gpt skin_web-gravidanza-0
gpt strip1_generica-gravidanza
gpt strip1_gpt-gravidanza-0
1 5

Il benessere del bambino a termine di gravidanza e in travaglio

/pictures/20150603/il-benessere-del-bambino-a-termine-di-gravidanza-e-in-travaglio-2231819077[5164]x[2154]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-gravidanza

L'ostetrica ci parla dei metodi utilizzati per controllare che il bambino stia bene nelle ultime settimane di gravidanza e durante il travaglio

Monitoraggio cuore del neonato

Ci sono delle procedure ospedaliere a cui le donne vengono sottoposte in travaglio di cui spesso non sanno nulla, o poco, e che non vengono nemmeno spiegate. Oggi vorrei parlare proprio di questo, dei metodi utilizzati per controllare che il bambino stia bene nelle ultime settimane di gravidanza e durante il travaglio di parto.

Innanzitutto cerchiamo di capire insieme cosa viene controllato per poter dire che il bambino sta bene oppure no. L'unico parametro non invasivo che possiamo monitorare per capire se il bambino sta bene è il suo battito cardiaco. Andiamo cioè ad interpretare, attraverso il monitoraggio della frequenza cardiaca, quelli che possono essere sia dei segnali di benessere che invece dei segnali che qualcosa non va.

Il monitoraggio o cardiotocografia

La frequenza cardiaca di un bambino durante la gravidanza è normalmente più elevata della nostra e si aggira tra i 120 e i 160 battiti al minuto. Fino che rimane entro questi limiti possiamo stare tranquille, il bambino sta bene. Come capita anche a tutti gli adulti, se ci muoviamo, siamo stanchi o facciamo qualsiasi altra attività il nostro battito cardiaco ha una certa variazione. La stessa cosa accade al bambino nella pancia, e questa variabilità è un altro dei parametri che ci consentono di dire che sta bene.

Ma come viene monitorato il battito del feto alla fine della gravidanza?

Quando si arriva in prossimità del termine di gravidanza ci si reca in ospedale per il cosiddetto "controllo del termine". In questa sede verrà fatto il primo monitoraggio. Vi faranno cioè sdraiare e verranno poste sulla vostra pancia due sonde ad ultrasuoni. Una in alto, sul fondo dell'utero, per valutare se sono presenti contrazioni che ci dicono stia per iniziare il travaglio. L'altra sonda verrà posta in corrispondenza del cuore del vostro bambino, a seconda della posizione in cui si trova. Tramite gli ultrasuoni queste sonde rileveranno i parametri che abbiamo detto prima e li riporteranno sul tracciato cartaceo. Il tutto durerà circa 20-30minuti. Una volta valutato che stia andando tutto bene vi lasceranno tornare a casa.

E in travaglio cambia qualcosa nel monitoraggio?

In questo caso dipende molto sia dal tipo di gravidanza che dal tipo di travaglio. Mi voglio spiegare meglio, se per qualche motivo la gravidanza non è fisiologica (ad esempio per la gestosi o il diabete gestazionale) allora il monitoraggio sarà eseguito con la stessa metodica della gravidanza e durerà per tutto il tempo del travaglio fino alla nascita del bambino. Ugualmente se il travaglio non insorge spontaneamente ma viene indotto il monitoraggio sarà in continuo. È una metodica che può impedire un pochino il movimento libero, però è indispensabile che il benessere del bambino sia monitorato continuamente.

Se invece la gravidanza è fisiologica e il travaglio insorge spontaneamente non è necessario un monitoraggio continuo, l'ostetrica che vi seguirà in travaglio rilevera' ad intermittenza il battito del bambino con una sonda portatile, tendenzialmente ogni 15-20minuti.

Quali sono i motivi per cui il battito cardiaco può aumentare o diminuire?

Normalmente il battito cardiaco del bambino diminuisce un pochino durante le contrazioni del travaglio, questo perché la contrazione dei muscoli provoca una riduzione dell'apporto di sangue (e quindi di ossigeno) attraverso la placenta. Una volta terminata la contrazione il battito torna a livelli normali. Se invece dovesse rimanere costantemente basso oppure si dovesse assistere ad una salita rapida vuol dire che c'è qualcosa che non va. Ossia il sangue non arriva bene al bambino che quindi entra nello stato di cosiddetta sofferenza fetale.

Cosa si può fare se il battito cardiaco non va bene?

La prima cosa che l'ostetrica vi farà fare è provare a cambiare posizone, in modo da favorire la circolazione sanguigna e quindi l'arrivo dell'ossigeno al bambino. Se ciò non dovesse bastare verrà chiamato il medico, il quale deciderà quanto tempo darsi (a seconda della valutazione del tracciato in cui viene rilevato il battito) prima di intervenire con un cesareo d'urgenza. Mi sembrava utile spiegarvi per quale motivo e quale importanza ha questa procedura di sorveglianza del battito cardiaco del bambino.

Voglio darvi comunque un consiglio in merito a come affrontare la situazione in caso qualcosa non vada bene. Mi rendo conto della difficoltà nello stare tranquille quando percepite qualcosa che non va, ma fare mille domande agli operatori spesso vi porta ad aumentare ancora di più l'ansia. Questo perché loro, concentrati sul da farsi, a volte non rispondono nemmeno. Domandate con calma cosa accade e poi affidatevi a loro, sono specialisti della nascita e faranno ciò che è meglio per voi e per il vostro bambino.

gpt native-bottom-foglia-gravidanza
gpt inread-gravidanza-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-gravidanza-0