Malattie esantematiche: riconoscerle e curarle

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Scarlattina

La scarlattina è una malattia batterica infettiva provocata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A che è anche responsabile di altre infezioni, come la tonsillite e l’impetigine (infezione della pelle) e  colpisce i bambini tra i 3 e i 10 anni, ma mai al di sotto dei 6 mesi di vita. A differenza delle altre malattie esantematiche non da immunità una volta contratta: è possibile essere contagiati dalla scarlattina più volte.

Contagio
Si trasmette attraverso le goccioline di saliva della persona infetta, quindi per contatto diretto. Non è facilissimo contrarre la scarlattina perchè, trattandosi di una malattia batterica e non virale, necessita di una prolungata presenza accanto alla persona infetta.
La persona infetta può trasmettere il batterio sino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura con antibiotici. Il periodo d’incubazione è minore, a differenza delle altre malattie infantili, in effetti va da 24 ore sino a 3 giorni

I sintomi della scarlattina
Lo stato di malessere generale potrebbe confondere la mamma in merito alla specifica malattia contratta dal bambino: i segnali sono molto simili a quelli di morbillo, piuttosto che di rosolia. Il piccolo avvertirà un generale stato di spossatezza, mal di gola, vomito, febbre, mal di testa e mal di pancia.
La febbre oscillerà tra i 38 e i 40°C ed avrà picchi elevati nel secondo giorno della malattia per poi cominciare a scendere a partire dal terzo giorno.
Quando la situazione fisica del piccolo pare essere abbastanza allarmante è bene contattare immediatamente il pediatra.
I segnali della scarlattina compaiono anche sulla lingua e sulla cute. Nel primo caso, la lingua sarà ricoperta da una velatura biancastra che con il passare delle ore diverrà rossastra con il diffondersi di chiazze in rilievo.
L’esantema dalla lingua si estenderà in alcune zone del corpo come ascelle, inguine. Si presenta con puntini rossi molto fitti che permangono sulla cute per pochissimo tempo, dalle 24 alle 48 ore al massimo. I puntini, poi, andranno scomparendo cedendo il posto a una pelle desquamata, segnale di scomparsa graduale dell’esantema dalla cute del piccolo.
Il mal di gola è dovuto alle tonsille gonfie e alla presenza di pus.

Come curare la scarlattina
Essendo una malattia di origine batterica, la scarlattina si cura con terapia antibiotica prescritta dal medico e il piccolo può ritenersi non infettivo già dalle 48 ore successive all’inizio dell’assunzione di antibiotici.