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Adozione in Italia: come funziona

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Come funziona l'adozione in Italia, quali sono i requisiti per adottare un bambino e qual è l'iter da seguire

Adozione in Italia

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento del numero di coppie che fanno richiesta di adozione in Italia, eppure si stima che vengano adottati circa mille bambini l'anno. Le associazioni che si occupano di questo sono impegnate per migliorare la situazione: i minori dati in affido o dichiarati adottabili sono decine di migliaia eppure solo una piccola percentuale di essi riesce a trovare collocazione definitiva in una famiglia. Questo perché anche se nel 2013, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stata resa operativa la Banca Dati nazionale dei minori adottabili e delle coppie disponibili (che in pratica incrocia in tempo reale e a livello digitale i dati dei bambini che cercano una famiglia con le coppie che sono in cerca di un bambino) attualmente è operativa solo in meno della metà dei 29 Tribunali per Minori del territorio italiano.

Per questo molti bambini, pur potendo essere adottati, restano senza famiglia e l'iter per le adozioni continua ad essere per qualcuno lungo e complesso.

Legge sull'adozione in Italia

A regolamentare le adozioni in Italia è la legge 184 del 1983 (modificata dalla legge 149 del 2001) e stabilisce che possono adottare un bambino solo coppie eterosessuali che hanno contratto il matrimonio da almeno tre anni e che può essere dichiarato adottabile un minore che è stato abbandonato in una struttura italiana e che quindi può essere di qualsiasi etnia.

I minori possono essere stati abbandonati alla nascita da una madre che ha scelto il parto in anonimato oppure possono essere stati allontanati dalla loro famiglia di origine a causa di seri problemi di natura sociale o economica.

E' bene sapere che per quanto riguarda l'adozione nazionale esiste sempre un rischio giuridico che il bambino possa tornare nella sua famiglia (genitori o familiari fino al 4° grado).

Come adottare un bambino in Italia

Si deve fare richiesta al Tribunale dei Minori della propria città, anche se si possono presentare domande ad altri Tribunali previa comunicazione anche a quello territoriale, nella quale si dichiara la propria disponibilità ad adottare un bambino. La dichiarazione va fatta su moduli forniti dal Tribunale, ha una validità di 3 anni, al termine dei quali se non si è ricevuta alcuna comunicazione va ripresentata la richiesta, e bisogna allegare alcuni documenti come:

  • certificato di nascita;
  • stato di famiglia;
  • dichiarazione di assenso all’adozione da parte dei genitori dei coniugi o in caso di decesso, il certificato di morte;
  • certificato del medico di base che attesti la buona salute di entrambi i coniugi;
  • modello 101 o 740 o busta paga;
  • casellario giudiziale dei richiedenti;
  • dichiarazione che attesti lo stato di non separazione dei coniugi;
  • alcuni esami clinici;
  • certificazione di sana costituzione psicofisica accertata da struttura pubblica, da cui risulti che non ci sono diagnosi di TBC, malattie veneree, disturbi cardiovascolari ed HIV.

Dopo aver ricevuto questi documenti il Tribunale passa a vagliare le carte e verificarne l'attendibilità al fine di emettere un certificato di idoneità all'adozione della coppia. In questo periodo si metteranno a lavoro i servizi sociali che raccoglieranno informazione circa la vita personale e professionale dei coniugi, sul loro ambiente familiare ed informeranno gli aspiranti genitori anche sulle possibili criticità che si possono presentare durante l'iter.

Questo lavoro di verifica da parte del Tribunale dura 120 giorni, un limite che può essere prorogato solo una volta, al termine dei quali la coppia verrà poi convocata dal Tribunale che emetterà un decreto di idoneità oppure respingerà la richiesta (potrebbe anche rinviare il tutto e richiedere nuove verifiche, più approfondite).

Quando i coniugi hanno ricevuto questa dichiarazione si attende che il Tribunale incroci i loro dati con quelli dei bambini che possono essere adottati.

Quando un minore viene affidato ad una coppia si inizia con un affidamento preadottivo che dura un anno, al termine del quale viene emesso un decreto di adozione che sancisce definitivamente che il minore diventa figlio legittimo della coppia e ne assume il cognome e che devono cessare tutti i rapporti giuridici tra i bambino e la famiglia di origine.

In caso di adozione ad alto rischio giuridico (quando, ad esempio c'è una richiesta da parte della famiglia di origine di riavere indietro il bambino) il minore viene affidato temporaneamente (collocamento provvisorio) alla coppia giudicata idonea all'adozione per la durata dell'iter processuale e solo a sentenza avvenuta avrà inizio l'anno di affidamento preadottivo.

Come prendere un bambino in affido

Adozione in Italia, requisiti

Posso fare richiesta di adozione le coppie che possiedono i seguenti requisiti:

  • devono essere sposate da almeno tre anni, non separati nemmeno di fatto
  • possono essere sposati da meno di 3 anni, ma devono poter dimostrare di aver convissuto per tre anni prima del matrimonio;
  • la differenza di età tra genitori adottivi e figli adottati non deve essere inferiore a 18 anni e superiore a 45 anni per un genitore e 55 per l’altro
  • la coppia deve essere in grado di mantenere economicamente il minore.

Adozione in Italia, costi

A differenza di ciò che accade per l'adozione internazionale, il cui costo può arrivare ance a 50mila euro, l'adozione nazionale non costa nulla. Si fa domanda di idoneità in carta semplice al Tribunale dei Minori e dopo ave ricevuto il certificato di idoneità all'adozione si attende il tempo previsto dalla legge durante il quale i servizi sociali delegati dal Tribunale verificheranno l'effettivo possesso dei requisiti e la situazione familiare con colloqui psicologici e visite a domicilio. Una volta terminato l'iter basterà aspettare la telefonata che comunicherà l'affidamento del minore.

Adozione in Italia, tempi

Da quando si presenta la propria disponibilità ad adottare passano dai 5 ai 10 mesi prima di essere convocati dal Tribunale dei Minori per ricevere il decreto di idoneità. Dopo essere stati dichiarati idonei si attende una chiamata. Se c'è un minore adottabile il tribunale in genere convoca alcune coppie che potrebbero esser idonee ad accoglierlo e conduce dei colloqui preliminari prima di scegliere la coppia più adatta. In tutto, per l'adozione nazionale possono passare circa 3 anni.

Adozione in Italia, età

Come dicevamo tra i requisiti per essere giudicati idonei all'adozione c'è anche l'età. La legge stabilisce che la differenza di età tra genitori adottivi e figli adottati non deve essere inferiore a 18 anni e superiore a 45 anni per un genitore e 55 per l’altro, ma il limite può essere derogato nel caso in cui la coppia adotti due o più fratelli o abbia un figlio minorenne naturale o adottivo.

Adozione in Italia per single

Non possono adottare un figlio in Italia le coppie di fatto, le coppie omosessuali e le persone single.

Tuttavia alcune decisioni prese nei Tribunali hanno parzialmente aperto alla possibilità di adozione da parte dei single. Nel 2005, ad esempio la Corte Costituzionale approvò l'adozione di una bambina bielorussa che necessitava di immediate e urgenti cure mediche da parte di una donna italiana che aveva instaurato nel tempo un rapporto consolidato e profondo con la piccola. Questa deroga da parte del tribunale ha, quindi effetto per le adozioni internazionali nei seguenti casi:

  • quando tra il single e il minore straniero orfano di entrambi i genitori ci sia un profondo rapporto di affetto e stabilità preesistente alla morte dei genitori
  • quando un minore ha difficoltà ad essere adottato, a causa di caratteristiche fisiche, anagrafiche, di salute;
  • quando il Paese d'origine del minore autorizzi l'adozione da parte dei single.
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