio, tendendo a diminuire durante il giorno, aumentando in caso di sollecitazioni fisiche ed emotive.

E' in ogni caso desiderabile, alla luce degli studi effettuati, una pressione arteriosa con valori inferiori a 140/90 mmHg, dove il primo numero (140) indica la pressione sistolica o "massima" e il secondo numero (90) indica la pressione diastolica o "minima".

In considerazione di questo dato le ipertensioni arteriose si suddividono in leggere-moderate, quando i valori di pressione diastolica giungono sino a 110 mmHg, ed in gravi, quando i valori sono superiori. Su 100 pazienti con riscontro di ipertensione arteriosa solo 3 o 4 presentano delle malattie ben identificabili e curabili che hanno causato l'aumento dei valori pressori. In tutti gli altri casi non è possibile identificare una causa evidente: si parla di ipertensione essenziale, forma più comune di ipertensione arteriosa, nei confronti della quale esiste una predisposizione familiare e che sarebbe legata ad alterazioni da parte delle cellule nella gestione di due sostanze: il sodio ed il calcio.

Ipertensione in gravidanza linee guida

Si può parlare di ipertensione in gravidanza quando i valori della pressione arteriosa sistolica sono superiori a 140 mmHg/90 mmHg, in almeno due misurazioni consecutive a distanza di almeno sei ore l'una dall'altra in una donna che ha superato al ventesima settimana di gestazione e che era normotesa.

Gli esperti considerano seria l'ipertensione gestazionale quando i valori raggiungono i 160/110 mmHg e in questo caso la paziente viene trattata allo stesso modo di quelle che hanno una preeclampsia severa.

In genere viene consigliato un po' di riposo e la gestione della paziente a livello ambulatoriale con visite regolari, ma è importante seguire in modo accurato le indicazioni del proprio medico.

Ipertensione in gravidanza rischi

Le complicanze dell'ipertensione gestazionale severa possono essere crisi ipertensive, eclampsia, distacco della placenta, tuttavia è bene sapere che in caso di ipertensione lieve o moderata e in assenza di altri sintomi le complicanze sono rare. E' importante seguire le indicazioni del medico e sottoporsi a regolari controlli dello stato di salute della mamma e del feto.

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