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Ginecologi in Italia: una specie in via di estinzione

E' in corso a Napoli il congresso nazionale dei ginecologi italiani Sigo-Agoi-Agui, dove fino al 9 ottobre saranno riuniti oltre 9.000 specialisti. La categoria lancia un appello alle istituzioni affinchè venga tutelata la ginecologia italiana

E' in corso a Napoli il congresso nazionale dei ginecologi italiani Sigo-Agoi-Agui, dove fino al 9 ottobre saranno riuniti oltre 9.000 specialisti. Nel corso della prima giornata è stato analizzata l'attività della ginecologia in Italia e sono state ricordate le emergenze che riguardano l'assistenza e la categoria.


Meglio un ginecologo uomo o donna?


Come leggiamo su Repubblica tra i dati è emerso che in Italia si fanno figli sempre più tardi; l'età media delle donne al primo parto si attesta intorno ai 32,6 anni (31,8 nel 2004). La mortalità neonatale è 2,5 per mille. Diminuisce del 4.9% il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza, e nel 2011 ci sono state oltre 9,000 baby mamme con meno di 19 anni. Si riduce il ricorso al parto cesareo, anche se di poco, passando dal 38% all'attuale 37,5%, ma ancora 38.000 bambini su 540.000 nascono in strutture che eseguono meno di 500 parti l'anno.


La fobia del ginecologo


Tra i dati preoccupanti c'è quello che vede protagonisti i camici bianchi: cresce infatti il contenzioso medico-legale che fa aumentare il ricorso alla medicina difensiva. La conseguenza è l'aumento di esami prescritti, spesso superflui che finiscono per incrementare le spese a carico del Servizio sanitario nazionale. Sarebbero 33.700 le denunce presentate conto i camici bianchi, da qui l'allarme della categoria: nei prossimi 10 anni gli ospedali rischiano di non avere un numero sufficiente di ginelocogi.
 

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Gli specialisti durante il congresso in corso avrebbero quindi lanciato un appello alle istituzioni affinchè venga tutelata la ginecologia italiana. Il 10% delle denunce contro i camici bianchi è a carico della categoria avrebbe affermato il presidente dell'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (AOGOI). L'Italia sarebbe l'unico Paese al mondo (insieme a Polonia e Messico su alcuni aspetti) in cui gli errori clinici sono perseguibili penalmente. Inoltre il presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostericia (Sigo) avrebbe sottolineato che la riforma dei punti nascita del 2010 non sarebbe stata attuata in toto e ancora troppi bambini nascerebbero in reparti non adeguati

Fonte Credits| Repubblica


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