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Diabete gestazionale: minicurva e curva glicemica

La curva e minicurva glicemica è una esame diagnostico detto anche Test di O Sullivan, che valuta lo stato di eventuale diabete gestazionale

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Quante volte abbiamo sentito parlare di curva e minicurva glicemica. Abbiamo pensato di tutto in gravidanza: ad un esame meticoloso che valuti la presenza di qualche patologia particolare, o che analizzi il livello di zuccheri assunti dalla mamma che possano far male al piccolo. Chi ha pensato a questo non è andata molto lontano.

La curva e minicurva glicemica è una esame diagnostico detto anche Test di O Sullivan, che valuta lo stato di eventuale diabete gestazionale (LEGGI). Si può eseguire subito intorno alla 12°/14° settimana di gravidanza o anche in seguito verso la 24° settimana per poi ripeterlo, qualora fosse necessario, alla 28° settimana.



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Generalmente, viene effettuato soprattutto da donne a rischio, ovvero quelle che hanno già riscontrato casi personali di diabete gestazionale in passato, quelle che presentano casi familiari di diabete, chi ha subito morte fetale in precedenti gravidanza.Lo screening viene eseguito a digiuno con una serie di prelievi di sangue. Il primo, per l’appunto, a digiuno, l’altro dopo mezz’ora, il terzo dopo un’ora e l’ultimo dopo due ore. Solo il primo prelievo viene effettuato senza somministrazione di glucosio, negli altri casi al paziente verrà dato del glucosio per via orale. Il test della minicurva (il primo) si esegue somministrando 50 gr di glucosio.

glucosioSe dopo il primo prelievo a digiuno, ad un’ora dalla sua esecuzione, la glicemia supera il valore di 140, allora la curva risulta alterata. Se il primo screening con la minicurva è positivo, allora verrà effettuato l’esame della curva aumentando la dose di glucosio somministrato, ossia 100 gr. L’esito sarà positivo qualora almeno due valori risultino alterati nell’ambito dell’esecuzione di tre prelievi totali.

Se la curva analizzata con questo secondo screening è positiva, siamo di fronte a diabete gestazionale, una patologia curabile e che è possibile tenere sottocontrollo con alimentazione e dieta corretta o con la somministrazione di insulina. In questi casi è il medico a valutare e consigliare la terapia migliore.



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Il test di O Sullivan dovrebbe essere eseguito maggiormente dalle categorie a rischio, come donne con età maggiore di 25 anni, quelle di età inferiore ai 25 anni qualora fossero obese, le donne che presentano casi di diabete familiare in parenti di primo grado, le donne appartenenti a gruppi etnico/razziali in cui vi è la rilevante presenza di diabete, come gli ispano-americani o anche gli asiatico-americani.

Il diabete in gravidanza è detto mellito, GDM, è viene scoperto per la prima volta durante la gestazione. L’intolleranza al glucosio può cominciare in concomitanza con la gravidanza, ma anche prima e può perdurare anche dopo il parto. Il GDM in gravidanza aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nel post gestazione. Fattori come l’obesità, accentuano il rischio. Il diabete è una malattia curabile e si può facilmente tenere sotto controllo, ma può comportare la nascita di figli esposti a rischio di obesità ed intolleranza al glucosio o anche la comparsa del diabete nella adolescenza tarda o nel periodo giovanile

Fonte articolo: medicitalia.it, oeige.com, progettodiabete.org

Antonella Dilorenzo